I 500 anni dell’Orlando Furioso

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http://www.orlandofurioso.org/illustrazione/full-img/1.html

Angelica fugge con Baiardo mentre Rinaldo e Ferraù duellano (I, A-ii) – Zoppino, 1536

Ci sono anniversari che incutono soggezione. L’anno che sta per finire ha celebrato i cinquecento anni di vita dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, un poema che tutti noi abbiamo conosciuto sui banchi di scuola e che, forse proprio per questo, viene avvertito come opera difficile, inaccessibile e distante. MLOL ci offre diverse edizioni moderne del testo dell’Ariosto, delle quali vi proponiamo quella classica della BUR con il commento di Emilio Bigi.

I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

Cosi scrisse Italo Calvino, autore egli stesso di un’avvincente e famosa rilettura dell’Orlando furioso, nella quale una parte in prosa si alterna alla scelta antologica del poema originale. Quest’opera ibrida, pubblicata nel 1970, ma ancora molto apprezzata, è preziosa sia per chi si avvicini per la prima volta al poema ariostesco, sia per chi abbia voglia di lasciarsi incantare dalle doti affabulatorie di uno dei più grandi scrittori del Novecento. Continua a leggere

Il fantasma dell’Opera: un classico da riscoprire su MLOL

Phantom of the Opera lobby card

Erik è un individuo misterioso che vive nelle viscere dell’Opéra Garnier di Parigi, un essere terrificante al quale si attribuiscono gravi incidenti – un lampadario che crolla sul pubblico durante una performance, un macchinista trovato impiccato – che turbano la serenità del luogo.
Mentre questi e altri fatti enigmatici eccitano la curiosità di molti, Christine, una giovane cantante che ha ottenuto un grande successo nella sua interpretazione del Faust, confida al visconte Raoul de Chagny, segretamente innamorato di lei, una storia incredibile: è attratta da una voce melodiosa che la chiama di notte, che l’affascina e terrorizza al tempo stesso. I due scopriranno che si tratta Erik, il fantasma dell’Opera, un ex mago sfigurato che si nasconde nei sotterranei, follemente innamorato della cantante al punto di rapirla…

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Alla scoperta dei neuroni specchio con MLOL

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“I neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia”

Con questa sua affermazione, Vilayanur Subramanian Ramachandran, neuroscienziato noto per i suoi studi del comportamento umano e direttore del Center for Brain and Cognition della University of California (guardatelo nell’interessante Ted Talk dal titolo I neuroni che hanno plasmato la civiltà) vuole riconoscere e sottolineare il valore che la scoperta dei neuroni specchio ha nello studio di molti comportamenti e processi mentali dell’uomo.
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Il cinema visionario, grottesco e bellissimo di Emir Kusturica

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Di Medija centar Beograd [CC BY-SA 3.0] attraverso Wikimedia Commons

Nato a Sarajevo nel 1954, il regista Emir Kusturica ha conosciuto il suo periodo di maggiore ispirazione artistica negli anni Ottanta e Novanta, decenni durante i quali realizzò alcune pellicole che ritraggono in modo a volte malinconico, più spesso in modo surreale, ironico e grottesco la storia e le contraddizioni della ex Yugoslavia. Tra i suoi film, ampiamente apprezzati da pubblico e critica, ricordiamo Ti ricordi Dolly Bell? (vincitore del Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1981), Papà… è in viaggio d’affari (Palma d’oro a Cannes nel 1985), Il tempo dei gitani (premio per la migliore regia a Cannes) e Underground, con il quale vinse per la seconda volta la Palma d’oro nel 1995, proprio mentre nella ex Yugoslavia la guerra fratricida impazzava senza controllo (l’eccidio di Srebrenica si consumò proprio in quello stesso anno).

Per avere un’idea generale dell’opera di Emir Kusturica consigliamo la lettura di un volumetto, a cura di Giorgio Bertellini, pubblicato nell’agile collana di monografie dedicate ai grandi registi che hanno fatto la storia del cinema, edita della casa editrice Il Castoro.  Continua a leggere

L’Unione Europea: strumenti e risorse per essere cittadini informati

Flag of Europe

Il referendum con il quale i cittadini del Regno Unito hanno scelto di lasciare l’Unione Europea, noto con il neologismo Brexit, è stato solo il più recente dei grandi temi che hanno suscitato forti dibattiti fra i cittadini degli stati che ne fanno parte. Il più recente, ma non certo l’unico: su un’analoga possibilità, restare o uscire dall’Unione Europea, anche se con motivazioni e dinamiche del tutto diverse, fu coinvolta la Grecia un anno fa (in quel caso si parlò di Grexit), ma sono all’ordine del giorno discussioni su molti aspetti che ci riguardano come cittadini europei: le politiche economiche, finanziarie, energetiche, sociali, le normative sulle attività produttive, i finanziamenti per grandi infrastrutture, per i programmi di istruzione, per progetti di innovazione, l’accoglienza dei migranti e rifugiati, fino a tematiche anche minori ma comunque importanti per la vita quotidiana delle persone, come quello che troviamo scritto sulle etichette dei prodotti alimentari, o il marchio CE, che garantisce il rispetto degli standard fissati da direttive comunitarie per oggetti di uso comune come giochi per bambini, dispositivi medici, apparecchi elettrici, strumenti di misura e molto altro.

Siamo tutti coinvolti come cittadini europei e per questo è opportuna un’informazione seria e accurata sul funzionamento dell’Unione Europea e su ogni argomento riportato quotidianamente dai mezzi di informazione. È importante restare informati anche per evitare  di formarsi opinioni falsate dalla disinformazione che sovente si trova sui social media, dove è sempre più difficile discernere fra la corretta informazione, la cosiddetta “bufala” e le vere e proprie strumentalizzazioni a fini polemici di false notizie.

Per fortuna esistono molte risorse per una corretta informazione, e molte di queste sono disponibili in MLOL. Continua a leggere