Internet Archive: leggere diventa più facile

Su questo blog, Internet Archive è stato citato spesso come fonte da cui derivano molti classici della letteratura, film e raccolte di vario tipo disponibili all’interno della sezione Open di MediaLibrary. Al grande portale di archiviazione digitale abbiamo dedicato un post già nel primo anno di vita di BiblioMediaBlog, ora aggiornato e che vi invitiamo a rileggere per avere maggiori informazioni sul tema.

L’intera sezione Open di MLOL è stata negli anni oggetto di un grande lavoro di sviluppo, tanto da portare a un portale a sé, OpenMLOL, sul quale vengono sperimentate soluzioni che andranno poi ad arricchire l’offerta che troverete sui portali ai quali siete stati abilitati dalla vostra biblioteca.

Una di queste innovazioni risponde al bisogno di rendere più facile – specie per chi non fosse a suo agio nel muoversi all’interno di un sito in inglese – la lettura dei testi di Internet Archive che possono invece presentarsi in molte lingue, fra cui l’italiano. Presentiamo dunque oggi il nuovo visualizzatore che consente di leggerne i testi senza bisogno di uscire da MLOL.
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Viaggio nell’arte in 3D

Siete appassionati d’arte, vorreste conoscere di più il nostro patrimonio artistico culturale ma per qualche ragione siete impossibilitati a farlo? Niente paura. La soluzione che fa al caso vostro è 3D Virtual Museum, il primo museo tridimensionale del patrimonio culturale italiano, online e completamente gratuito, accessibile anche da MLOL.

 

Come si può leggere nella pagina Chi siamo del portale, il 3D Virtual Museum è nato nel 2014 da un’idea, e grazie al coordinamento, di Giulio Bigliardi, ed è sponsorizzato da 3D Archeolab, società che si occupa di realizzazioni digitali per i beni culturali. Ma soprattutto si tratta di un progetto collaborativo cui tutti possono partecipare pubblicando i propri modelli 3D o partecipando alle giornate di rilievo organizzate nei musei italiani,  quindi di una collezione partecipata e in continuo divenire.

Siamo una rete di persone che collaborano per valorizzare i nostri Beni Culturali e mettiamo le nostre competenze al servizio della comunità per trovare soluzioni originali, innovative e divertenti. Non siamo una rete istituzionale, ma semplicemente un gruppo di persone che vogliono fare qualcosa di concreto per il nostro patrimonio […] Crediamo nella condivisione delle informazioni, della conoscenza e delle tecnologie come attitudine indispensabile per la crescita personale e del paese.

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Geometrie open: l’arte islamica su MLOL

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Kasbah Telouet, David Wade ©

Secondo Wikipedia,

l’espressione arte islamica o arti islamiche comprende le arti prodotte a partire dall’Egira (622 dell’era cristiana) fino al XIX secolo da artisti (non necessariamente musulmani), che hanno vissuto in territori culturalmente legati alla religione dell’Islam. Essa riguarda ambiti assai vari, dall’architettura alla calligrafia, dalla pittura all’arte ceramica, ecc.

Inizialmente l’arte islamica si è ispirata a quella bizantina, a quella romana, a quella paleocristiana, a quella persiana ed a quella cinese. Fin dall’inizio l’arte islamica pratica l’astrazione e la stilizzazione delle forme che appartengono agli esseri viventi, sforzandosi di descrivere i valori spirituali dell’uomo; evita il naturalismo, che include nella tradizione occidentale l’uso dello spazio tridimensionale, della prospettiva e della modellistica della figura umana in luci e ombre.
Fonte: Arte islamica

Tra le risorse open recentemente entrate a far parte delle collezioni MLOL, Pattern in Islamic Art si segnala fra le risorse iconografiche per l’ampiezza e la gradevolezza della consultazione: il portale fornisce l’accesso a un ingente numero di fotografie scattate in diversi luoghi e musei del mondo, a testimonianza della varietà dell’arte islamica e della sua specifica attenzione al pattern geometrico, così come lo si incontra nell’architettura, nella ceramica, nei tessili e su molti altri tipi di supporto. Alle fotografie si aggiunge poi una selezione di digitalizzazioni di opere sul tema.
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Bodleian Library e Cambridge University Library: le raccolte digitalizzate

Tra le banche dati reperibili gratuitamente sul portale MLOL nella sezione Open segnaliamo la digitalizzazione delle collezioni della Bodleian Library e della Cambridge University Library, due importantissime istituzioni di ricerca inglesi che non si limitano a essere semplici biblioteche.

Scopo principale del progetto di digitalizzazione della biblioteca fondata nel 1602 da Thomas Bodley è mettere a disposizione sia delle diverse tipologie di utenze dell’università (docenti, ricercatori, studenti), sia del grande pubblico le collezioni più importanti mediante un’unica interfaccia amichevole e facile da utilizzare.
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