Internet Archive: leggere diventa più facile

Su questo blog, Internet Archive è stato citato spesso come fonte da cui derivano molti classici della letteratura, film e raccolte di vario tipo disponibili all’interno della sezione Open di MediaLibrary. Al grande portale di archiviazione digitale abbiamo dedicato un post già nel primo anno di vita di BiblioMediaBlog, ora aggiornato e che vi invitiamo a rileggere per avere maggiori informazioni sul tema.

L’intera sezione Open di MLOL è stata negli anni oggetto di un grande lavoro di sviluppo, tanto da portare a un portale a sé, OpenMLOL, sul quale vengono sperimentate soluzioni che andranno poi ad arricchire l’offerta che troverete sui portali ai quali siete stati abilitati dalla vostra biblioteca.

Una di queste innovazioni risponde al bisogno di rendere più facile – specie per chi non fosse a suo agio nel muoversi all’interno di un sito in inglese – la lettura dei testi di Internet Archive che possono invece presentarsi in molte lingue, fra cui l’italiano. Presentiamo dunque oggi il nuovo visualizzatore che consente di leggerne i testi senza bisogno di uscire da MLOL.

Ecco un esempio che renderà tutto più chiaro.

Gabriele D’Annunzio, autore scolastico per la maggioranza degli italiani e spesso ricordato solo per qualche verso celebre, o come personaggio rappresentativo di una fase storica e politica, è stato in realtà un autore prolifico che non ha esitato ad affrontare forme di scrittura sperimentali.
Opera di questo genere è ad esempio il Notturno, diario lirico di un momento di malattia e di ripiegamento su se stesso scritto su sottili strisce di carta, una riga per volta, mentre l’autore era bendato a causa di una ferita agli occhi. Difficilmente un’opera che qualcuno possa averci consigliato di leggere a scuola.

Naturalmente sono disponibili diverse edizioni di questo libro, per così dire, “minore”: in ebook sono disponibili ad esempio quella BUR del 2011 e quella Mondadori che riporta l’apparato critico già apparso nella versione de I meridiani. Non tutti i sistemi bibliotecari che offrono il servizio di biblioteca digitale MLOL potrebbero però averle acquistate: se facendo una ricerca sul portale a cui si è abilitati non si trovano, si può comunque usufruire di un’ottima alternativa, la sezione Open di MLOL, per l’appunto.

Fra le diverse versioni Open disponibili del Notturno, particolarmente bella è quella originale pubblicata dall’editore Treves nel 1921, che si vede apparire sulla pagina direttamente al momento dell’apertura della scheda MLOL. Per iniziare a scorrerne le pagine è sufficiente utilizzare le piccole frecce in fondo al visualizzatore, ottenendo già un’ottima esperienza di lettura.

Se si preferisce invece vedere il testo con meno distrazioni sullo schermo, si può cliccare sul comando Show fullscreen (Mostra a schermo intero) per essere reindirizzati su Internet Archive, il sito su cui risiede effettivamente la digitalizzazione.
Importante! Da qui potete anche scaricare il testo in diversi formati, tra cui ePub, PDF e Kindle.