Geometrie open: l’arte islamica su MLOL

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Kasbah Telouet, David Wade ©

Secondo Wikipedia,

l’espressione arte islamica o arti islamiche comprende le arti prodotte a partire dall’Egira (622 dell’era cristiana) fino al XIX secolo da artisti (non necessariamente musulmani), che hanno vissuto in territori culturalmente legati alla religione dell’Islam. Essa riguarda ambiti assai vari, dall’architettura alla calligrafia, dalla pittura all’arte ceramica, ecc.

Inizialmente l’arte islamica si è ispirata a quella bizantina, a quella romana, a quella paleocristiana, a quella persiana ed a quella cinese. Fin dall’inizio l’arte islamica pratica l’astrazione e la stilizzazione delle forme che appartengono agli esseri viventi, sforzandosi di descrivere i valori spirituali dell’uomo; evita il naturalismo, che include nella tradizione occidentale l’uso dello spazio tridimensionale, della prospettiva e della modellistica della figura umana in luci e ombre.
Fonte: Arte islamica

Tra le risorse open recentemente entrate a far parte delle collezioni MLOL, Pattern in Islamic Art si segnala fra le risorse iconografiche per l’ampiezza e la gradevolezza della consultazione: il portale fornisce l’accesso a un ingente numero di fotografie scattate in diversi luoghi e musei del mondo, a testimonianza della varietà dell’arte islamica e della sua specifica attenzione al pattern geometrico, così come lo si incontra nell’architettura, nella ceramica, nei tessili e su molti altri tipi di supporto. Alle fotografie si aggiunge poi una selezione di digitalizzazioni di opere sul tema.
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Bodleian Library e Cambridge University Library: le raccolte digitalizzate

Tra le banche dati reperibili gratuitamente sul portale MLOL nella sezione Open segnaliamo la digitalizzazione delle collezioni della Bodleian Library e della Cambridge University Library, due importantissime istituzioni di ricerca inglesi che non si limitano a essere semplici biblioteche.

Scopo principale del progetto di digitalizzazione della biblioteca fondata nel 1602 da Thomas Bodley è mettere a disposizione sia delle diverse tipologie di utenze dell’università (docenti, ricercatori, studenti), sia del grande pubblico le collezioni più importanti mediante un’unica interfaccia amichevole e facile da utilizzare.
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Le mappe della David Rumsey collection su MLOL

Nel 2009 David Rumsey, grande collezionista oltre che presidente della Cartography Associates (società di editoria digitale) e della Luna Imaging (che si occupa di software aziendale per le raccolte di immagini online), donò alla Stanford University la sua collezione personale di mappe, ben 150.000, che aveva iniziato a raccogliere più di trent’anni prima.
La collezione di David Rumsey è costituita principalmente da mappe rare del Nord e del Sud America del periodo che va dal 16° al 21° secolo, oltre ad altre del mondo in generale e di Asia, Africa, Europa e Oceania. La sua donazione comprende atlanti, mappe murali e tascabili, globi, carte geografiche scolastiche, libri di esplorazione, carte nautiche e una varietà di materiali cartografici, come le mappe per bambini.

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L’umorismo e le illustrazioni esilaranti di Peter Newell

Molto tempo prima di Richard Scarry o del Dr Seuss — illustratori e autori di libri per bambini famosissimi in tutto il mondo, apprezzati per umorismo e ironia — c’era stato in America un artista capace di intrattenere grandi e piccini con le sue esilaranti illustrazioni “sottosopra” e con storie in rima stravaganti, intessute di giochi di parole; un artista il cui humour gentile e fantasioso è considerato il precursore dell’umorismo dell’assurdo sviluppato successivamente dal New Yorker e i cui libri hanno anticipato i “libri oggetto” di Bruno Munari e Fortunato Depero.

Si tratta di Peter Newell, scrittore e artista nato in Illinois il 5 marzo 1862, durante la guerra civile americana. Vissuto nella fattoria di famiglia fino al 1883 (quando si trasferì a New York per iscriversi alla Art Students League), sin da piccolo mostrò uno scarso interesse per le attività agricole e una grande passione per il disegno, unita a un originale senso dell’umorismo. Si racconta ad esempio che, quando ancora frequentava le scuole pubbliche locali, si fosse messo parecchie volte nei guai a causa delle caricature degli insegnanti che disegnava sulla lavagna di classe. Continua a leggere