Nuova release di MLOL Reader, l’app per leggere gli ebook

Da alcuni giorni è disponibile negli store – Android e iOS – una nuova release di MLOL Reader, l’app dedicata a tutti i lettori di ebook iscritti al servizio di prestito digitale su piattaforma MLOL. Ve ne avevamo parlato in un articolo precedente che vi consigliamo di recuperare nel caso non abbiate mai utilizzato l’app.

Ecco le novità.
La prima riguarda il login.Per accedere all’app è necessario selezionare il nome della Biblioteca o della Rete Bibliotecaria presso la quale siete iscritti. È possibile farlo, come in passato, scegliendo dall’elenco che appare nella tendina Seleziona una biblioteca, oppure da ora  (per evitare di scorrerlo in tutta la sua lunghezza, viste le tante biblioteche aderenti) digitando direttamente il nome sulla tastiera del vostro dispositivo: mentre scrivete, le voci corrispondenti la vostra ricerca verranno visualizzate nello spazio superiore: selezionate quella corretta tramite tocco.
Inserite le vostre credenziali (nome utente e password) e selezionate Login. Continua a leggere

Lia Levi e la tragedia della storia

Sono trascorsi ottant’anni dalle leggi della vergogna, le leggi razziali promulgate dal governo fascista di Benito Mussolini nel 1938.

Precedute da un ignobile censimento e anticipate da una violenta campagna antisemita, esse escludono gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Nello stesso anno, trentadue paesi si riuniscono per affrontare il problema di migliaia di persone di origine ebraica in fuga da Germania e Austria: a parole tutti sono disposti ad accoglierli, in pratica nessuno li vuole. Si tratta di una tragedia nella tragedia che ricorda da vicino il dramma dei rifugiati dei nostri giorni e che Lia Levi ci rammenta con un’opera di particolare tensione narrativa, una sorta di monito contro la nostra indifferenza e contro la pochezza della nostra memoria storica.
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Quel genio di Leonardo… (da Vinci)

Leonardo_selfIl 2019 è l’anno di Leonardo Da Vinci. Ricorrono, infatti, quest’anno i 500 anni dalla morte di uno dei geni indiscussi del Rinascimento italiano e numerosi sono gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare il suo multiforme ingegno. Anche la redazione di BiblioMediaBlog vuole unirsi alle celebrazioni proponendo una serie di risorse utili per conoscere un po’ più da vicino l’uomo, nato a Vinci nel 1452 e morto ad Amboise – in Francia – il 2 maggio 1519, che ha rivoluzionato sia le arti figurative sia la storia del pensiero e della scienza.

Architetto, artista, scienziato, già allievo di Andrea Del Verrocchio, Leonardo si distinse subito per la vastità dei suoi interessi e per i contributi che diede anche nelle materie scientifiche. Dalla sua perspicace osservazione della natura e, soprattutto, dalla sua capacità di saper coniugare ricerca scientifica e attività artistica nacquero capolavori come la Gioconda o l’Ultima cena, ma anche intuizioni notevoli, come l’idea che un giorno l’uomo sarebbe stato in grado di volare. Continua a leggere

Micrographia: i disegni al microscopio di Robert Hooke

Micrographia: frontespizio e dedica – CC BY-NC-SA 4.0 – Missouri Botanical Garden

L’allungamento subìto da un corpo elastico è direttamente proporzionale alla forza ad esso applicata. Chi ha studiato fisica a scuola, probabilmente, ricorda la legge dell’elasticità, conosciuta come legge di Hooke dal nome del fisico inglese che la formulò nel XVII secolo. Robert Hooke però non fu solo fisico, ma anche biologo, geologo, architetto, ingegnoso sperimentatore, membro fondatore della Royal Society.

Micrographia (p. 82 e 114) – CC BY-NC-SA 4.0 – Missouri Botanical Garden

Le sue osservazioni astronomiche furono tra le migliori del tempo – un cratere lunare ha preso il nome Hooke in suo onore – contribuì agli studi della combustione, delle proprietà dei gas, della respirazione, del volo degli insetti; inventò il giunto universale e lo scappamento ad ancora – presente ancor oggi negli orologi e in altri dispositivi meccanici – e anticipò Newton con i suoi studi gravitazionali. Continua a leggere

I maestri dell’illustrazione botanica del XVIII secolo

I libri di scienza odierni sono ricchi di fotografie dettagliate, scattate sia con obiettivi macro che con microscopi elettronici, che consentono di cogliere e studiare dettagli altrimenti invisibili ad occhio nudo e svelano a tutti l’infinitamente piccolo: particolari di stami, di cellule o embrioni. Prima dell’invenzione della fotografia, il compito di svelare, testimoniare e registrare visivamente le specie vegetali e animali era affidato invece all’illustrazione botanica o zoologica, al lavoro di artisti e illustratori con specifiche abilità, quale l’attenzione al dettaglio ad esempio, e conoscenze tecniche in ambito naturalistico.

La pratica dell’illustrazione botanica, cioè l’arte di dipingere le forme, i colori e i dettagli della flora, viene fatta risalire al I secolo, quando Dioscoride Pedanio – medico, botanico e farmacista greco che esercitò a Roma ai tempi dell’imperatore Nerone – scrisse il De Materia Medica, arricchendolo di illustrazioni che consentivano ai suoi lettori di identificare le piante utilizzate in campo medico (la copia qui sopra proviene dalla collezione della Bodleian Library). Fu però nel XVIII secolo che, grazie ai progressi fatti dalla stampa, alla sua maggiore accuratezza nei colori e nei dettagli, quella dell’illustratore divenne una professione di tutto rispetto.

Sfogliando la sezione open di MLOL è possibile ammirare le opere – sia le singole tavole che intere monografie o riviste – di illustratori di quel particolare periodo storico, considerati i maestri dell’illustrazione botanica, grazie al paziente lavoro di digitalizzazione e all’accesso libero garantito da importanti istituzioni quali il Missouri Botanical Garden, la Biodiversity Heritage Library, il Metropolitan Museum of Art o il progetto Old Book Illustrations.

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Maria Sibylla Merian – CC BY 3.0 – via Wikimedia Commons

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