Vedere la storia: l’Italia nel 1938

1938 1Un palazzo moderno, come siamo abituati a vederne in molte città d’Italia. Una macchina da scrivere. Un’automobile. Una radio. Una pubblicità della viscosa, tessuto nuovissimo, e quella di un manuale di economia domestica. Immagini che parlano di vita quotidiana, di sviluppo industriale, di mezzi di comunicazioni di massa, di lavoro e di ruoli di genere. Immagini che hanno in comune un anno della storia d’Italia, il 1938. Ottant’anni di storia: una realtà né troppo vicina, né troppo lontana.

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È il 1938 quando la rivista Case d’oggi pubblica la fotografia dalla didascalia “Una nuova moderna costruzione a Roma”.
Campografico ospita la pubblicità della macchina da scrivere Olivetti.
La Rivista del lavoro descrive le prodezze tecniche del modello Balilla, in grado di superare i 105 chilometri all’ora!
Teatro per tutti, raccolta di commedie per un pubblico di consumatori culturali che andava evidentemente ampliandosi, ospita la pubblicità delle radio Philips, “ponte fra continenti”.
Textilia ci ricorda che le case eleganti (le stesse illustrate in Case d’oggi, al termine di un viale astratto e adornate da pini marittimi di romano aspetto) meritano la viscosa Snia fiocco.
La Rassegna di cultura dell’Istituto nazionale di cultura fascista avverte i suoi lettori che l’editore Bemporad ha appena dato alle stampe Le future massaie d’Italia, “Corso pratico di Economia Domestica per le Piccole e Giovani Italiane e per le Giovani fasciste”.

Ma a queste immagini che hanno il sapore di una vita quotidiana “di modernariato” se ne affiancano altre, di peso maggiore e di segno molto più incisivo.

imperoNello stesso numero della Rassegna di cultura in cui si ricorda alle donne italiane qual è il loro posto, veniamo informati anche dell’uscita, grazie alla casa editrice Sonzogno, del Dizionario africano in otto lingue parlate, “libro indispensabile a tutti coloro che si recano nelle terre dell’Impero e delle Colonie”.
Il 1938 è anche l’anno I del periodico Africa italiana, pubblicazione mensile dell’Istituto fascista dell’Africa italiana.
Immagini illustrate a colori ci ricordano da chi gli italiani si aspettassero di raggiungere l’Autarchia alimentare.

La difesa della razzaMa soprattutto, il 1938 è l’anno in cui esce il cosiddetto Manifesto della razza: uscito in luglio per la prima volta sul Giornale d’Italia, viene dopo poco ripubblicato su una rivista voluta dallo stesso Mussolini, La difesa della razza, già nel suo primo numero.

Il Manifesto, uscito anonimo la prima volta, fu invece questa volta firmato da dieci “scienziati”, tutti professori o assistenti nelle università italiane.

“Nelle varie uscite che vennero pubblicate, venivano proposti dei resoconti infondati e delle idee prive di sostegno per sostenere la superiorità della razza ariana alla quale gli italiani sarebbero appartenuti. Le varie uscite incitavano gli italiani con le più varie argomentazioni a proteggersi dalle ‘contaminazioni biologiche’ delle ‘razze inferiori’, con le quali l’Italia Imperiale era venuta a contatto. Nelle pubblicazioni erano presenti molte teorie del complotto prive di fondamento e il più delle volte già smentite come quella dei Protocolli dei Savi di Sion.” (Fonte: Wikipedia)

Questo piccolo percorso per immagini è stato reso possibile grazie al lavoro di inserimento nella sezione Open di MediaLibrary di alcune delle tante risorse storiche presenti nelle biblioteche italiane. Quasi tutte quelle citate qui sono state ad esempio riviste digitalizzate e rese disponibili dalla Biblioteca nazionale centrale di Roma.
È bastato inserire come chiave di ricerca su MLOL il termine “1938”, cliccando poi su Open e successivamente su Periodici per arrivare alla lista da cui sono state tratte e contestualizzate qui.

Immaginiamo che percorsi di questo genere possano risultare utili, fra gli altri , agli insegnanti che desiderino dare sostanza visiva al racconto della storia. Ma, speriamo, anche a tutti gli italiani che vi potranno riconoscere alcune delle radici della loro cultura.

Su questo tema, potete leggere anche La storia attraverso i suoi documenti: la Gazzetta Ufficiale Storica online.