The Church – Starfish

starfishScrivere dei Church è impresa non facile: la loro storia li ha visti passare dallo status di gruppo di culto del rock psichedelico al successo internazionale, per poi ritornare alle contemplazioni intimistiche di una musica rallentata e visionaria, delizia di un’agguerritissima comunità di fan.

Fra i cospicui tesori che il gruppo australiano ha lasciato in eredità a chi ha saputo riconoscerne il valore, Starfish (1988) rimane a tutt’ora l’album più riuscito del quartetto, luogo ideale d’incontro fra la poesia psichedelica degli esordi e la virtù di renderla accessibile senza compromessi.

L’attacco di Destination vale già come biglietto da visita, con il crescendo di basso e batteria che fa deflagrare i riverberi chitarristici verso i cieli assolati del Nuovissimo Continente… ma è da Under The Milky Way che le linfe liquide e scintillanti del suono dei Church iniziano a correre sinuose, stabilendo quello che sarà il modello dei dischi a venire.

Allora ecco che sfilano con disarmante incanto Blood Money, dove il languore dei brani iniziali si colora di amare accelerazioni, e Lost, ballata della leggerezza ritrovata. La loro apparente convenzionalità è solo una scusa per spiazzarci con la successiva, tintinnante North, South, East and West e le prepotenti melodie di Spark.

A questo punto i Church sembrano pronti a chiudere la partita con l’ultima mano vincente: le iridescenze di Antenna, ondeggiando fra tenerezza e rabbia sulle corde di un mandolino, ci accompagnano alle note luccicanti di Reptile, gocce di mercurio che fuggono inafferrabili tra le frustate dell’ordito ritmico. Oramai siamo irrimediabilmente in trance ipnotica e A new season ha tutta l’aria di volere prenderci per mano e riportare a casa.

Invece siamo stati ingannati. C’è ancora il canto di sirena di Hotel Womb a prometterci un ultimo rapimento. E la tentazione di rifare subito tutto il viaggio è già in agguato.

Starfish, assieme ad altri degli album del gruppo, è integralmente scaricabile in modo gratuito e legale per gli utenti di MediaLibrary grazie al servizio di MP3 download. Ogni utente può scaricare fino a 3 tracce alla settimana. Approfittatene!