Film su MLOL: una grande collezione open

Se state esplorando il catalogo di MLOL alla ricerca di un buon film da vedere online, la sezione in cui cercare è quella delle risorse open o OpenMLOL.  I film disponibili su MediaLibrary, infatti, fanno tutti parte della collezione ad accesso aperto, ovvero sono opere su cui i diritti d’autore sono scaduti, come i classici del cinema muto, oppure che sono stati resi disponibili al pubblico gratuitamente su internet; se pensate che queste caratteristiche restringano troppo il campo, dovrete ricredervi perché la scelta è davvero ampia: la ricerca vi restituirà oltre 700 risultati!

Vi spiegheremo ora come visualizzare l’elenco completo dei film disponibili, per raffinare poi la ricerca utilizzando i vari filtri a disposizione. Continua a leggere

100 anni di animazione giapponese: scopriamo i classici su MLOL

At the Border Checkpoint – Noburō Ōfuji

La città incantata di Hayao Miyazaki, Una tomba delle lucciole di Isao Takahata o Wolf children – Ame e Yuki i bambini lupo di Mamoru Hosoda sono film d’animazione di artisti giapponesi divenuti familiari ed amati anche dagli spettatori occidentali cresciuti con i “cartoons” americani.

Pochi invece conoscono i loro predecessori, quei pionieri dell’animazione nipponica che all’inizio del ‘900 – quando dopo secoli di isolamento anche il Giappone si apriva al mondo e ad altre culture – colpiti e affascinati da alcune produzioni occidentali, cominciarono a sperimentare e a realizzare “corti” con tecniche rudimentali, ad esempio fotografando una ad una le sagome dei personaggi, ritagliate e sovrapposte su sfondi, o le loro vignette posate su una lavagna.
Ed anche in seguito, almeno fino agli anni ‘30, non avendo a disposizione la celluloide trasparente utilizzata dagli studi americani – a causa del suo costo elevato e della scarsa disponibilità – i primi animatori realizzarono le loro opere con un processo molto lungo e lento poiché dipingevano i loro soggetti e ridisegnavano le parti in movimento di ogni singola immagine. Continua a leggere

Jesse Owens e la TV italiana: anno 1960

The road to the Olympics, leads to no city, no country. It goes far beyond New York or Moscow, ancient Greece or Nazi Germany. The road to the Olympics leads — in the end — to the best within us.

Jesse Owens 1936Ieri, 12 settembre, è caduto l’anniversario della nascita di Jesse Owens, atleta statunitense morto nel 1980 famoso soprattutto per aver partecipato alle Olimpiadi di Berlino nel 1936, dove riuscì – uno fra i pochi atleti di colore presenti – a vincere quattro medaglie d’oro (per i 100 metri, il il salto in lungo, i 200 metri e la staffetta). Il record restò ineguagliato fino al 1984, quando Carl Lewis riuscì a fare lo stesso a Los AngelesContinua a leggere

From One Second to the Next di Werner Herzog

Oltre 100.000 incidenti coinvolgono ogni anno persone che scrivono messaggi mentre sono al volante. I numeri stanno aumentando rapidamente

Queste sono le parole con cui si apre From One Second to the Next, documentario di Werner Herzog realizzato nel 2013 su commissione di AT&T, Verizon, Sprint e T-Mobile allo scopo di sensibilizzare gli automobilisti (e particolarmente i giovani automobilisti) sui pericoli dell’uso del telefono cellulare mentre si è alla guida. Interamente disponibile su Youtube, il filmato è stato selezionato per la collezione di risorse Open di MLOL. Unica avvertenza: l’opera è in lingua inglese, ma è possibile attivare i sottotitoli, anche se sempre in lingua originale.

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Werner Herzog non ha certo bisogno di presentazioni: se volete approfondire il suo percorso artistico potete leggere una monografia a lui dedicata su Ondacinema, oppure una bellissima raccolta di interviste edita da Minimum Fax, dal titolo Incontri alla fine del mondo, disponibile sia su MLOL che sul nuovo servizio di ebook subscription MLOL Plus. Al cineasta tedesco si devono capolavori come Aguirre Furore di Dio, Fitzcarraldo o L’Enigma di Kaspar Hauser, ma anche uno sguardo rivoluzionario all’arte del documentario, che lo ha portato soprattutto nella tarda età a realizzare pietre miliari come Apocalisse Nel Deserto o Grizzly Man. Continua a leggere

La mala ordina… MLOL risponde

All’inizio degli anni ’70 si sviluppò in Italia un genere cinematografico che prendeva le mosse dal noir e dal poliziesco, e che riadattava al racconto dei fatti di cronaca nera dell’epoca elementi tipici del cinema spaghetti western: parliamo del poliziesco all’italiana o poliziottesco, come lo ribattezzò la critica del tempo. Protagonisti di questi film infatti, ambientati nelle grandi città italiane in preda a lotte tra bande criminali, corruzione e malavita – Milano, Roma, Napoli – sono poliziotti, spesso di indole anarcoide, che cercano di riportare giustizia con metodi poco ortodossi, a volte abbassandosi alle logiche criminali per prevalere sui banditi a cui danno la caccia. A differenza del noir classico, dove le indagini portano alla soluzione del caso e al trionfare della giustizia, qui non c’è la distinzione netta tra buoni e cattivi, la violenza esplode feroce – con sequenze che rimandano al cinema splatter e horror- l’azione è incalzante e sottolineata fortemente dalla musica che diventa parte integrante della narrazione, la caratterizzazione dei personaggi è estrema e a tratti grottesca (diventando esplicitamente comica in tutto un sottofilone più tardo del genere, che finì con lo sfociare in una parodia di se stesso), il finale non è consolatorio.
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