Esplorare la scienza: un viaggio nella storia

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!

Galileo.arp.300pixCosì Dante, nel Purgatorio, apostrofava la sua Firenze dilaniata dalle lotte politiche interne. E così si potrebbe dire ancora oggi a proposito della ricerca scientifica italiana che continua a dare risultati di assoluta eccellenza nonostante le condizioni precarie in cui opera. Tali risultati costituiscono certamente l’esito dello sviluppo tecnologico che è avvenuto negli ultimi anni ma, nello stesso tempo, affondano le loro radici in secoli di studi, discussioni e dibattiti di cui possiamo avere una testimonianza concreta grazie alle Collezioni Digitali messe in rete sulla piattaforma Internet Culturale dal Museo Galileo. Istituto e museo di storia della Scienza di Firenze e che potete trovare tra le risorse OPEN della biblioteca digitale MLOL. Continua a leggere

Nowhere Girls, la rivincita degli invisibili

 

epub9788858520109Non tutti i romanzi young adult contemporanei hanno come tematica principale la storia d’amore fra il popolare belloccio di turno e la ragazza timida e impacciata; alcuni puntano l’attenzione sulle problematiche che le giovani ragazze devono affrontare ogni giorno a scuola e nella società, e soprattutto su come affrontarle. Questo è il caso di Nowhere Girls di Amy Reed.

Tre adolescenti, tre storie diverse, ma che trovano un punto d’incontro e di unione in un gruppo anonimo, denominato appunto Nowhere Girls.

Grace, la ragazza che ha dovuto abbandonare la sua scuola e la vita che conosceva a causa delle dichiarazioni considerate troppo liberali della madre, un pastore battista, si ritrova in Oregon, alla scuola Preston High e lì prende una decisione che cambia ulteriormente il suo mondo: decide di sedersi a pranzo con Rosina, di origini messicane, alta, bella e lesbica, ed Erin, con la sindrome di Asperger e una schiettezza che fa impallidire chiunque, ovvero decide di pranzare con le due invisibili. Continua a leggere

Esplorazioni spaziali: chi ci è stato, che cosa ne sappiamo, che cosa leggere su MLOL

Nelle belle sere dell’autunno passato una grande stella rossa fu veduta per più mesi brillare sull’orizzonte meridionale del cielo; era il pianeta Marte, che si accostava per qualche tempo alla Terra in una delle sue apparizioni, solite a ripetersi ad intervalli di 780 giorni. […] Nei tempi ormai per sempre passati, quando si pretendeva di leggere in cielo l’avvenire degli umani eventi, queste grandi apparizioni di Marte erano lo spavento dei popoli, e davano molto da fare agli astrologi, ai quali incombeva il compito, non sempre facile, di studiare l’influsso del pianeta sulle vicende guerresche e sulle costellazioni politiche del momento. Anche ora la grande apparizione testè avvenuta di Marte ha destato il pubblico interesse; ma per una ragione ben diversa. Oggi è nata presso alcuni la speranza, che da osservazioni diligenti fatte sulla sua superficie con giganteschi telescopi, si possa ottenere quando che sia la soluzione di un gran problema cosmologico; arrivar cioè a sapere, se i corpi celesti possano dirsi sede di esseri intelligenti, o, almeno, di esseri organizzati.
(Giovanni Schiaparelli, La vita sul pianeta Marte, 1893)

Il ventunesimo secolo è iniziato quasi da vent’anni e oggi le domande sono mutate: non solo ci chiediamo se c’è vita intelligente nell’universo, ma anche se quella vita intelligente non sarà per caso quella umana, trasferita lontano dal pianeta Terra.

Se siete fra le molte persone che si sono entusiasmate alla lettura del Diario di un’apprendista astronauta di Samantha Cristoforetti, potrete apprezzare quello che è ormai un intero filone dell’editoria contemporanea, quello dedicato alla divulgazione scientifica sull’esplorazione dello spazio e, ancora più in particolare, quello che si dedica alla possibilità che la vita umana sopravviva al di fuori del suo pianeta d’origineContinua a leggere

La diseducazione di Cameron Post – Emily M. Danforth

Oggi scopriamo il libro da cui è stata tratta la sceneggiatura de La diseducazione di Cameron Post, film diretto da Desiree Akhavan, regista statunitense di origini iraniane, vincitore del gran premio della giuria all’ultimo Sundance Film Festival e uscito anche in Italia. (Qui si trova una bella intervista ad Akhavan, in inglese).

epub9788858695043Si tratta dell’omonimo romanzo di Emily M. Danforth: un libro scritto davvero bene, una scrittura che prende, che avvolge, che mette il lettore esattamente accanto alla protagonista facendogliene assumere il punto di vista per poter guardare insieme a lei tutto quel che le sta attorno e le capita.

Nell’estate del 1989 Cameron Post diventa orfana di entrambi i genitori, morti in un incidente stradale in un luogo molto significativo per la famiglia della madre, scampata lì ragazzina a un terribile terremoto.
La prima sensazione è di senso di colpa e sollievo insieme: i suoi genitori non sapranno mai che ha appena baciato la sua amica Irene, lasciando rivelare pure a se stessa la propria omosessualità. Continua a leggere

Un’eredità di avorio e di ambra – Edmund de Waal

Che cosa fa sì che un artista, ceramista di fama internazionale, decida per qualche tempo di lasciare il proprio amato laboratorio e di mettersi a viaggiare per città e archivi allo scopo di scrivere la storia della propria famiglia d’origine?

Nel caso di Edmund de Waal, è stata l’eredità di una particolarissima collezione di oggetti, 264 netsuke, sculture giapponesi piccolissime, rappresentanti persone o animali in momenti fugaci della vita quotidiana, oggetti in avorio, legno o altri materiali scolpiti generalmente da anonimi artigiani. Dotati in origine di una funzione puramente strumentale (tenere fissati alla cintura del kimono alcuni piccoli contenitori che sostituivano le tasche), diventarono col tempo miniature dal valore artistico dalle mille varianti (le professioni, i topolini, le figure erotiche…) e finirono inevitabilmente per diventare oggetti da collezione. E così fu, anche in occidente, proprio nel momento della grande infatuazione per l’arte giapponese nella seconda meta dell’Ottocento.  Continua a leggere