I 500 anni dell’Orlando Furioso

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http://www.orlandofurioso.org/illustrazione/full-img/1.html

Angelica fugge con Baiardo mentre Rinaldo e Ferraù duellano (I, A-ii) – Zoppino, 1536

Ci sono anniversari che incutono soggezione. L’anno che sta per finire ha celebrato i cinquecento anni di vita dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, un poema che tutti noi abbiamo conosciuto sui banchi di scuola e che, forse proprio per questo, viene avvertito come opera difficile, inaccessibile e distante. MLOL ci offre diverse edizioni moderne del testo dell’Ariosto, delle quali vi proponiamo quella classica della BUR con il commento di Emilio Bigi.

I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

Cosi scrisse Italo Calvino, autore egli stesso di un’avvincente e famosa rilettura dell’Orlando furioso, nella quale una parte in prosa si alterna alla scelta antologica del poema originale. Quest’opera ibrida, pubblicata nel 1970, ma ancora molto apprezzata, è preziosa sia per chi si avvicini per la prima volta al poema ariostesco, sia per chi abbia voglia di lasciarsi incantare dalle doti affabulatorie di uno dei più grandi scrittori del Novecento.
L’Orlando furioso raccontato da Italo Calvino è disponibile su MLOL nell’edizione Oscar Mondadori. A chi ama le illustrazioni, consigliamo anche la bellissima edizione illustrata da Grazia Nidasio, l’autrice del Diario di Stefi che tutti gli ex lettori del Corriere dei Piccoli senz’altro ricorderanno; quest’edizione non è disponibile in ebook ma facilmente reperibile nelle biblioteche, qui invece si possono ammirare alcune delle sue incantevoli illustrazioni.

gradasso

Duello fra Mandricardo, Gradasso e Ruggiero (XXVII, 53 – 67) – A.Valvassori 1953

Pubblicato per la prima volta nel 1516, l’Orlando furioso fu in seguito corretto e ampliato dall’Ariosto fino all’ultima edizione del 1532. Il Furioso si può ben definire uno dei primi best seller della storia dell’editoria: ad attestarlo sono le 36 ristampe in meno di un decennio dalla pubblicazione della versione definitiva e le traduzioni in numerose lingue che si registrarono nel Cinquecento e nei secoli successivi. Nel nostro immaginario collettivo ci sono personaggi e situazioni del Furioso che sono entrati in pianta stabile nel linguaggio comune: l’espressione “fare il gradasso”, ad esempio, trae origine dalla figura del re Gradasso, divenuto proverbiale come esempio di eroe forte, ardito, ma soprattutto litigioso, attaccabrighe e millantatore.

Orlando Furioso 1

Gustave Doré [Public domain], via Wikimedia Commons

La fortuna letteraria del Furioso si intrecciò da subito, e in particolare intorno agli anni centrali del Cinquecento, con quella del libro illustrato. Per chi voglia approfondire questo tema segnaliamo il progetto online L’Orlando furioso e la sua traduzione in immagini, a cura di Lina Bolzoni, che raccoglie le illustrazioni di quattro edizioni cinquecentesche del poema. Vi trova spazio inoltre una ricca galleria di opere d’arte a soggetto ariostesco, per rendere ancora più evidente il successo del Furioso nell’immaginario del XVI secolo e dei secoli successivi.

Una bella edizione illustrata del 1886 per mano di Gustave Doré – un disegnatore molto importante della fine dell’Ottocento, famoso anche per aver illustrato i canti della Divina Commedia – è disponibile anche su OpenMLOL.

La fortuna del poema ariostesco non si esaurisce nell’ambito della letteratura e delle opere figurative, ma si estende anche alla musica operistica: forse in pochi sanno che in pieno Settecento Antonio Vivaldi dedicò all’Orlando furioso un’opera in musica della quale, su MLOL, è possibile ascoltare in streaming alcuni  brani scelti in una registrazione del 1978 diretta da Claudio Scimone.

Infine, per chi cercasse un’opera narrativa ispirata al periodo storico durante il quale fu concepito il Furioso, consigliamo la lettura di Rinascimento privato di Maria Bellonci, vincitore del Premio Strega 1986, che racconta in forma romanzata la vita di Isabella d’Este Gonzaga: nel capitolo IX viene anche immaginato l’incontro tra la marchesa di Mantova e Ludovico Ariosto.
Concludiamo questo omaggio ai gloriosi 500 anni di vita dell’Orlando furioso con queste parole di Italo Calvino:

un classico è un’opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso

Buon compleanno, Orlando – e ancora mille di questi giorni!