Io non mi spiego, tu non mi capisci: orientarsi nei labirinti della comunicazione

EDGT31527Per voi è un problema fare o ricevere una critica? Fate fatica a chiedere un favore o la restituzione dei  soldi prestati a un amico? Vi preoccupate di giustificare un ritardo? Se qualcuno vi passa avanti (o se voi siete colti in fallo mentre lo fate) non sapete mai cosa dire? Oppure le comunicazioni complesse, che richiedono negoziazioni o in cui l’argomento è intimo o complicato, sono per voi un problema?

Ecco il libro per voi!

Io non mi spiego, tu non mi capisci ⎯ come si legge nella quarta di copertina ⎯ è “divulgativo al punto giusto così da essere comprensibile a tutti; serio e approfondito al punto giusto così da interessare anche chi si occupa di comunicazione”.

In questo lavoro lo psicologo e psicoterapeuta spagnolo Xavier Guix aiuta a capire perché a volte risulta difficile essere efficaci e sereni nella comunicazione con gli altri, fornendo inoltre utili indicazioni su come gestire in modo proficuo e indolore anche le comunicazioni più dolorose, come discussioni e litigi.

Comunicare idee e sentimenti è un’attitudine talmente semplice e connaturata nell’uomo che spesso la diamo per scontata, ma spesso i problemi derivano proprio da errori di comunicazione. La comunicazione non riguarda infatti soltanto il contenuto, ma è anche il fondamento delle relazioni che instauriamo nel nostro ambiente di vita con le persone che ci circondano. Come chiarisce l’autore:

“Quando in una relazione si arriva al punto in cui «non riusciamo a spiegarci e gli altri non ci capiscono» ecco che si va incontro a una delle esperienze più inquietanti: l’incontro mancato, la non-comunicazione, la controimmagine della comunicazione, come la definisce Paul Watzlawick.”

Come risolvere questa empasse comunicativa?

Guix sconsiglia di analizzare ogni passaggio, frase o gesto per cercare la causa, ma propone di approfondire la nostra conoscenza dei fattori che caratterizzano e influenzano la nostra comunicazione, in modo da poterla guidare in modo positivo.

Per prima cosa, spesso tendiamo ingenuamente a considerare come parte costitutiva del processo comunicativo le sole parole, senza renderci conto che la quasi totalità del messaggio comunicativo viene veicolata da altre componenti, quali il tono di voce e il linguaggio del corpo. L’autore cita infatti una ricerca dello psicologo Albert Mehrabian dell’Università di Los Angeles che evidenzia come la potenza comunicativa dipenda solo per il 7% dalle parole, per il 38% dal tono della voce e per il restante 55% dal linguaggio del corpo.
Quindi, saper leggere il linguaggio corporeo (tono di voce compreso) è essenziale per capire l’altro; per questo motivo nel suo libro Guix espone interessanti accorgimenti per diventare abili interpreti di questa forma di comunicazione.

Un ulteriore difetto di comunicazione avviene quando si sviluppano delle interferenze, dovute a differenti fattori (percettivi, emotivi, cognitivi e sociali), che agiscono come vere e proprie trappole comunicative, portando a quella che l’autore definisce discomunicazione. Il primo passo per evitare queste interferenze è riconoscerle, perché solo con una presa di coscienza del problema si possono cercare e trovare alternative per adattare i nostri comportamenti alle diverse situazioni comunicative.

In particolare, l’autore sottolinea che benché il nostro essere “interpreti della vita” (vale a dire l’ interpretare le azioni nostre e altrui), sia stato cruciale per la nostra sopravvivenza come specie, allo stesso tempo può portare al “disastro” comunicativo. Questo perché spesso inconsciamente adottiamo atteggiamenti come la lettura mentale (dare per scontato ciò che l’altro pensa), il pensare che gli altri vedano le cose come noi, l’interpretare (attribuire intenzioni ai nostri interlocutori o giudicarli in base alle nostre proiezioni personali), senza essere consapevoli che queste nostre idee scaturiscono per lo più dalle nostre supposizioni su ciò che crediamo siano i desideri e il vissuto degli altri.

Anche le distorsioni e le dissonanze cognitive sono potenziali minacce per la relazione comunicativa, insieme ai nostri stati d’animo, alle prime impressioni e alle aspettative che ci guidano nel mondo.

Infine, oltre a questi processi comportamentali e cognitivi, anche il nostro sistema nervoso influisce sulla comunicazione, dialogando continuamente; i nostri stati neurofisiologici quindi si contagiano a vicenda, influenzando inoltre il sistema nervoso degli altri.

Ma come possiamo riuscire a comunicare in modo efficace e senza intaccare le relazioni con le persone che ci circondano?
La triste realtà è che non esiste una pietra filosofale che permetta una comunicazione “senza problemi”, ma con consapevolezza e impegno si possono sviluppare abilità e competenze per essere comunicatori efficaci.

Guix nel suo lavoro propone diversi metodi, con numerosi esempi ed esercizi pratici, per gestire al meglio la comunicazione ed evitare che si trasformi in discomunicazione. Sono trattate tra le altre le strategie empatiche, assertive e pratiche e i modelli applicabili di PNL per guidare al meglio il processo comunicativo al lavoro, in famiglia e più in generale nella vita di ogni giorno.

Potete scaricare l’ebook per un periodo di 14 giorni dal vostro portale MLOL. Ecco l’elenco delle biblioteche che offrono il servizio.