L’Africa raccontata dalle sue scrittrici

Le donne africane si sono affacciate sulla scena letteraria molto più tardi della loro controparte maschile a causa degli ostacoli culturali all’educazione femminile di quel contesto, ma anche del sessismo occidentale, importato dal sistema coloniale, che escludeva le ragazze dal processo di alfabetizzazione della popolazione.

FloraNwapa Efuru.jpgIl primo romanzo di una donna africana, Efuru, fu pubblicato nel 1962 nella collana African Writers Series dell’editore Heinemann. Scritto da Flora Nwapa – considerata la madre della letteratura africana moderna e scrittrice femminista, nonostante il suo iniziale rifiuto di tale etichetta – racconta la storia di una donna Igbo che abita in un piccolo villaggio rurale dell’Africa occidentale coloniale. Efuru è una donna indipendente, molto stimata per le sue abilità di commerciante e, nonostante non si ribelli mai completamente alla mentalità e alle prescrizioni della sua società, è capace di prendere le distanze da idee e retaggi maschilisti.

Fu solo negli anni ’70 del secolo scorso però che videro la luce altre opere di scrittrici di origine africana, si trattava di Aminata Sow Fall, Mariama Bâ (entrambe senegalesi francofone) e Buchi Emecheta (nigeriana, anglofona). Prime portavoci di una prospettiva femminile nella visione socio-politica dell’Africa, sino ad allora rappresentata esclusivamente dagli scrittori maschi, furono anche le prime ad affrontare le questioni relative alla soggettività femminile: la disuguaglianza di genere, il ruolo delle donne all’interno del matrimonio, le prescrizioni tradizionali per madri, mogli e figlie, il dramma dell’infibulazione. Continua a leggere

Wonder – R.J. Palacio

Le biblioteche consigliano la lettura di Wonder di R.J. Palacio da quando è uscito per Giunti nel 2013: una storia unica, che parla di diversità attraverso emozioni e sentimenti senza mai fornire risposte preconfezionate. Tantissimi sono i suoi fan piccoli e grandi sparsi in tutto il mondo, e ci auguriamo che crescano ancora grazie anche al film omonimo uscito nel 2017 per la regia di Stephen Chbosky.

La buona notizia è che ora Wonder è disponibile anche in ebook su MediaLibraryOnline. Ma veniamo alla storia.

Auggie è nato con la sindrome di Treacher Collins, malattia ereditaria che colpisce i tratti del viso, il palato, i condotti uditivi. Auggie è consapevole di essere “un mostro”, come lui stesso si definisce. Conosce alla perfezione la reazione delle persone che lo vedono per la prima volta e quell’attimo in cui abbassano le palpebre o distolgono lo sguardo, quasi potessero annullarne la presenza insieme al loro imbarazzo. Conosce quel che sussurrano di lui le persone quando passa o le domande che gli possono fare gli altri bambini con cui gioca al parco, ma anche quanto possono essere veloci alcuni adulti ad allontanare da lui i loro figli o dolorosi gli insulti. Continua a leggere

Imparare a fotografare con MLOL

Pronti a partire per le vacanze?
Prima di mettere in valigia la vostra macchina fotografica vi consigliamo di dare un’occhiata alle risorse dedicate alla fotografia disponibili su MediaLibrary.

Ci sono manuali per chi è alle prime armi come Fotografia digitale for dummies di Julie Adair King (2014), ad esempio, che illustra le funzioni base della macchina fotografica e offre anche consigli per l’acquisto del modello più adatto alla propria esperienza.
Un altro testo utile, sempre per i meno esperti, è Scuola di fotografia. Strumenti, tecniche, segreti di Linda Perina, 2011, che fornisce una guida di base, dai fondamenti fino alle tecniche più avanzate, della fotografia digitale. Continua a leggere

Tutto l’amore che c’è

I racconti che facciamo entrare nelle nostre vite diventano parte di noi. Entrano nel nostro sangue, diventano noi. È talmente importante far entrare le storie giuste. Storie che incoraggino a esplorare il mondo e ciò che c’è dentro di noi con coraggio, verità e compassione.
Philip Ridley

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La letteratura per giovani adulti parla di tante cose e comprende un’infinità di generi. Anzi: gran parte della letteratura di genere viene spesso etichettata come “per ragazzi”. Ci sono le saghe fantasy, la fantascienza, i romanzi distopici, i romanzi storici ecc. Ma soprattutto, la letteratura per giovani adulti parla d’amore. Perché è proprio durante l’adolescenza che avviene la prima vera scoperta dell’amore e della sessualità. Continua a leggere

Maddie Dawson – Non c’è niente che non va, almeno credo

Sono cresciuta nel Sud, nata in una famiglia di bizzarri narratori, il genere di narratori che si sedeva sul molo in riva al lago la sera e pretendeva che tutto quello che diceva fosse la verità assoluta, come se provenisse dalla Bibbia. Più la storia risultava stravagante, più era probabile che fosse vera. O almeno così dicevano.

EDGT40811È in questa maniera che la statunitense Maddie Dawson, autrice di Non c’è niente che non va, almeno credo, racconta le proprie origini.

Questa sua seconda opera si colloca a metà tra il classico romanzo rosa e il chick lit: pioniere di questo secondo genere sono Sophie Kinsella e Helen Fielding, ed è ben rappresentato dalle italianissime Federica Bosco e Stefania Bertola.
Si tratta di romanzi rosa con protagoniste tra i 30 e i 40 anni, single, divertenti e piene di umorismo, che vivono tragicomiche relazioni sentimentali e alle quali ne capitano di tutti i colori, facendo scattare un meccanismo di identificazione amato da molte lettrici. Continua a leggere