Amy Winehouse da leggere e ascoltare con MLOL

Amy Winehouse f5086335Amy Winehouse è stata la voce femminile più potente degli anni zero: mescolando la sua voce black con il soul e il jazz , ha saputo reinventare un modo di cantare ispirato a leggende del passato quali Tony Bennet, Frank Sinatra e Ella Fitzgerald.

Amy nasce il 14 settembre 1983 a Londra e trascorre la sua infanzia ascoltando jazz con i genitori e la nonna paterna. A 10 anni il padre se ne va di casa e lei comincia a manifestare la sua ribellione anche attraverso la musica e così, a scuola, fonda un piccolo gruppo rap amatoriale: le Sweet’n’Sour, ispirato alle Salt’n’Pepa.

A dodici anni frequenta la Sylvia Young Theatre School, da dove viene espulsa a tredici anni a causa del suo scarso profitto; ad aggravare la situazione è anche il suo trasgressivo piercing al naso. Passa alla Brit School di Selhurst, ma è a 16 anni che la sua carriera svolta: conosce infatti Simon Fuller, produttore discografico e ideatore del popolare programma televisivo Pop Idol, che le procura un contratto discografico con la Island Records.

Nel 2003 esce il suo primo album Frank, che ottiene un disco di platino: la ricetta vincente sembra essere il mix delle sofisticate sonorità jazz/vintage che lo contraddistinguono e soprattutto la particolare voce calda e convincente di Amy, ma la cantante è inquieta e insoddisfatta e i risultati del lavoro musicale le sembrano troppo “manipolati in studio”. Decide di prendersi un periodo di pausa artistica, durante il quale le sue crisi depressive diventano sempre più frequenti.

Il secondo album, Back to Black, uscito nel 2006, mette d’accordo pubblico e critica e la consacra nell’olimpo delle voci più belle e tormentate di tutti i tempi.
Nei singoli come Rehab, Back to Black e Love is a losing game scrive dei suoi problemi di dipendenza da alcol e droghe, notevolmente aggravatisi dopo l’uscita del primo album. Anche la tormentata relazione con Blake Fielder-Civil, con il quale si sposa nel 2007, la ispira in canzoni come You know I’m no good.
Il disco le fa vincere numerosi premi tra cui un Brit Award come miglior artista femminile e ben 4 Grammy;  malgrado i riconoscimenti però continua ad avere momenti di forte depressione, cui si aggiungono disturbi alimentari e l’abuso di alcol e droghe.
Nonostante inumerosi tentativi di riabilitarsi, gli eccessi della sua vita hanno il sopravvento sul suo fisico: Amy Winehouse viene trovata morta a Londra il 23 luglio 2011, a 27 anni.

A qualche mese di distanza dalla tragica morte della figlia, Mitch Winehouse pubblica Amy, mia figlia, un libro che pur nella forma biografica è soprattutto il racconto accorato di un padre che cerca di spiegare o di darsi una spiegazione della tragica esistenza e drammatica fine della figlia.

Mitch racconta le sue lotte contro lo sciame di dottori, manager, giornalisti, paparazzi, avvocati e poliziotti che ronzarono attorno ad Amy a partire dal 2006 fino alla sua morte, dei propri tentativi di tenere lontano gli spacciatori di crack che nascondevano la droga nei mazzi di fiori destinati alla figlia ricoverata in clinica; esprime apertamente il suo disprezzo per l’ex marito di Amy, Blake Fielder-Civil, considerandolo l’istigatore della sua dipendenza.
E non lo si può biasimare. Da quando Blake fa la sua comparsa nella narrazione la vita di Amy si trasforma in un caos assoluto fatto di litigi che spesso sfociano in risse, di ricoveri, di fughe, di autodistruzione. Risse di cui anche Mitch è spesso protagonista.

Per lui non è facile, Amy è una figlia impegnativa. E lui è padre, ma al tempo stesso assistente, guardia del corpo, psicologo, protettore, colui che deve toglierla da guai. Ammette che il suo divorzio dalla madre di Amy abbia avuto un impatto sulla figlia ancora bambina peggiore di quanto si aspettasse, ma né questo né la sua vita turbolenta riescono a spiegare la fragilità di quella che è considerata una delle maggiori e promettenti esponenti della nuova generazione del genere white soul.

Su MLOL sono disponibili due diverse edizioni di Amy mia figlia: la prima uscita nel 2012 a pochi mesi dalla sua scomparsa e una del 2015, illustrata. Sempre a partire da MLOL inoltre potete ascoltare una playlist dedicata, Conoscere Amy, in cui abbiamo raccolto le sue splendide canzoni ed anche quelle dei cantanti che l’hanno influenzata. Per ascoltarla direttamente da MLOL, aprite Spotify sul vostro computer e cliccate qui

 

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