100 anni di animazione giapponese: scopriamo i classici su MLOL

At the Border Checkpoint – Noburō Ōfuji

La città incantata di Hayao Miyazaki, Una tomba delle lucciole di Isao Takahata o Wolf children – Ame e Yuki i bambini lupo di Mamoru Hosoda sono film d’animazione di artisti giapponesi divenuti familiari ed amati anche dagli spettatori occidentali cresciuti con i “cartoons” americani.

Pochi invece conoscono i loro predecessori, quei pionieri dell’animazione nipponica che all’inizio del ‘900 – quando dopo secoli di isolamento anche il Giappone si apriva al mondo e ad altre culture – colpiti e affascinati da alcune produzioni occidentali, cominciarono a sperimentare e a realizzare “corti” con tecniche rudimentali, ad esempio fotografando una ad una le sagome dei personaggi, ritagliate e sovrapposte su sfondi, o le loro vignette posate su una lavagna.
Ed anche in seguito, almeno fino agli anni ‘30, non avendo a disposizione la celluloide trasparente utilizzata dagli studi americani – a causa del suo costo elevato e della scarsa disponibilità – i primi animatori realizzarono le loro opere con un processo molto lungo e lento poiché dipingevano i loro soggetti e ridisegnavano le parti in movimento di ogni singola immagine. Continua a leggere

Natura e geometrie nei pochoir di Eugène Alain Séguy

Curiosando fra le risorse open di MLOL si scoprono dei veri e propri tesori. È il caso ad esempio di Papillons (1925) e Prismes (1930), capolavori dai colori vividi di Eugène Alain Séguy.
Papillons00SeYg_0009Della vita dell’artista e designer francese, che operò a Parigi nel primo trentennio del XX secolo, si sa ben poco, ma le sue opere, oltre ad affascinarci, sono un’evidente testimonianza del suo importante contributo al design moderno. Continua a leggere

Angelo Frontoni, il fotografo delle dive

La storia del cinema (in questo caso, del cinema italiano ed europeo) si può leggere in tanti modi, uno dei quali è la lunga scia della documentazione fotografica che lascia dietro di sé: le tante foto di scena scattate sui set, per analizzare un’inquadratura, nei momenti di pausa, nei dialoghi fra registi, tecnici e attori, prima di tutto. Ma anche il genere della ritrattistica delle celebrità, delle dive (e dei divi), che ha alimentato per decenni la costruzione di miti pop entrati anche grazie a questo nella memoria collettiva.

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Sophia Loren, 1960 ca.

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Felix, Betty, Tom, Jerry e Popeye negli Animation Shorts di Internet Archive

Tra le banche dati MLOL ad accesso libero abbiamo in passato segnalato Internet Archive, probabilmente il maggior progetto di conservazione di materiali digitali esistente. Da Internet Archive derivano ad esempio molti degli ebook e dei video open disponibili su MediaLibrary. Il servizio (un vero e proprio “deposito” di materiali culturali) è però talmente vasto che non è stato possibile inserire su MLOL ogni singola risorsa col suo titolo specifico. A volte conviene perciò consultare la sua home page e dare un’occhiata alla lista delle Top Collections at the Archive per scoprire nuove collezioni entrate a far parte del portale – proprio come in biblioteca si guarda con curiosità allo scaffale delle ultime novità messe a disposizione del pubblico.

È in questo modo che abbiamo scovato la collezione degli Animation Shorts, una raccolta di cartoni animati e animazioni, prevalentemente della tradizione storica del cartone animato, il cui copyright  risulta scaduto e che sono perciò liberamente riproducibili online.

Felix the cat

Partiamo dall’ancor oggi famoso Felix The Cat alle sue prime apparizioni. Possiamo vederlo, in una versione graficamente ancora acerba e col nome iniziale di Master Tom in Feline Follies, del 1919.
Più maturo e riconoscibile, invece, in una curiosa divagazione darwiniana in Felix: Doubles for Darwin che mostra un Felix sempre alle prese con la fame (siamo negli Stati Uniti del 1923) e che, dietro la visione di un Sud Africa di fantasia e infinite trovate che lo rendono tuttora godibilissimo, cela una visione ancora razziale della società. Continua a leggere

Ebook open: la Top List delle biblioteche

Sul vostro portale MLOL, nella pagina dedicata agli ebook, avrete notato che è disponibile anche una sezione dedicata ai libri open.

Open significa ad accesso libero: si tratta infatti di testi che, grazie al fatto che i diritti dei loro autori sono scaduti, sono stati riprodotti online in modo legale e sono leggibili da chiunque. È questo il motivo per cui si tratta, nella maggioranza dei casi, di testi non recenti (il diritto d’autore scade solo 70 anni dopo la morte dell’autore!), e spesso di classici. Oppure, può trattarsi in casi più rari di opere che volontariamente gli autori hanno reso ripubblicabili prima del periodo previsto.

Andando al di là delle definizioni, può essere interessante vedere quali sono i libri che i lettori delle biblioteche hanno preferito: potete scoprirlo facilmente anche voi partendo da questa pagina.

Ma da dove arrivano esattamente tutti questi testi? Chi li ha messi online?

Proviamo a rispondere a questa domanda vedendo la Top List di questo periodo.

Al primo posto troviamo Anna Karenina e in fondo non è una sorpresa: i classici sono sempre amati! Cliccando semplicemente su Leggi, arriviamo sul sito di Liber Liber, alla pagina dedicata a Lev Nikolaevič Tolstoj che contiene tutte le opere dell’autore fornite da questo progetto, sia in formato testo che come audiolibro. Cliccando sull’opera che ci interessa si arriva alla scheda da cui è scaricabile in diversi formati, che potrete mettere su qualunque device vogliate senza ulteriori procedure:

karenina

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