Our band could be your life. La storia dell’underground americano degli anni 80 – seconda parte

In un post di BiblioMediaBlog uscito poche settimane fa vi avevamo introdotto alla musica della scena underground americana degli anni ’80, soffermandoci in particolare sui Minutemen; continuiamo questo viaggio con la seconda parte del post, dedicata agli Husker Du da Minneapolis.

Forse i più grandi degli anni ‘80, insieme ai R.E.M. Un trio davvero singolare: Bob Mould, cantante e chitarrista, compositore di anthem introspettivi ed epici, dal grande impatto sonoro; Grant Hart, batterista anfetaminico e cantante, autore dell’altra metà dei pezzi della band, con i suoi ritornelli beatlesiani e uno sguardo ottimistico alle cose della vita; in mezzo, Greg Norton, il suo basso e i suoi improbabili baffi a manubrio a creare equilibrio – “la Svizzera del gruppo”, come amava definirsi. Continua a leggere

Our band could be your life. La storia dell’underground americano degli anni 80 – prima parte

Il 24 settembre del 1991 venne pubblicato un disco intitolato Nevermind, di una band chiamata Nirvana. Nel giro di poche settimane diventò disco d’oro, scalzando Michael Jackson dalla prima posizione nella classifica degli album di Billboard e spingendo la giornalista musicale Gina Arnold a proclamare “abbiamo vinto”. Ma chi era il “noi” del soggetto? E perché eravamo così diversi da “loro”?

“Noi” era una rete in espansione di fanzine, stazioni radiofoniche underground e dei college, trasmissioni locali via cavo, piccoli negozi, distributori ed etichette discografiche, newsletter, club e locali alternativi, agenzie di booking, band e appassionati. Un sistema di cooperazione sviluppatosi per più di un decennio prima che il mainstream prendesse nota.

ourband

Con queste parole si apre l’introduzione di Our Band Could Be Your Life, libro del 2001 del critico musicale Michael Azerrad arrivato in Italia solo nove anni dopo nella traduzione di Carlo Bordone con il titolo – assai meno evocativo – di American Indie: 1981-1991, dieci anni di rock underground, (ed. Arcana). Continua a leggere