I maestri dell’illustrazione botanica del XVIII secolo

I libri di scienza odierni sono ricchi di fotografie dettagliate, scattate sia con obiettivi macro che con microscopi elettronici, che consentono di cogliere e studiare dettagli altrimenti invisibili ad occhio nudo e svelano a tutti l’infinitamente piccolo: particolari di stami, di cellule o embrioni. Prima dell’invenzione della fotografia, il compito di svelare, testimoniare e registrare visivamente le specie vegetali e animali era affidato invece all’illustrazione botanica o zoologica, al lavoro di artisti e illustratori con specifiche abilità, quale l’attenzione al dettaglio ad esempio, e conoscenze tecniche in ambito naturalistico.

La pratica dell’illustrazione botanica, cioè l’arte di dipingere le forme, i colori e i dettagli della flora, viene fatta risalire al I secolo, quando Dioscoride Pedanio – medico, botanico e farmacista greco che esercitò a Roma ai tempi dell’imperatore Nerone – scrisse il De Materia Medica, arricchendolo di illustrazioni che consentivano ai suoi lettori di identificare le piante utilizzate in campo medico (la copia qui sopra proviene dalla collezione della Bodleian Library). Fu però nel XVIII secolo che, grazie ai progressi fatti dalla stampa, alla sua maggiore accuratezza nei colori e nei dettagli, quella dell’illustratore divenne una professione di tutto rispetto.

Sfogliando la sezione open di MLOL è possibile ammirare le opere – sia le singole tavole che intere monografie o riviste – di illustratori di quel particolare periodo storico, considerati i maestri dell’illustrazione botanica, grazie al paziente lavoro di digitalizzazione e all’accesso libero garantito da importanti istituzioni quali il Missouri Botanical Garden, la Biodiversity Heritage Library, il Metropolitan Museum of Art o il progetto Old Book Illustrations.

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Maria Sibylla Merian – CC BY 3.0 – via Wikimedia Commons

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Finestre sull’arte: parlare d’arte a tutti

“Siamo convinti che l’arte appartenga a tutti e dunque tutti debbano essere in grado di comprenderla al meglio”

Finestre sull’arte è un progetto di divulgazione storico-artistica nato nel 2009 da un’idea di Ilaria Baratta e Federico Diamanti Giannini.

Non c’era ai tempi nessun progetto divulgativo, sistematico e di qualità, capace di fornire le basi utili per avvicinarsi all’arte e ai luoghi della cultura ma anche di parlare d’arte a tutti, in modo chiaro e comprensibile.
I due giovani divulgatori pensarono che il canale più idoneo per diffondere la conoscenza fosse la rete e scelsero di creare un sito di podcast.
Nel corso degli anni sono state registrate centinaia di puntate dedicate ciascuna ad un artista o a un gruppo di artisti, vissuti fra il Duecento e l’Ottocento.
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Rosa Parks Paper: una vita per i diritti civili

Tra le banche dati più interessanti catalogate fra le risorse Open, e quindi liberamente accessibili anche senza un account MLOL, figura la collezione delle carte relative alla vita di Rosa Parks. La collezione, acquisita dalla Library of Congress nel 2014 e messa a disposizione degli studiosi a partire dal 2015, è stata ora digitalizzata e messa in Rete allo scopo di far conoscere al grande pubblico il lascito dell’attivista nera nota per essere stata arrestata per essersi rifiutata di lasciare un posto in autobus a un passeggero bianco.

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La collezione, che include sia manoscritti che materiale fotografico e grafico, copre un arco di tempo che va dal 1866 al 2006, ma la maggior parte dei documenti presenti sono datati tra il 1955 e il 2000. Essi costituiscono una importante testimonianza dell’impegno di Rosa Parks a favore dei diritti degli Afroamericani (da ricordare  la sua partecipazione al Prayer Pilgrimage for Freedom nel 1957 e alla March on Washington nel 1963) ma, allo stesso tempo, documentano anche molti aspetti della sua vita privata, a partire dal rapporto con il marito Raymond A. Parks, con la madre Leona Edwards McCauley e il fratello Syvester McCauley.  Continua a leggere

Vedere la storia: l’Italia nel 1938

1938 1Un palazzo moderno, come siamo abituati a vederne in molte città d’Italia. Una macchina da scrivere. Un’automobile. Una radio. Una pubblicità della viscosa, tessuto nuovissimo, e quella di un manuale di economia domestica. Immagini che parlano di vita quotidiana, di sviluppo industriale, di mezzi di comunicazioni di massa, di lavoro e di ruoli di genere. Immagini che hanno in comune un anno della storia d’Italia, il 1938. Ottant’anni di storia: una realtà né troppo vicina, né troppo lontana.

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Internet Archive: leggere diventa più facile

Su questo blog, Internet Archive è stato citato spesso come fonte da cui derivano molti classici della letteratura, film e raccolte di vario tipo disponibili all’interno della sezione Open di MediaLibrary. Al grande portale di archiviazione digitale abbiamo dedicato un post già nel primo anno di vita di BiblioMediaBlog, ora aggiornato e che vi invitiamo a rileggere per avere maggiori informazioni sul tema.

L’intera sezione Open di MLOL è stata negli anni oggetto di un grande lavoro di sviluppo, tanto da portare a un portale a sé, OpenMLOL, sul quale vengono sperimentate soluzioni che andranno poi ad arricchire l’offerta che troverete sui portali ai quali siete stati abilitati dalla vostra biblioteca.

Una di queste innovazioni risponde al bisogno di rendere più facile – specie per chi non fosse a suo agio nel muoversi all’interno di un sito in inglese – la lettura dei testi di Internet Archive che possono invece presentarsi in molte lingue, fra cui l’italiano. Presentiamo dunque oggi il nuovo visualizzatore che consente di leggerne i testi senza bisogno di uscire da MLOL.
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