I maestri dell’illustrazione botanica del XVIII secolo

I libri di scienza odierni sono ricchi di fotografie dettagliate, scattate sia con obiettivi macro che con microscopi elettronici, che consentono di cogliere e studiare dettagli altrimenti invisibili ad occhio nudo e svelano a tutti l’infinitamente piccolo: particolari di stami, di cellule o embrioni. Prima dell’invenzione della fotografia, il compito di svelare, testimoniare e registrare visivamente le specie vegetali e animali era affidato invece all’illustrazione botanica o zoologica, al lavoro di artisti e illustratori con specifiche abilità, quale l’attenzione al dettaglio ad esempio, e conoscenze tecniche in ambito naturalistico.

La pratica dell’illustrazione botanica, cioè l’arte di dipingere le forme, i colori e i dettagli della flora, viene fatta risalire al I secolo, quando Dioscoride Pedanio – medico, botanico e farmacista greco che esercitò a Roma ai tempi dell’imperatore Nerone – scrisse il De Materia Medica, arricchendolo di illustrazioni che consentivano ai suoi lettori di identificare le piante utilizzate in campo medico (la copia qui sopra proviene dalla collezione della Bodleian Library). Fu però nel XVIII secolo che, grazie ai progressi fatti dalla stampa, alla sua maggiore accuratezza nei colori e nei dettagli, quella dell’illustratore divenne una professione di tutto rispetto.

Sfogliando la sezione open di MLOL è possibile ammirare le opere – sia le singole tavole che intere monografie o riviste – di illustratori di quel particolare periodo storico, considerati i maestri dell’illustrazione botanica, grazie al paziente lavoro di digitalizzazione e all’accesso libero garantito da importanti istituzioni quali il Missouri Botanical Garden, la Biodiversity Heritage Library, il Metropolitan Museum of Art o il progetto Old Book Illustrations.

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Maria Sibylla Merian – CC BY 3.0 – via Wikimedia Commons

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Fenomenologia di un paese dimenticato: la Siria raccontata dal pianista di Yarmouk

Nell’aprile del 2015 questa foto fa il giro del mondo. Ritratto vi è un giovane uomo che suona il pianoforte in mezzo alle macerie di uno dei quartieri più bombardati di Damasco. Siamo a Yarmouk e questo è Aeham Ahmad, la voce narrante che ci accompagnerà nel libro che presentiamo alla scoperta della sua storia e allo stesso tempo delle vicende siriane.

L’incipit suona così:

«Le immagini non raccontano mai l’inizio delle storie. E su quello che viene dopo tacciono»

Le foto danno una rappresentazione statica e istantanea della realtà, non mostrano il complesso svolgersi delle vicende umane. Non riusciamo a vedere, pur nelle sue problematiche, lo splendore della Siria prima della catastrofe. Non sentiamo l’odore della bevanda al gusto di cannella quando tè e caffè sono ormai merce rara o il sapore della cera depilatoria usata come dolcificante. Non immaginiamo i cuori che battono impetuosamente per la paura durante la traversata del Mediterraneo.
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Strane sigle su MLOL: cosa sono PID e PDA e come suggerire l’acquisto di un ebook

Se utilizzate MLOL per il prestito degli ebook, sapete che, una volta selezionato il titolo di vostro interesse, dalla scheda dell’ebook è possibile avviare la procedura di download cliccando sul pulsante Scarica. Se quell’ebook è già in prestito, il pulsante Scarica non sarà attivo e comparirà la dicitura Occupato, ma sarà possibile effettuare una prenotazione cliccando su Prenota.
Sia il download che la prenotazione possono essere effettuati indifferentemente per ebook della propria biblioteca/sistema bibliotecario che su quelli di altre biblioteche aderenti a MLOL, grazie al servizio di Prestito Interbibliotecario Digitale o PID. Nel caso si tratti di un ebook di un’altra biblioteca, vicino al pulsante per il download  compare un’icona che vi permette di riconoscerlo come Prestito Interbibliotecario DigitaleContinua a leggere

L’umorismo e le illustrazioni esilaranti di Peter Newell

Molto tempo prima di Richard Scarry o del Dr Seuss — illustratori e autori di libri per bambini famosissimi in tutto il mondo, apprezzati per umorismo e ironia — c’era stato in America un artista capace di intrattenere grandi e piccini con le sue esilaranti illustrazioni “sottosopra” e con storie in rima stravaganti, intessute di giochi di parole; un artista il cui humour gentile e fantasioso è considerato il precursore dell’umorismo dell’assurdo sviluppato successivamente dal New Yorker e i cui libri hanno anticipato i “libri oggetto” di Bruno Munari e Fortunato Depero.

Si tratta di Peter Newell, scrittore e artista nato in Illinois il 5 marzo 1862, durante la guerra civile americana. Vissuto nella fattoria di famiglia fino al 1883 (quando si trasferì a New York per iscriversi alla Art Students League), sin da piccolo mostrò uno scarso interesse per le attività agricole e una grande passione per il disegno, unita a un originale senso dell’umorismo. Si racconta ad esempio che, quando ancora frequentava le scuole pubbliche locali, si fosse messo parecchie volte nei guai a causa delle caricature degli insegnanti che disegnava sulla lavagna di classe. Continua a leggere