Lia Levi e la tragedia della storia

Sono trascorsi ottant’anni dalle leggi della vergogna, le leggi razziali promulgate dal governo fascista di Benito Mussolini nel 1938.

Precedute da un ignobile censimento e anticipate da una violenta campagna antisemita, esse escludono gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Nello stesso anno, trentadue paesi si riuniscono per affrontare il problema di migliaia di persone di origine ebraica in fuga da Germania e Austria: a parole tutti sono disposti ad accoglierli, in pratica nessuno li vuole. Si tratta di una tragedia nella tragedia che ricorda da vicino il dramma dei rifugiati dei nostri giorni e che Lia Levi ci rammenta con un’opera di particolare tensione narrativa, una sorta di monito contro la nostra indifferenza e contro la pochezza della nostra memoria storica.
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Svegliatevi e amate di più. L’arte di Kate Tempest

Tempest riesce a mettere insieme la tradizione poetica degli antichi, il mito e la tragedia greca, quella scespiriana e l’hip hop. Le sue performances sul palco sono elettriche: voce potente e al tempo stesso dolce, sguardo disincantato e al tempo stesso carico di pietas umana: da un estremo all’altro dunque, con un’eleganza incredibile e una cadenza impeccabile. Tempest è un’osservatrice imperdibile dei disastri psicologici ed emotivi del nostro frenetico tempo che strappa il cuore e i desideri ai più giovani e li spinge a correre, correre, correre, per raggiungere traguardi, successi, visibilità, lasciandoli spesso. nudi e disperati in bilico su una vita che non fa sconti a nessuno tantomeno a loro. Loro, i giovani, che dovrebbero essere in prima fila e invece vengono ricacciati nelle retrovie a sputare sangue e sogni. In bilico tra amore e rabbia, sentimentalismo e disincanto.

Queste parole sono di Simona Vinci, scrittrice italiana che nel 2016 si è aggiudicata il Premio Campiello con La Prima Verità, e sono poste a introduzione de Le Buone Intenzioni, primo e finora unico romanzo di Kate Tempest edito in Italia da Frassinelli. Uno stile unico, quello dell’artista londinese classe 1985, che le ha permesso di ritagliarsi nell’ultimo decennio un ruolo di primo piano nella scena contemporanea grazie a opere teatrali (la sua piece di spoken word Brand New Ancients ha vinto il Ted Hughes Award nel 2013), poemi e raccolte di versi, due album di hip-hop visionario e apocalittico ed esibizioni live di portentosa intensità.

Una settimana fa è uscito un nuovo singolo, Firesmoke, anticipazione del prossimo disco in arrivo a giugno, e ci è venuta voglia di riscoprire tutta la produzione di Tempest a partire dal precedente Let Them Eat Chaos: un album acclamato dalla critica internazionale e accompagnato da un libro di una ventina di pagine che ne raccoglie il testo, pubblicato qui da noi da Edizioni E/O in una traduzione di Riccardo Duranti che, sebbene perda molto del fascino, della ricchezza immaginifica e della fluidità dell’originale, consente anche a chi non ha dimestichezza con la lingua dell’autrice di afferrarne il valore letterario (niente paura: dopo la traduzione, è riportato anche il testo in lingua); un viaggio notturno nel cuore di tenebra della civiltà contemporanea che vogliamo ripercorrere con voi. Ma prima, un riadattamento di Shakespeare: Continua a leggere

Novità su MLOL: gli ebook dell’editore 66thand2nd

Il catalogo degli ebook disponibili per il prestito digitale bibliotecario si sta pian piano arricchendo e, oltre ai titoli delle grandi case editrici, hanno fatto la loro comparsa anche quelli di editori indipendenti: diversi fra loro per scelte editoriali e tipologia d’offerta, tutti accomunati dalla grande cura e attenzione per il loro prodotto e per il lettore.
Fra questi, ci piace segnalare la casa editrice romana 66thand2nd, il cui nome – che indica un incrocio di strade newyorkesi – ha in sé il tema del crocevia ma anche quello dello stabilirsi, del “metter su” casa, rimandando all’idea della casa editrice come casa dei lettori. Il progetto editoriale nasce durante un viaggio di lavoro negli USA di Isabella Ferretti e Tomaso Cenci, una coppia di avvocati, che progettano di proporre ai lettori italiani generi non presenti nel panorama editoriale nostrano: la letteratura sportiva e il meticciato letterario.

Lo sport è un grimaldello narrativo potente. Qui accadono i miracoli e si trovano maestri. Attraverso lo sport 66thand2nd racconta una società vitale e sana. Il canto dei grandi campioni attinge al passato per rafforzare il presente in un’epica non retorica ma profondamente umana. [Robinson]

Due sono le collane dedicate allo sport: Attese e Vite inattese. In Attese sono raccolti racconti e romanzi, sia di giovani autori che di classici della letteratura. Tra i primi ricordiamo i romanzi di Anthony Cartwright – uno dei più interessanti narratori inglesi contemporanei. Iron towns. Città di ferro, ad esempio, è uno splendido ritratto della Gran Bretagna odierna, dove Liam Corwen, un calciatore ormai anziano, sta per chiudere la sua deludente carriera nella squadra di Iron Town. Il bilancio della sua vita privata non è più positivo di quella sportiva, ma nemmeno diverso da quello dei suoi amici di sempre: una generazione le cui ambizioni sono arrugginite come le officine delle città siderurgiche in cui vivono, ma che resta caparbiamente in attesa di un riscatto. Continua a leggere

Le lingue del mondo nei libri per bambini di StoryWeaver

Immagine di Sandhya Prabhat da “Stick Your Tongue Out!” – CC-BY-4.0

Da alcuni anni sugli scaffali delle nostre biblioteche hanno fatto la loro comparsa libri per bambini in altre lingue oltre all’italiano. La varietà linguistica delle collezioni riflette senz’altro quella sempre più multietnica delle nostre comunità, ma soprattutto nasce dalla convinzione che – utilizzando il claim del progetto Mamma Lingua – sia importante “seminare parole e racconti in tante lingue per veder germinare una comunità con maggiore integrazione”.

Anche in MLOL, nella sezione open, è disponibile un’ampia collezione di storie multilingue per bambini, sia per primi lettori che per quelli più fluenti, provenienti dall’interessante progetto indiano StoryWeaver della Pratham Books, una casa editrice non-profit di libri per l’infanzia, nata nel 2004 con la missione di vedere “un libro nelle mani di ogni bambino”. Suo obiettivo principale quello di pubblicare storie di buona qualità nelle tante lingue parlate in India, per supportare l’acquisizione della lettura nei bambini.

StoryWeaver è una biblioteca online che raccoglie e fornisce accesso gratuito a migliaia di storie open source, provenienti da diversi progetti, come quello della Pratham Books o della African Storybook Initiative, di Book Dash e Room to Read, ma anche  da campagne di promozione della lettura appositamente create quali Weave-a-Story o WonderWhyWeek o la recente Freedom to Read 2019. Continua a leggere

Frida Nilsson: fantasia, avventura e umorismo.

Frida Nilsson è una popolare scrittrice svedese di libri per ragazzi. La sua prima passione però non è la narrativa bensì il teatro. Dopo il diploma, non intraprende però la carriera di attrice: insegna teatro ai bambini, lavora come conduttrice di programmi radiofonici per i più piccoli, fa la doppiatrice, scrive sceneggiature sempre per la radio e, tra il 2005 e il 2010, conduce anche il programma per ragazzi di divulgazione scientifica, Hjärnkontoret, della televisione pubblica svedese.

Nel 2004 pubblica il suo primo romanzo (Kråkans otroliga liftarsemester, titolo non ancora tradotto in italiano) ed è subito un successo.
Vincitrice di premi letterari in Svezia, in Germania e in Francia viene paragonata a grandi scrittori per ragazzi quali Roald Dahl – come lui crea mondi in cui i bambini sono circondati da figure strane, spaventose e commoventi – e Barbro Lindgren.

La sua scrittura arguta, dal fraseggio laconico, è caratterizzata non solo da un umorismo brillante e drastico, ma anche da una grande sincerità. Le sue storie strampalate sono avvincenti: le bastano poche pagine perché i lettori si sentano immediatamente coinvolti e trascinati nel racconto. Osa porre le grandi domande della vita, senza indulgere sul dolore, parla di amicizia, di morte, d’amore. In un’intervista rivela: 

Uso la scrittura come un modo per risolvere problemi e domande che occupano molto spazio nella mia mente. Se qualcosa mi infastidisce o mi preoccupa per molto tempo, alla fine devo togliermelo dalla mente scrivendo. Ad esempio, il mio ultimo libro, La spada di legno, l’ho scritto perché avevo lottato a lungo con la paura della morte.

E in un’altra, quando le chiedono quanto gli elementi autobiografici influenzino i suoi libri e se esistano argomenti tabù per la letteratura per l’infanzia, risponde:

I miei libri sono disseminati di dettagli della vita reale, ma non necessariamente di cose che ho vissuto personalmente. […] Devi essere preparato a scrivere di qualsiasi cosa, ma non in qualunque modo.

Su MLOL sono disponibili i quattro suoi titoli pubblicati in Italia.

Dante, il ratto gigante: Helge è un impiegato di banca completamente dedito alla sua carriera. Un giorno la sua banca viene derubata e Helge, nonostante sia innocente, viene incolpato del furto. In preda al panico si butta dalla finestra e finisce su un camion dell’immondizia che lo trasporta fino alla discarica. Qui conosce Dante, un ratto gigante, che pur vivendo in mezzo alla spazzatura, lontano dalla società civile, conduce una vita più ordinata ed etica di quella di molti altri. Dante e Helge formano una strana coppia i cui dialoghi sono davvero esilaranti, l’umorismo però non impedisce alla Nilsson di affrontare temi serissimi come quelli della diversità e della libertà, del vero valore delle cose. Età di lettura +8 Continua a leggere