Le lingue del mondo nei libri per bambini di StoryWeaver

Immagine di Sandhya Prabhat da “Stick Your Tongue Out!” – CC-BY-4.0

Da alcuni anni sugli scaffali delle nostre biblioteche hanno fatto la loro comparsa libri per bambini in altre lingue oltre all’italiano. La varietà linguistica delle collezioni riflette senz’altro quella sempre più multietnica delle nostre comunità, ma soprattutto nasce dalla convinzione che – utilizzando il claim del progetto Mamma Lingua – sia importante “seminare parole e racconti in tante lingue per veder germinare una comunità con maggiore integrazione”.

Anche in MLOL, nella sezione open, è disponibile un’ampia collezione di storie multilingue per bambini, sia per primi lettori che per quelli più fluenti, provenienti dall’interessante progetto indiano StoryWeaver della Pratham Books, una casa editrice non-profit di libri per l’infanzia, nata nel 2004 con la missione di vedere “un libro nelle mani di ogni bambino”. Suo obiettivo principale quello di pubblicare storie di buona qualità nelle tante lingue parlate in India, per supportare l’acquisizione della lettura nei bambini.

StoryWeaver è una biblioteca online che raccoglie e fornisce accesso gratuito a migliaia di storie open source, provenienti da diversi progetti, come quello della Pratham Books o della African Storybook Initiative, di Book Dash e Room to Read, ma anche  da campagne di promozione della lettura appositamente create quali Weave-a-Story o WonderWhyWeek o la recente Freedom to Read 2019. Continua a leggere

Micrographia: i disegni al microscopio di Robert Hooke

Micrographia: frontespizio e dedica – CC BY-NC-SA 4.0 – Missouri Botanical Garden

L’allungamento subìto da un corpo elastico è direttamente proporzionale alla forza ad esso applicata. Chi ha studiato fisica a scuola, probabilmente, ricorda la legge dell’elasticità, conosciuta come legge di Hooke dal nome del fisico inglese che la formulò nel XVII secolo. Robert Hooke però non fu solo fisico, ma anche biologo, geologo, architetto, ingegnoso sperimentatore, membro fondatore della Royal Society.

Micrographia (p. 82 e 114) – CC BY-NC-SA 4.0 – Missouri Botanical Garden

Le sue osservazioni astronomiche furono tra le migliori del tempo – un cratere lunare ha preso il nome Hooke in suo onore – contribuì agli studi della combustione, delle proprietà dei gas, della respirazione, del volo degli insetti; inventò il giunto universale e lo scappamento ad ancora – presente ancor oggi negli orologi e in altri dispositivi meccanici – e anticipò Newton con i suoi studi gravitazionali. Continua a leggere

Esplorare la scienza: un viaggio nella storia

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!

Galileo.arp.300pixCosì Dante, nel Purgatorio, apostrofava la sua Firenze dilaniata dalle lotte politiche interne. E così si potrebbe dire ancora oggi a proposito della ricerca scientifica italiana che continua a dare risultati di assoluta eccellenza nonostante le condizioni precarie in cui opera. Tali risultati costituiscono certamente l’esito dello sviluppo tecnologico che è avvenuto negli ultimi anni ma, nello stesso tempo, affondano le loro radici in secoli di studi, discussioni e dibattiti di cui possiamo avere una testimonianza concreta grazie alle Collezioni Digitali messe in rete sulla piattaforma Internet Culturale dal Museo Galileo. Istituto e museo di storia della Scienza di Firenze e che potete trovare tra le risorse OPEN della biblioteca digitale MLOL. Continua a leggere

I maestri dell’illustrazione botanica del XVIII secolo

I libri di scienza odierni sono ricchi di fotografie dettagliate, scattate sia con obiettivi macro che con microscopi elettronici, che consentono di cogliere e studiare dettagli altrimenti invisibili ad occhio nudo e svelano a tutti l’infinitamente piccolo: particolari di stami, di cellule o embrioni. Prima dell’invenzione della fotografia, il compito di svelare, testimoniare e registrare visivamente le specie vegetali e animali era affidato invece all’illustrazione botanica o zoologica, al lavoro di artisti e illustratori con specifiche abilità, quale l’attenzione al dettaglio ad esempio, e conoscenze tecniche in ambito naturalistico.

La pratica dell’illustrazione botanica, cioè l’arte di dipingere le forme, i colori e i dettagli della flora, viene fatta risalire al I secolo, quando Dioscoride Pedanio – medico, botanico e farmacista greco che esercitò a Roma ai tempi dell’imperatore Nerone – scrisse il De Materia Medica, arricchendolo di illustrazioni che consentivano ai suoi lettori di identificare le piante utilizzate in campo medico (la copia qui sopra proviene dalla collezione della Bodleian Library). Fu però nel XVIII secolo che, grazie ai progressi fatti dalla stampa, alla sua maggiore accuratezza nei colori e nei dettagli, quella dell’illustratore divenne una professione di tutto rispetto.

Sfogliando la sezione open di MLOL è possibile ammirare le opere – sia le singole tavole che intere monografie o riviste – di illustratori di quel particolare periodo storico, considerati i maestri dell’illustrazione botanica, grazie al paziente lavoro di digitalizzazione e all’accesso libero garantito da importanti istituzioni quali il Missouri Botanical Garden, la Biodiversity Heritage Library, il Metropolitan Museum of Art o il progetto Old Book Illustrations.

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Maria Sibylla Merian – CC BY 3.0 – via Wikimedia Commons

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Finestre sull’arte: parlare d’arte a tutti

“Siamo convinti che l’arte appartenga a tutti e dunque tutti debbano essere in grado di comprenderla al meglio”

Finestre sull’arte è un progetto di divulgazione storico-artistica nato nel 2009 da un’idea di Ilaria Baratta e Federico Diamanti Giannini.

Non c’era ai tempi nessun progetto divulgativo, sistematico e di qualità, capace di fornire le basi utili per avvicinarsi all’arte e ai luoghi della cultura ma anche di parlare d’arte a tutti, in modo chiaro e comprensibile.
I due giovani divulgatori pensarono che il canale più idoneo per diffondere la conoscenza fosse la rete e scelsero di creare un sito di podcast.
Nel corso degli anni sono state registrate centinaia di puntate dedicate ciascuna ad un artista o a un gruppo di artisti, vissuti fra il Duecento e l’Ottocento.
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