Cinema e festival in ebook

La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale.

Cinematograph_Lumiere_advertisement_1895Il cinema ne ha fatta di strada da quando nacque a fine Ottocento, nonostante pochissimi ci credessero e tra loro nemmeno chi inventò il primo proiettore cinematografico. La frase che leggete in testa a questo post è infatti attribuita nientemeno che a Louis Lumière!

E con la crescita esponenziale delle produzioni cinematografiche si sono affermati molti Festival del Cinema per tutto il mondo. In Italia il più prestigioso, giunto alla 72esima edizione, si svolge a Venezia e proprio oggi conosceremo il vincitore dell’ambitissimo Leone d’oro. Abbiamo colto così quest’occasione per presentarvi alcuni libri consultabili in MediaLibrary sul cinema e sui film, ma daremo conto solo delle pubblicazioni di critici cinematografici, non citeremo libri scritti dagli stessi protagonisti (attori, registi, scenografi) e dai cultori di altre discipline che si sono cimentati sulla settima arte. Del resto:

Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di cinema. Tutti parlate di cinema, tutti parlate di cinema, tutti! Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco!
(Sogni d’oro, Nanni Moretti)

Nel catalogo è presente uno dei classici della critica cinematografia, Saper vedere il cinema di Antonio Costa. Giunta alla ventesima edizione, la pubblicazione si rivolge all’appassionato come a chi si approccia per la prima volta a studi specialistici. Un interessante viaggio tra storia del cinema e analisi del linguaggio cinematografico dove non manca una sezione dedicata all’analisi delle tecniche cinematografiche, ossia da come è allestito un set fino alle fasi del montaggio finale.

In MLOL sono presenti alcuni libri di Gian Piero Brunetta, il più famoso storico del cinema italiano che, in diversi volumi editi da Laterza, ha ripercorso la produzione cinematografica del bel paese: il lettore vi trova le trame e i personaggi dei film, commentati e contestualizzati non solo nel panorama cinematografico ma anche nella storia sociale italiana. Di questo autore consigliamo in particolare Il cinema italiano contemporaneo.

Sempre sulla produzione italiana è scaricabile Anni fuggenti. Il romanzo del cinema italiano di Silvio Danese, un testo con una struttura meno manualistica dei libri appena segnalati. I diversi capitoli sono dedicati ad alcuni personaggi chiave che permettono di addentrarsi in quello che fu il cinema italiano, soprattutto negli anni del secondo dopoguerra, con retroscena e aneddoti che rendono gustosa la lettura. Troviamo così capitoli dedicati a Carlo Lizzani, Gillo Pontecorvo, ma anche ad attori come Nino Manfredi e Alberto Sordi.

Un libro con un taglio simile, quindi più vicino al racconto che al saggio critico, lo dobbiamo a Pino Farinotti che in Storie di Cinema ha raccolto molti suoi saggi. Farinotti, critico affermato (a lui si deve il primo Dizionario dei film del 1980 poi ristampato svariate volte), scrive in maniera semplice e diretta. Buona parte del libro è occupata dalle biografie dei protagonisti del mondo del cinema come Paul Newman, John Wayne, Charlton Heston, Ingmar Bergman, Michelangelo Antonioni, ecc. Essendo una raccolta di scritti già editi, il libro non presente un’architettura rigorosa, ma è adatto a chi ama leggere in treno, in bus o in alcune finestre libere della giornata.

Nel catalogo non mancano libri che si interrogano sul futuro del cinema come Il cinema del terzo millennio di Franco Marineo. Un testo di non facile lettura, riservato più ai cultori della materia che al pubblico generalista, che tocca diversi temi caldi per il cinema del futuro. Ad esempio si sofferma su produzioni che stanno intaccando consolidati equilibri, dalle serie televisive a Bollywood (India), da Nollywood (Nigeria) a centri di produzione ancora poco noti al grande pubblico (Austria e Romania). Non mancano riflessioni sull’affermazione degli effetti speciali anche per la contaminazione che il cinema ha con il mondo dei videogiochi. Un libro interessante per chi voglia spingersi nel presente dell’arte cinematografica, ma anche immaginarne gli scenari che vivremo nel giro di pochi anni.

Tornando al passato, per chi volesse approfondire la storia del cinema senza soffermarsi sulla produzione italiana, editi da Laterza, segnaliamo tre testi che permettono di approfondire, rispettivamente, il cinema europeo – di Maria Pia Comand, americano – di Giaime Alonge, asiatico – di Dario Tomasi; libri con una struttura rigorosa e con apparati bibliografici essenziali e utili per accedere in secondo battuta a studi specialistici.

E non poteva mancare uno strumento di stampo enciclopedico Cinema, 100 anni di storia, una Garzantina che propone una cronologia che parte dal 1832 – anno di nascita del fenachitoscopio, un disco rotante che visto attraverso una fessura restituisce l’illusione del movimento – e ripercorre in modo essenziale, anno per anno, la storia del cinema con riferimenti ai film e ai protagonisti (attori, registi, scenografi, ecc.) ritenuti più importanti. Completa la ricostruzione storica una serie di tabelle con i film, i registi, gli attori e le attrici premiati agli Oscar, al Festival di Cannes e alla Mostra internazionale del cinema di Venezia.

bignardiDa Venezia eravamo partiti e lì vorremmo concludere con un libro di Irene Bignardi dedicato alla città lagunare Storie di cinema a Venezia, venti storie grazie alle quali l’autrice traccia un itinerario nel quale sono protagonisti il cinema e la città lagunare. Un atto d’amore per Venezia, un testo che seleziona piacevolissime curiosità, aneddoti, racconti dietro le quinte tra le centinaia – forse migliaia – desumibili da pellicole girate nella Serenissima o nelle sue riproduzioni create negli studios americani.

Tutti i titoli citati sono scaricabili per 14 giorni. Se non ne trovaste qualcuno, rivolgetevi alla vostra biblioteca!