MLOL si rinnova: i contenuti open

Sarete in molti ad aver notato che sulla nuova versione del vostro portale MLOL (entro il mese di luglio disponibile per tutti i sistemi bibliotecari), è stata messa in evidenza la sezione delle cosiddette risorse “open”. Di che cosa si parli utilizzando questo termine è una cosa che vi avevamo già spiegato alla nascita di questo blog, ma vale sicuramente la pena di riprendere ora l’argomento.

In sostanza, le risorse open sono quelle selezionate dalle biblioteche fra le moltissime disponibili in rete ad accesso aperto, di cui chiunque può fruire senza dover fare acquisti, inserire password, sottoscrivere abbonamenti di alcun tipo. Il motivo per cui ciò è possibile (e legittimo da un punto di vista legale) è che si tratta di opere i cui diritti d’autore sono scaduti, oppure che l’autore ha deciso di pubblicare dando al pubblico questa possibilità.
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Andar per mare con MLOL


Estate, sole, mare: c’è chi lo guarda dalla spiaggia, chi ama fare lunghe nuotate, chi invece lo attraversa su imbarcazioni a vela o a motore. Una passione, quest’ultima, sempre più diffusa e che accomuna persone in tutto il mondo. Una conferma ci viene anche dall’edicola di MLOL e dalla sua collezione di riviste dedicate alla nautica in diverse lingue, pubblicate in Australia, Canada, Cina, Francia, India, Stati Uniti, Spagna e Turchia; di sicuro interesse per chi va in barca o desidera farlo, per chi le imbarcazioni le progetta, ricche di curiosità anche per chi invece le ammira per fascino e design dalle banchine del porto o mentre veleggiano sulla superficie del mare.

Anche l’Italia è ben rappresentata con 4 importanti riviste: Il Giornale della Vela, Top Yacht Design, Superyacht e Nautica. Continua a leggere

MLOL si rinnova: la navigazione e i filtri di ricerca

Riprendiamo la scoperta del portale MLOL che avevamo iniziato qui e ripartiamo dalla Homepage:  effettuando il login, ma anche selezionando Esplora Catalogo, si viene indirizzati alla pagina Esplora che è la pagina principale della nostra biblioteca digitale, dalla quale iniziare l’esplorazione della raccolta o la ricerca specifica di una delle tante risorse digitali disponibili.

Nella parte centrale della pagina c’è un carosello di banner che, gestito dalle diverse reti bibliotecarie in maniera autonoma, ha una funzione informativa: cliccando su ciascuna delle immagini presenti, si viene infatti indirizzati a pagine web, guide e/o blog relativi a strumenti, notizie di aggiornamento, iniziative riguardanti il prestito digitale con la piattaforma MLOL.
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100 anni di animazione giapponese: scopriamo i classici su MLOL

At the Border Checkpoint – Noburō Ōfuji

La città incantata di Hayao Miyazaki, Una tomba delle lucciole di Isao Takahata o Wolf children – Ame e Yuki i bambini lupo di Mamoru Hosoda sono film d’animazione di artisti giapponesi divenuti familiari ed amati anche dagli spettatori occidentali cresciuti con i “cartoons” americani.

Pochi invece conoscono i loro predecessori, quei pionieri dell’animazione nipponica che all’inizio del ‘900 – quando dopo secoli di isolamento anche il Giappone si apriva al mondo e ad altre culture – colpiti e affascinati da alcune produzioni occidentali, cominciarono a sperimentare e a realizzare “corti” con tecniche rudimentali, ad esempio fotografando una ad una le sagome dei personaggi, ritagliate e sovrapposte su sfondi, o le loro vignette posate su una lavagna.
Ed anche in seguito, almeno fino agli anni ‘30, non avendo a disposizione la celluloide trasparente utilizzata dagli studi americani – a causa del suo costo elevato e della scarsa disponibilità – i primi animatori realizzarono le loro opere con un processo molto lungo e lento poiché dipingevano i loro soggetti e ridisegnavano le parti in movimento di ogni singola immagine. Continua a leggere

L’Irlanda degli autori contemporanei su MLOL

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Quando pensiamo all’Irlanda subito ci vengono in mente distese di prati verdi, castelli, scogliere a picco sul mare, le sue caratteristiche città: tutti elementi che nel corso del tempo e in vario modo hanno ispirato scrittori di quella terra, da Oscar Wilde a Samuel Beckett, da James Joyce a Jonathan Swift.
I paesaggi mozzafiato della verde Irlanda invece sono per lo più assenti nelle opere dell’ultima generazione di autori irlandesi, che hanno dato voce alle vicende socio-politiche del loro paese, alle lotte per l’indipendenza e al disagio sociale, soprattutto giovanile. Continua a leggere