Kurt Weill e il teatro in musica del Novecento

Bundesarchiv Bild 146-2005-0119, Kurt WeillBerlino, anni Venti: un giovane musicista cresciuto nel solco della tradizione tardo-romantica muove i primi passi come compositore. È nato a Dessau nell’anno 1900, figlio del primo cantore della sinagoga di quella città. Il suo nome è Kurt Weill. Si è trasferito a Berlino per completare gli studi di composizione con Ferruccio Busoni, maestro che ammira e stima profondamente. Sono gli anni della Repubblica di Weimar, il clima culturale a Berlino è acceso, le contraddizioni sono enormi e tutto è in rapido e incerto divenire.

Weill frequenta gli intellettuali legati ai circoli espressionisti del tempo. Le convenzioni del teatro d’opera di stampo wagneriano gli stanno strette e suscitano in lui un desiderio di rinnovamento. Tuttavia, neppure gli esperimenti di musica dodecafonica, di moda in quegli anni, lo convincono. Kurt cerca una terza strada, qualcosa di attuale che possa calarsi nella realtà.

A 26 anni sposa Lotte Lenya, una ragazza austriaca che danza, canta e recita. L’affiatamento è forte, resteranno inseparabili per tutta la vita.

L’anno seguente arriva la svolta: l’incontro con Bertold Brecht e con la sua nuova concezione di teatro segna un momento determinante nella vita di Weill. Lotte ricorda:

Lesse le poesie di Brecht, che lo emozionarono profondamente e che dicevano in parole ciò che egli si sentiva incredibilmente spinto a dire in musica.

(1922) Brecht DreigroschenoperL’opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper), andata in scena per la prima volta il 31 agosto del 1928, fu il più grande successo teatrale della Repubblica di Weimar. Brecht sceglie di riadattare L’opera del mendicante (The Beggar’s Opera) dell’inglese John Gay a distanza di 200 anni esatti dalla sua messa in scena. The Beggar’s Opera era un’opera popolare, sarcastica e sfrontata, che si prendeva gioco delle convenzioni sociali del tempo e proprio per questo attira l’attenzione di Brecht. Weill intuisce che la via per l’innovazione consiste in una sintesi tra forme classiche e musica d’intrattenimento: sceglie cantanti con esperienza di cabaret o di teatro di prosa, privi di una vera e propria preparazione musicale, che usano la voce in modo spontaneo e non “impostato” come invece avviene nell’opera lirica tradizionale; compone melodie facili da canticchiare e ritmi orecchiabili; interrompe volutamente le canzoni a metà per lasciare spazio all’azione; impiega piccoli complessi orchestrali e strumenti inusuali per la musica “colta”, come gli organetti. Questo nuovo approccio è considerato rivoluzionario e segnerà la storia del teatro in musica del Novecento. Su MLOL è disponibile la registrazione integrale “storica” di quest’opera, da ascoltare in streaming.

L’opera da tre soldi è ancora oggi molto famosa: chi non conosce la ballata di Mackie Messer? Su MLOL troviamo innumerevoli versioni e arrangiamenti di questo scanzonato racconto in musica che narra le prodezze di un assassino:

Und der Haifisch, der hat Zähne
Und die trägt er im Gesicht
Und Macheath, der hat ein Messer
Doch das Messer sieht man nicht

(Mostra i denti il pescecane / e si vede che li ha / Mackie Messer ha un coltello / ma vedere non lo fa)

lotte Cantanti e strumentisti di tutto il mondo si sono cimentati con questo celeberrimo pezzo: Louis Armstrong, Frank Sinatra, Marianne Faithfull, Ella Fitzgerald, Ute Lemper, Milva, fino a interpreti più pop come Domenico Modugno e Sting. Tuttavia, l’interpretazione più interessante rimane quella di Lotte Lenya (sì, proprio la moglie di Kurt!), che fu la prima a portare sul palcoscenico il personaggio di Jenny, la prostituta ingannata che finisce per consegnare il protagonista alla polizia. La sua voce è inconfondibile, ruvida e affascinante e la potete ascoltare nel secondo pezzo della registrazione già citata. Ma su MediaLibrary è disponibile anche un’intera raccolta scaricabile della cantante: per trovarla è sufficiente digitare la chiave di ricerca “Lotte Lenya Sings Kurt Weill” nella tipologia MP3 Download. Ma d’altra parte lo stesso Bertold Brecht si divertiva a canticchiare la ballata di Mackie Messer, come testimonia la registrazione del 1929, davvero eccezionale, anch’essa disponibile su MLOL in streaming.

La collaborazione tra Weill e Brecht continuò fino al 1930, ma il rapporto tra i due si era alterato. L’evoluzione politica di Brecht e la sua adesione al partito comunista tedesco si rifletté sulla sua opera, enfatizzando l’aspetto didattico su quello musicale. Fu durante la preparazione dell’opera Ascesa e caduta della città di Mahagonny (Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny) che esplosero le loro divergenze ideologiche: Weill non accettava di essere relegato, proprio in un momento di grande fantasia creativa, in un ruolo secondario.

L’ascesa al potere di Hitler pose drammaticamente fine a tutto: Kurt Weill fu costretto a lasciare la Germania. Una terribile traccia del clima persecutorio di quegli anni si trova nel Lexicon der Juden in der Musik (Enciclopedia degli ebrei nella musica, 1941). Alla voce “Weill” si legge:

WEILL, Kurt (Curt) Julian, Dessau 2-3-1900 Compositore. Il nome di questo compositore è inscindibilmente collegato con il peggior degrado della nostra arte. Nei lavori teatrali di Weill si manifesta apertamente e senza ritegno l’orientamento anarchico giudaico.

siebenIl 21 marzo ’33 Kurt e Lotte partirono alla volta di Parigi, prima tappa del loro percorso di emigranti. Bertold Brecht seguì il loro esempio due mesi dopo. Qui nacque il balletto con canzoni I sette peccati capitali (Die Sieben Todsunden) creato per la compagnia di Balanchine a Parigi e rappresentato a luglio dello stesso anno nel Théatre des Champ Elyseés. Fu l’ultimo progetto che realizzarono insieme ma ebbe un successo tiepido. Quest’opera, in una esecuzione della London Symphony Orchestra, è interamente scaricabile da MLOL in MP3.

L’anno seguente Weill compose le musiche per un lavoro teatrale di Jacques Duval intitolato Marie Galante. Tra esse brilla una piccola perla, una canzone struggente e incantevole che evoca un luogo immaginario, Youkali, isola felice che purtroppo esiste solo nella fantasia. Come non leggere tra le righe il desiderio di sfuggire all’orrore che avanza, abbandonandosi alla dolcezza di un sogno illusorio di felicità?

Youkali,
c’est le pays de nos désirs,
Youkali,
c’est le bonheur,
c’est le plaisir,
mais c’est un rêve, une folie,
il n’y a pas de Youkali!
Mais c’est un rêve, une folie,
il n’y a pas de Youkali!

Et la vie nous entraîne,
lassante, quotidienne,
mais la pauvre âme humaine,
cherchant partout l’oubli,
a pour quitter la terre,
su trouver le mystère
où nos rêves se terrent
en quelque Youkali…  (testo di Roger Fernay)

Sono state incise molte versioni di questa stupenda canzone e su MLOL potete davvero sbizzarrirvi: dopo aver ascoltato la memorabile interpretazione di Teresa Stratas , non perdetevi l’elegante versione strumentale su arrangiamento di Mathieu Lussier su MLOL.

Nel settembre 1935 Weill partì per la tappa definitiva del suo viaggio: scelse New York e si lasciò alle spalle l’Europa. Abbandonò la musica “seria” e il teatro impegnato per dedicarsi alla musica da intrattenimento, in particolare ai musical per Broadway. Molti intellettuali condannarono questa sua scelta, che fu interpretata come un tradimento.

Risale comunque a questi anni la bellissima September Song che, incisa dai più grandi interpreti di ogni tempo, è divenuta uno degli standard jazz più suonati al mondo. Perfino Lou Reed ne rimase affascinato e seppe farla sua in modo molto originale. Su MLOL sono disponibili molte versioni in MP3 di questa canzone:

september

Kurt Weill morì a New York a 50 anni appena compiuti.  Il percorso artistico che qui abbiamo descritto è riassunto in questo interessante CD disponibile su MLOL, intitolato Kurt Weill: from Berlin to Broadway.

Lotte Lenya visse ancora a lungo. Forse nessuno di voi è in grado di riconoscerla nei panni del temibile agente della SPECTRE Rosa Klebb che appare in alcune sequenze del film del 1963 Dalla Russia con amore, eppure è proprio lei. La Jenny dell’Opera da tre soldi non ha ancora perso la sua carica dirompente di energia!