Imparare il tedesco con Deutsch Perfekt

Nella ricchissima edicola di MLOL – come abbiamo già avuto modo di segnalarvi in altri articoli del nostro blog – sono disponibili riviste dedicate a chi sta imparando una lingua straniera i cui articoli, oltre a presentare diversi gradi di difficoltà, sono solitamente accompagnati da note esplicative che favoriscono l’apprendimento.

Se la lingua che state imparando o volete perfezionare è il tedesco, vi consigliamo di leggere Deutsch Perfekt, pubblicato dalla casa editrice Spotlight, disponibile nella nostra biblioteca digitale dal marzo del 2019 e distribuito dall’aggregatore PressReader.

Si tratta di un mensile di 78 pagine in cui il giornalismo incontra l’apprendimento. In ogni uscita si trovano reportage informativi, articoli di attualità, notizie brevi, interviste, dibattiti ma anche consigli utili per vivere, lavorare o studiare in Germania, Austria e Svizzera. Gli argomenti trattati vanno dall’economia alla politica, dalla cultura all’intrattenimento, dallo sport al turismo.

Per ciascun articolo è specificato il livello di difficoltà linguistica.
I livelli linguistici sono tre e seguono la classificazione QCER:

  • Leicht /Facile (A2): testo per studenti con conoscenze di base
  • Mittel/Medio (B1): testi di livello medio (perfetto per la preparazione agli esami come Goethe-Zertifikat B1, ösd Zertifikat B1 e Zertifikat Deutsch / telc Deutsch B1)
  • Schwer/Difficile (B2 e superiori): testi per studenti avanzati

Accanto al testo degli articoli, per migliorare la comprensione e promuovere l’ampliamento del lessico, si trova la definizione – sempre in lingua tedesca e coerente col livello linguistico indicato – dei vocaboli e dei modi di dire, ma anche indicazioni sulla formazione del plurale di una parola, sull’accento o anche delle varietà regionali o nazionali.

Ciascun fascicolo contiene una sezione di spiegazioni ed esercizi (anche qui è specificato il livello di difficoltà) relativi alla grammatica, al lessico ma anche allo stile cui si aggiungono dialoghi (molto utili per la vita quotidiana), esempi di testi, elenchi di vocaboli e enigmi linguistici.

Se poi voleste verificare la pronuncia o ascoltare articoli a vostra scelta, vi ricordiamo che PressReader prevede la modalità text to speech: attivate la vista testuale, cliccate sul simbolo di menu che si trova accanto a ciascun titolo e selezionate Ascolta.

La rivista Deutsch Perfekt, viste le sue caratteristiche,  potrebbe essere utilizzata anche dagli insegnanti dei corsi di tedesco ad integrazione del materiale didattico adottato. Offre infatti articoli su argomenti di attualità, che potrebbero essere il punto di partenza per discussioni su cultura e società,  oltre a testi di diversa tipologia (dialoghi, articoli, notizie brevi) che rispecchiano i livelli linguistici e sono di lunghezza variabile. I testi possono essere letti on line, da pc, contemporaneamente da tutti gli alunni della classe, in quanto non ci sono limiti di accesso alla risorsa, ma anche esportati o stampati sia in formato testo che visuale. L’utilizzo dell’app PressReader per smartphone e tablet, invece,  consente il download della testata per una comoda lettura offline.

Nell’edicola di MLOL potete trovare altre risorse utili per apprendere la lingua tedesca: oltre a Vocable Tedesco (di cui vi avevamo parlato qui) è disponibile Kruschel Post. Si tratta di un settimanale, in uscita il sabato, che affronta argomenti di attualità rivolgendosi a un pubblico dai 7 agli 11 anni. Gli articoli caratterizzati da  lessico e sintassi più semplici potrebbero essere utilizzati non solo dal target specifico ma anche da chi si avvicina alla lingua tedesca.

Moda e tendenze nell’edicola di MLOL

Dernière Mode, 1884/10 – Gallica – P.D.

Forse non ci soffermiamo spesso a pensarlo, ma l’abbigliamento come il cibo, è un bisogno primario: ci copriamo quando fa freddo, ci vestiamo con capi leggeri in estate e passiamo moltissimo tempo della nostra vita a scegliere cosa indossare sia per necessità, sia per regole d’abbigliamento (una divisa per un lavoro, un costume da bagno per la piscina, etc), sia per affermare la nostra personalità.
L’abbigliamento, che possiamo definire moda, costume, è un linguaggio universale ma che cambia a seconda delle tendenze del momento o della propria individualità.

Sin dai tempi antichi la moda ha dettato regole e tendenze passeggere: nel 1400 vigeva quella italiana con corpetti molto stretti, sottane ampie, stoffe con disegni floreali; durante il regno di Luigi XIV protagonisti erano i corpetti a punta e scollati, rinforzati da stecche di balena e soprattutto eccentrici accessori.
Durante l’800, con la rivoluzione industriale e la conseguente introduzione di macchinari meccanici destinati alla lavorazione dei tessuti, iniziò a svilupparsi la curiosità per la storia del costume e comparvero le prime riviste dedicate, che pubblicarono articoli a tema politico, culturale, sociale e sui costumi dell’epoca.

Alcune di esse, digitalizzate e rese disponibili online da importanti istituzioni culturali, possono essere sfogliate e ammirate anche a partire dalla collezione open di MLOL.

Il Corriere delle dame, 1824 – LACMA – P.D.

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Vocable: la rivista d’attualità per imparare le lingue straniere

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L’edicola di MLOL è ricca di riviste da tutto il mondo e in tantissime lingue, non tutti però le conoscono bene o hanno quella padronanza che consente loro di comprendere testi complessi dal punto di vista lessicale e sintattico come quelli pubblicati dai maggiori organi di stampa, destinati ai madrelingua.

Per questa ragione in alcune nazioni, soprattutto quelle non anglofone, sono nate riviste dedicate a chi sta imparando una lingua straniera i cui articoli, oltre a presentare diversi gradi di difficoltà, sono solitamente accompagnati da note esplicative che favoriscono l’apprendimento.

Una di queste è Vocable, il quindicinale francese che attraverso articoli tratti da giornali internazionali e notizie d’attualità si propone come strumento per migliorare l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Fondato nel 1983 da Dominique Lecat, pubblicato dalla Maubeugeoise Publishing Company e riconosciuto nel 2011 dal Ministero dell’Istruzione francese come rivista di interesse pedagogico, è disponibile in quattro diverse versioni:

Vocable All english, in cui gli articoli e le note esplicative sono in inglese e che, al posto della traduzione dei vocaboli, propone dei sinonimi nella stessa lingua.
Vocable Spagnolo (Espagnol), Vocable Tedesco (Allemand) e Vocable Inglese (Anglais) sono invece le versioni con testi nelle tre lingue ma con note e traduzione dei vocaboli in lingua francese.

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Vedere la storia: l’Italia nel 1938

1938 1Un palazzo moderno, come siamo abituati a vederne in molte città d’Italia. Una macchina da scrivere. Un’automobile. Una radio. Una pubblicità della viscosa, tessuto nuovissimo, e quella di un manuale di economia domestica. Immagini che parlano di vita quotidiana, di sviluppo industriale, di mezzi di comunicazioni di massa, di lavoro e di ruoli di genere. Immagini che hanno in comune un anno della storia d’Italia, il 1938. Ottant’anni di storia: una realtà né troppo vicina, né troppo lontana.

1938 2

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Newsweek, una rivista internazionale

Il 1 maggio del 2000 la rivista Life, che per settant’anni aveva raccontato il mondo attraverso grandi reportage, resi immortali dalle splendide copertine e dagli scatti fotografici di maestri quali Larry Burrows, Robert Capa e Margaret Bourke-White (ora archiviati qui), cessò le sue pubblicazioni. Fu la prima eclatante chiusura di una famosa testata giornalistica a seguito della crisi della carta stampata, iniziata sul finire degli anni ’90.

Si parlò di costi troppo alti, di calo degli inserzionisti, della concorrenza della tv e di internet. In effetti negli anni successivi altri giornali furono costretti a chiudere o a salvataggi in extremis con clamorosi passaggi di proprietà – pensiamo all’acquisto del Washington Post da parte di Jeff Bezos nell’agosto del 2013 –, nel frattempo sul web nascevano siti di news come The Huffington Post (2005), che in pochi anni diventerà il sito di notizie più letto nel mondo, e BuzzFeed (2006) che, fondendo notizie e intrattenimento, diffonderà contenuti virali in rete sottraendo lettori alla stampa tradizionale.

Caso altrettanto eclatante fu quello di Newsweek, uno dei più celebri settimanali statunitensi, fondato nel 1933.  Nel 2010 fu rilevato dalla Washington Post Company da Sidney Harman per la cifra simbolica di un dollaro e due anni più tardi, in seguito ad un calo pari alla metà dei suoi lettori e una perdita in quell’anno di 22 milioni di dollari, cessò la pubblicazione cartacea e puntò esclusivamente sull’edizione digitale. Diverse le cause della crisi.  Di certo la scelta editoriale di alternare ai tradizionali reportage seri e autorevoli pezzi più leggeri e popolari aveva scontentato i suoi lettori più affezionati, abituati ad un giornalismo di più alto livello.
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