Alzare i pugni al cielo come antenne per il paradiso: la musica strumentale dei Godspeed You! Black Emperor

Non è raro, di questi tempi, imbattersi in grandi musicisti che, dopo anni di pausa, decidono di incrociare nuovamente gli strumenti: il “fenomeno” della reunion, in quest’ultimo decennio, è diventato quasi una prassi consolidata. In diversi casi, i risultati prodotti sono stati all’altezza delle aspettative, in molti altri il livello della proposta è andato calando rapidamente.

Oggi, su BiblioMediaBlog, vogliamo parlarvi di uno dei progetti più affascinanti nati negli anni ’90 e ritornato in scena dopo lungo tempo, ovvero i Godspeed You! Black Emperor – il punto esclamativo si è spostato all’indietro lungo il nome della band, più o meno ai tempi dell’ultimo album, prima dello scioglimento temporaneo. Il collettivo canadese, infatti, ha ripreso la propria attività discografica all’inizio del decennio in corso, pubblicando due album notevolissimi; ciò di cui vi racconteremo oggi è però la prima fase della band, quella che davvero ha contribuito a scrivere la storia della musica degli ultimi vent’anni (gli album presenti in free download su MLOL infatti appartengono a questo primo periodo)

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Alternativi italiani: dal cantautorato al jazz noise, altri 7 album in free download

Il viaggio nella musica alternativa italiana, iniziato a maggio dello scorso anno con questo post e proseguito qui a dicembre, continua! Sono tantissimi gli album disponibili su Freegal Music, e messi a disposizione degli utenti delle biblioteche grazie al servizio MP3 download di MLOL: questa settimana vi proponiamo 7 album che spaziano tra diversi generi e che sono rappresentativi di ciò che di bello e interessante accade nella scena musicale italiana al di fuori dei circuiti mainstream.

Brunori Sas – Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi (2014)

brunori_sas_vol3_highCantautore cosentino classe 1977, Dario Brunori pubblica il suo primo album solista nel 2009 (Vol.1), seguito nel 2011 da Vol.2 – Poveri Cristi, e si impone subito all’attenzione del pubblico e della critica, che lo acclama come nuova promessa della canzone italiana d’autore tributandogli sia il Premio Ciampi sia la Targa Tenco come miglior esordiente. Nel terzo disco prosegue il suo racconto, a metà tra riflessione esistenziale, ironica e nostalgica, e fotografia caustica della realtà che ci circonda. Il lavoro sul suono e gli arrangiamenti, fatto insieme al produttore Taketo Gohara, dà un valore aggiunto a questo ultimo album, che potete trovare in free download su MLOL insieme ai primi due. Continua a leggere

Ricerca musicale e grandi interpretazioni: Philippe Jaroussky

Philippe Jaroussky, giovane controtenore francese dalla carriera travolgente, è da tempo acclamato dal pubblico e dalla critica per le sue straordinarie qualità di interprete vocale. La sua formazione musicale è assolutamente solida, essendosi dedicato fin da bambino allo studio del violino e del pianoforte al Conservatorio di Versailles, per specializzarsi successivamente in canto al Conservatorio di Parigi. Il repertorio nel quale eccelle è indubbiamente quello barocco pur non mancando incursioni nella musica francese per canto e pianoforte del XIX secolo e nella musica contemporanea.

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La musica in Murakami

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Nei romanzi di Haruki Murakami la musica rappresenta spesso un punto fermo attorno al quale si dipanano le trame: i protagonisti sono soggiogati da un tema, da una melodia, bloccati come in un fermo immagine su una frase melodica che ricorre in tutta la vicenda. Nel suo ultimo romanzo, L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, ad esempio, un flash musicale scatena all’improvviso nel protagonista – con un vago sapore proustiano – una tristezza apparentemente senza ragione, associata al ricordo dell’amica Shiro che suona un brano al pianoforte.

Nella sua mente viene focalizzata improvvisamente l’immagine dei piccoli piedi di Shiro che premono il pedale, dei suoi polpacci bianchi e lisci come porcellana, ed egli viene travolto dal dolore più profondo. Ascoltando questo pezzo, come il protagonista Tsukuru, ci si sente avvolti in una melodia malinconica che egli descrive così:

Era una musica piena di pathos, eppure quieta. Un tema lento, suggestivo, all’inizio suonato su note singole, poi tranquille variazioni.
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