Moda e tendenze nell’edicola di MLOL

Dernière Mode, 1884/10 – Gallica – P.D.

Forse non ci soffermiamo spesso a pensarlo, ma l’abbigliamento come il cibo, è un bisogno primario: ci copriamo quando fa freddo, ci vestiamo con capi leggeri in estate e passiamo moltissimo tempo della nostra vita a scegliere cosa indossare sia per necessità, sia per regole d’abbigliamento (una divisa per un lavoro, un costume da bagno per la piscina, etc), sia per affermare la nostra personalità.
L’abbigliamento, che possiamo definire moda, costume, è un linguaggio universale ma che cambia a seconda delle tendenze del momento o della propria individualità.

Sin dai tempi antichi la moda ha dettato regole e tendenze passeggere: nel 1400 vigeva quella italiana con corpetti molto stretti, sottane ampie, stoffe con disegni floreali; durante il regno di Luigi XIV protagonisti erano i corpetti a punta e scollati, rinforzati da stecche di balena e soprattutto eccentrici accessori.
Durante l’800, con la rivoluzione industriale e la conseguente introduzione di macchinari meccanici destinati alla lavorazione dei tessuti, iniziò a svilupparsi la curiosità per la storia del costume e comparvero le prime riviste dedicate, che pubblicarono articoli a tema politico, culturale, sociale e sui costumi dell’epoca.

Alcune di esse, digitalizzate e rese disponibili online da importanti istituzioni culturali, possono essere sfogliate e ammirate anche a partire dalla collezione open di MLOL.

Il Corriere delle dame, 1824 – LACMA – P.D.

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Moda, costume e società: la nuova offerta dell’edicola MediaLibrary

L’offerta PressDisplay di MediaLibrary (di cui abbiamo parlato qui) si è arricchita di nuove testate italiane, edite da Hearst Magazine Italia. In questo articolo vedremo, in particolare, le riviste dedicate alla moda e al costume che, in un certo senso, hanno seguito da vicino la storia femminile del nostro Paese.

Ci siamo divertiti a ripercorrere le tappe delle loro pubblicazioni in Italia e abbiamo dato un’età a ciascuna di esse perché si sa… parlare di età delle signore non è elegante, ma con i periodici non c’è niente di male!

43(1)Gioia! apre la nostra carrellata. Il primo numero del settimanale risale al 1937 (le prime uscite cartacee sono conservate in queste biblioteche). La Bibliografia dei periodici femminili lombardi: 1786-1945 testimonia che Gioia! si rivolse da subito ad un pubblico giovane e popolare; racconti e novelle trovarono ampio spazio all’interno delle sue pagine, così come la corrispondenza con le lettrici. Gli spazi dedicati alla moda non costituivano la priorità anche se venivano offerti alle lettrici cartamodelli per la realizzazione degli abiti. Vi erano ulteriori rubriche a cadenza fissa: Cose in punta di penna: argomenti di costume, Si gira: cinema, Orizzonti bibliografici: segnalazioni editoriali, Sguardo sul mondo: politica. Nella storia editoriale di questa rivista è verosimile ipotizzare un’interruzione tra il 1 luglio 1944 e il 3 febbraio 1946. Continua a leggere