Il fenomeno del romanzo distopico da Hunger Games a Shatter Me

Il 14 settembre 2008 nelle librerie americane approdava un romanzo che avrebbe inciso sulla letteratura e sul cinema per teenagers, ovvero The Hunger Games di Suzanne Collins. La trilogia che vede protagonista l’adolescente Katniss Everdeen è stata sicuramente l’apripista alla popolarità del romanzo distopico per ragazzi in tutto il mondo: molti sono i libri che hanno protagonisti adolescenti in ambientazioni distopiche e che poi sono anche stati trasportati sul grande schermo.

Ma ciò che probabilmente attrae sempre più pubblico sono diverse caratteristiche. Quali?

Prima fra tutte i protagonisti: sono ragazzi che si mostrano forti in un mondo che tenta di schiacciare le loro libertà o la loro individualità, lottando, facendosi portatori di una causa, sacrificandosi per chi combatte al loro fianco; non sono immuni alla paura ma la affrontano, si scontrano con essa per superarla e andare avanti. Katniss in “Hunger Games” ne è un significativo esempio: nonostante la paura, si offre volontaria al posto della sorella Prim per partecipare ai terribili “giochi” e  l’istinto di sopravvivenza è più forte di tutti i timori e la sua capacità di resistere, combattere e opporsi, le permette di diventare il simbolo di cui gli abitanti di Panem hanno bisogno.

Ciò che attrae ulteriormente è che i personaggi non vogliono essere eroi, ma si ritrovano involontariamente protagonisti della ribellione poiché spinti dalle circostanze e dalla consapevolezza di essere differenti dal modello imposto dalla società. Un esempio sono Lena della serie Delirium di Lauren Oliver e Cassia di Matched di Ally Condie; entrambe si scoprono diverse e in contrasto con ciò che è sempre stato imposto e le decisioni che prenderanno le porteranno a diventare simboli delle rispettive battaglie: Lena con la sua convinzione di voler provare sentimenti e nel non volersi sottoporre “alla cura” e Cassia che scoprirà che la Società forse non è così perfetta come si mostra.

Sicuramente l’immedesimazione è un’altra componente che attrae i lettori ed è favorita dalla crescita personale e dalla volontà di sviluppare la propria personalità, senza imposizioni esterne e senza diventare lo strumento in mano d’altri.

In Shatter me di Tahereh Mafi, Juliette attraversa varie fasi prima di arrivare alla maturazione finale: prima è spaventata dal suo potere, poi si sente strumentalizzata e infine si rende conto che la libertà  passa anche attraverso l’affermazione della propria personalità senza timore del giudizio o delle critiche.

Elemento essenziale è il worldbuilding, ovvero l’ambientazione: la particolarità del romanzo distopico sta proprio nella creazione di un mondo futuro in cui l’autorità (statale, religiosa, tecnologica) organizza ogni aspetto della vita e la società deve rispondere a regole ben precise ma al tempo stesso, il principio di realtà non viene meno.

Questo mondo è il terreno che permette spunti riflessivi sul nostro tempo e spesso il razzismo, l’ecologia, l’emarginazione sociale (temi attualissimi ai giorni nostri) si ritrovano nell’arco narrativo.

The Selection di Kiera Cass, nonostante veda come elemento predominante il triangolo d’amore della protagonista con il principe Maxon e con la guardia reale Aspen, è l’esempio lampante di come un mondo distopico debba essere descritto: una trama con un passato reale e tangibile e che soprattutto potrebbe verificarsi (una terza guerra mondiale), il tracollo economico e la successiva riorganizzazione dello stato in caste, i rapporti con gli altri stati, sono gli elementi alla base dell’ambientazione creata da Kiera Cass.

regina

Ovviamente trattandosi di romanzi con giovani protagonisti e rivolti ai giovani, la componente romantica è sempre presente e spesso è la miccia che innesca molte situazioni: il rapporto fra Mare, Cal, Maven in Regina Rossa è il punto di partenza per gli eventi che sconvolgeranno il mondo della ragazza. Il legame fra June e Dray in Legend di Marie Lu porterà entrambi a rivedere la società in maniera diversa. La relazione tra Alec e Maj li porterà letteralmente all’Inferno nella trilogia di Francesco Gungui Canti delle Terre Divise.

Il romanzo distopico per ragazzi ha anche uno stile narrativo ritmato, ricco di azione, colpi di scena e con un linguaggio parlato da ragazzi e quindi credibile per il pubblico a cui è rivolto. Un fenomeno editoriale che non sembra volersi arrestare.

Chi sarà la prossima Katniss?