Maddie Dawson – Non c’è niente che non va, almeno credo

Sono cresciuta nel Sud, nata in una famiglia di bizzarri narratori, il genere di narratori che si sedeva sul molo in riva al lago la sera e pretendeva che tutto quello che diceva fosse la verità assoluta, come se provenisse dalla Bibbia. Più la storia risultava stravagante, più era probabile che fosse vera. O almeno così dicevano.

EDGT40811È in questa maniera che la statunitense Maddie Dawson, autrice di Non c’è niente che non va, almeno credo, racconta le proprie origini.

Questa sua seconda opera si colloca a metà tra il classico romanzo rosa e il chick lit: pioniere di questo secondo genere sono Sophie Kinsella e Helen Fielding, ed è ben rappresentato dalle italianissime Federica Bosco e Stefania Bertola.
Si tratta di romanzi rosa con protagoniste tra i 30 e i 40 anni, single, divertenti e piene di umorismo, che vivono tragicomiche relazioni sentimentali e alle quali ne capitano di tutti i colori, facendo scattare un meccanismo di identificazione amato da molte lettrici. Continua a leggere