Una passeggiata nei boschi – Bill Bryson

A map of the Appalachian Region – Davis Rumsey Collection

Bill Bryson è un giornalista viaggiatore, voracemente curioso e ansioso di condividere coi lettori non solo ciò su cui si documenta, ma anche le cose che vede e sperimenta in prima persona: buona parte della sua produzione è dedicata all’osservazione dei luoghi in cui ha occasione di vivere o che si trova a visitare. Su MLOL si trovano ben 12 sue opere, tutte dai titoli piuttosto invitanti per i lettori curiosi di scoperte come lui.

Una passeggiata nei boschi è un racconto “seriamente divertente” – così l’ha definito il Sunday Times -, un report personalissimo dedicato all’Appalachian Trail (uno dei percorsi escursionistici più lunghi e difficili al mondo, lungo 14 stati del Nord America, talmente mitizzato che ancora non si riesce ad avere un numero preciso dei suoi chilometri) e all’umanità che l’ha percorso.

Fra le intenzioni dei racconti itineranti di Bryson c’è sicuramente l’elogio del camminare, al proprio passo, senza strafare, ascoltando le proprie capacità, e soprattutto senza prendersi troppo sul serio. Inoltre l’autore va alla scoperta dei luoghi abusati nell’immaginario comune: percorre il cammino e sperimenta di persona, per ridimensionare il mito che si è creato intorno a quel sentiero, per raccontarne la verità, compresi i lati più grotteschi e disturbanti. Continua a leggere

Escursionismo e natura nell’edicola di MLOL

trekking

Il 30 dicembre del 1984 usciva il numero 1 di Trekking, rivista di escursionismo e cultura naturalistica che sin da subito si propose come voce fuori dal coro tra i periodici di viaggio e turismo.
Lontano dalle logiche mordi e fuggi dei viaggi organizzati e dal culto delle mete esotiche, Trekking introduceva un approccio al viaggio alternativo e “a passo lento”. I viaggiatori e lettori della rivista venivano invitati a percorrere sentieri − a piedi con lo zaino in spalla o in bicicletta − a scalare montagne, visitare grotte, esplorare vulcani, discendere cascate in canoa; in ogni parte del mondo, ma anche a due passi da casa, per scoprire un modo di viaggiare che consentiva un contatto autentico con l’ambiente, la sua storia e i suoi abitanti. E così, anno dopo anno, la rivista non solo ha esplorato e fatto conoscere tantissimi itinerari escursionistici in ogni regione d’Italia e in molti luoghi del pianeta di interesse naturalistico, ma ha anche contribuito a creare una “coscienza escursionistica”. Continua a leggere