Gradus ad Parnassum. L’arte di suonare il pianoforte.

Muzio Clementi, compositore e pianista italiano nato a Roma nel 1752, dopo l’infanzia si trasferì in Inghilterra al seguito del letterato William Bekford il quale, rimasto impressionato dal suo modo di suonare, convinse il padre a cederglielo per sette anni con la promessa di portarlo al successo . Dopo essersi dedicato a uno studio metodico ed accanito, una volta lasciato il suo protettore, Clementi fece il suo primo ingresso nella vita mondana londinese come maestro di cembalo del King’s Theatre, o Haymarket.

Muzio Clementi portrait (9607018640)Virtuoso concertista, compositore e insegnante, fu autore di moltissime composizioni, fra le quali un’insostituibile e monumentale opera della didattica pianistica: il Gradus ad Parnassum, pubblicata in tre volumi apparsi contemporaneamente a Londra, Lipsia e Parigi, tra il 1817 e il 1826. Il titolo completo di Gradus ad Parnassum, or The Art of Playing on the Piano Forte, Exemplified in a Series of Exercises in the Strict and in the Free Style (Gradus ad Parnassum, o l’arte di suonare il pianoforte, esemplificato in una serie di esercizi nello stile rigoroso e libero) esprime chiaramente l’intento del musicista di riunire in un’unica opera un metodo destinato essenzialmente al pianista professionista, con la finalità di svilupparne le doti di agilità e di raffinatezza esecutiva: una vera e propria “salita al Parnaso” pensata da Clementi per formare “testa, cuore e dita” dei pianisti, come egli stesso scrisse all’editore Härtel di Lipsia nel 1818.

La peculiarità di questa raccolta è quella di presentare la gamma più estesa ed esauriente dei generi musicali esprimibili al pianoforte. Con il Gradus, Clementi indicava in modo esaustivo il tipo di musica che il musicista poteva suonare e comporre per il pianoforte, strumento nuovo per l’epoca che stava via via soppiantando per diffusione il clavicembalo. Nel fare ciò sperimentava e ricercava nuove posizioni e movimenti per la mano per sfruttare al meglio le potenzialità e le sonorità dello strumento. Le più diverse forme musicali in uso nella scrittura della tradizione tastieristica entrarono quindi a far parte della raccolta, riproposte in un contesto del tutto nuovo: le formule compositive di Clementi erano in parte mutuate dallo stile compositivo che lo precedette, ma artisticamente manipolate fino a produrre uno stile innovativo e fortemente espressivo che valorizzava le peculiarità timbriche e sonore del pianoforte.

L’impatto di Clementi nella didattica pianistica fu tale da non poter essere trascurato nell’apprendimento dello strumento, tant’è vero che lo stesso Chopin ne consigliava lo studio ai sui allievi. A tutt’oggi il Gradus ad Parnassum è un punto di riferimento imprescindibile della didattica pianistica essendo affrontato da tutti gli studenti del corso medio di pianoforte.

La partitura di Gradus ad Parnassum, presente nella banca dati IMSLP Petrucci Music Library, è disponibile nella sezione Open di Medialibrary. Possiamo inoltre ascoltare le diverse esecuzioni della raccolta di musica ascoltabile in streaming nella banca dati Naxos.