Esplorazioni spaziali: chi ci è stato, che cosa ne sappiamo, che cosa leggere su MLOL

Nelle belle sere dell’autunno passato una grande stella rossa fu veduta per più mesi brillare sull’orizzonte meridionale del cielo; era il pianeta Marte, che si accostava per qualche tempo alla Terra in una delle sue apparizioni, solite a ripetersi ad intervalli di 780 giorni. […] Nei tempi ormai per sempre passati, quando si pretendeva di leggere in cielo l’avvenire degli umani eventi, queste grandi apparizioni di Marte erano lo spavento dei popoli, e davano molto da fare agli astrologi, ai quali incombeva il compito, non sempre facile, di studiare l’influsso del pianeta sulle vicende guerresche e sulle costellazioni politiche del momento. Anche ora la grande apparizione testè avvenuta di Marte ha destato il pubblico interesse; ma per una ragione ben diversa. Oggi è nata presso alcuni la speranza, che da osservazioni diligenti fatte sulla sua superficie con giganteschi telescopi, si possa ottenere quando che sia la soluzione di un gran problema cosmologico; arrivar cioè a sapere, se i corpi celesti possano dirsi sede di esseri intelligenti, o, almeno, di esseri organizzati.
(Giovanni Schiaparelli, La vita sul pianeta Marte, 1893)

Il ventunesimo secolo è iniziato quasi da vent’anni e oggi le domande sono mutate: non solo ci chiediamo se c’è vita intelligente nell’universo, ma anche se quella vita intelligente non sarà per caso quella umana, trasferita lontano dal pianeta Terra.

Se siete fra le molte persone che si sono entusiasmate alla lettura del Diario di un’apprendista astronauta di Samantha Cristoforetti, potrete apprezzare quello che è ormai un intero filone dell’editoria contemporanea, quello dedicato alla divulgazione scientifica sull’esplorazione dello spazio e, ancora più in particolare, quello che si dedica alla possibilità che la vita umana sopravviva al di fuori del suo pianeta d’origineContinua a leggere

La diseducazione di Cameron Post – Emily M. Danforth

Oggi scopriamo il libro da cui è stata tratta la sceneggiatura de La diseducazione di Cameron Post, film diretto da Desiree Akhavan, regista statunitense di origini iraniane, vincitore del gran premio della giuria all’ultimo Sundance Film Festival e uscito anche in Italia. (Qui si trova una bella intervista ad Akhavan, in inglese).

epub9788858695043Si tratta dell’omonimo romanzo di Emily M. Danforth: un libro scritto davvero bene, una scrittura che prende, che avvolge, che mette il lettore esattamente accanto alla protagonista facendogliene assumere il punto di vista per poter guardare insieme a lei tutto quel che le sta attorno e le capita.

Nell’estate del 1989 Cameron Post diventa orfana di entrambi i genitori, morti in un incidente stradale in un luogo molto significativo per la famiglia della madre, scampata lì ragazzina a un terribile terremoto.
La prima sensazione è di senso di colpa e sollievo insieme: i suoi genitori non sapranno mai che ha appena baciato la sua amica Irene, lasciando rivelare pure a se stessa la propria omosessualità. Continua a leggere

Un’eredità di avorio e di ambra – Edmund de Waal

Che cosa fa sì che un artista, ceramista di fama internazionale, decida per qualche tempo di lasciare il proprio amato laboratorio e di mettersi a viaggiare per città e archivi allo scopo di scrivere la storia della propria famiglia d’origine?

Nel caso di Edmund de Waal, è stata l’eredità di una particolarissima collezione di oggetti, 264 netsuke, sculture giapponesi piccolissime, rappresentanti persone o animali in momenti fugaci della vita quotidiana, oggetti in avorio, legno o altri materiali scolpiti generalmente da anonimi artigiani. Dotati in origine di una funzione puramente strumentale (tenere fissati alla cintura del kimono alcuni piccoli contenitori che sostituivano le tasche), diventarono col tempo miniature dal valore artistico dalle mille varianti (le professioni, i topolini, le figure erotiche…) e finirono inevitabilmente per diventare oggetti da collezione. E così fu, anche in occidente, proprio nel momento della grande infatuazione per l’arte giapponese nella seconda meta dell’Ottocento.  Continua a leggere

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio – Amara Lakhous

edgt3003Chi vive a Roma sa bene che Piazza Vittorio, nel cuore del rione Esquilino, è divenuta il punto di aggregazione per eccellenza delle comunità straniere stabilitesi nella Capitale, con tutte le conseguenze, positive e negative, del caso. Tra queste, non si può non ricordare il clima di reciproca diffidenza e incomprensione che spesso si è venuto a creare tra i migranti e gli abitanti del centralissimo quartiere romano.

Con Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, opera uscita per le Edizioni E/O nel 2011, Amara Lakhous – scrittore, giornalista e antropologo algerino con cittadinanza italiana – mette a nudo stereotipi e pregiudizi attraverso un romanzo poliziesco corale.

Nell’ascensore di un palazzo in Piazza Vittorio, dove convive – suo malgrado – un’affollata comunità multietnica, viene ritrovato il cadavere di un piccolo delinquente, il Gladiatore. Le indagini si concentrano su Amedeo, esule algerino, ma i condomini formulano ipotesi diverse dando luogo, così, a un intreccio di tante verità: quelle dell’aspirante regista olandese, della bisbetica portiera napoletana, del professore milanese che detesta i romani, del cuoco iraniano che odia la pizza, della signora che vive per il suo cagnolino, della badante peruviana e della ragazza impegnata nel volontariato. Continua a leggere

Passare il testimone: la Resistenza e le nuove generazioni

È sempre un’emozione quando memoria personale, storia e letteratura s’intrecciano. L’occasione, in questo caso, arriva dalla pubblicazione di un breve saggio intitolato La guerra di Mario, edito da Laterza . 

Protagonista di questo libro, che può essere considerato a tutti gli effetti un testamento morale consegnato ai giovani e alle generazioni future, è il professor Mario Mirri, scomparso a Pisa nel maggio 2018 all’età di 93 anni. Il nome di Mirri è ben noto negli ambienti accademici: egli infatti è considerato il fondatore della cosiddetta “scuola pisana”, che si distinse in particolare per gli studi sulle politiche agrarie e della cultura materiale. Continua a leggere