Gli Archivi digitali della Rivoluzione Francese

Gli archivi digitali della Rivoluzione Francese (FRDA) è nato dalla collaborazione pluriennale tra la Biblioteca Nazionale di Francia e la Stanford University, allo scopo di rendere accessibili alla comunità accademica internazionale le fonti di studio sulla rivoluzione. Eppure la ricchezza e la particolarità del materiale raccolto, unite alla facilità della navigazione e all’accessibilità anche in remoto, lo rendono interessante anche per i semplici curiosi, per chi sta studiando il periodo per motivi scolastici o per tutti gli appassionati di quello che è stato uno dei momenti più tumultuosi della storia occidentale.

"Vive la Liberté - 1789 (via FRDA)

“Vive la Liberté” (via FRDA)

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I grandi capolavori del Rijksmuseum di Amsterdam

Fino a qualche anno fa per ammirare i capolavori di un museo o di una galleria d’arte era necessario visitarli di persona, o in alternativa sfogliare un bel libro d’arte a tema fra quelli offerti dalla propria biblioteca. Con l’avvento di internet molte istituzioni museali, soprattutto le più importanti a livello mondiale, in seguito ad un intenso lavoro di digitalizzazione e catalogazione hanno iniziato a rendere disponibili online, con fini promozionali, le immagini ad alta definizione delle loro collezioni: organizzate in percorsi, ricercabili all’interno di un catalogo, oppure caricate su Flickr. Alcuni di questi musei negli ultimi anni hanno compiuto un passo ulteriore verso l’open access: non si sono cioè limitati a rendere visibili le loro collezioni, ma hanno anche scelto di consentire l’uso dei loro materiali, in alcuni casi solo a fini scolastici o di ricerca, in altri casi rendendolo completamente libero.

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Internet Archive su MLOL: di che si tratta?

Su tutti i portali MLOL vi sarà capitato di imbattervi nel logo di Internet Archive per molti degli ebook, della musica e dei video che fanno parte della collezione open di MediaLibrary. Internet Archive è un progetto che può vantare molti anni di presenza sul web, ma non sempre è conosciuto nei suoi aspetti che ne fanno un caso quasi unico nella storia di internet.

Brewster Kahle 2009

Era il 1996 quando l’imprenditore e attivista digitale Brewster Kahle decise di lanciare un servizio di archiviazione del web, allora nato da soli tre anni, così da garantire un “accesso universale alla conoscenza” che andasse al di là delle continue trasformazioni della rete. Nel 2001, con la creazione del suo servizio più noto, la Wayback Machine, l’archivio divenne visibile al pubblico: grazie a esso è infatti possibile risalire indietro nel tempo all’aspetto che avevano le pagine web nel passato, tramite l’archiviazione di una sorta di fermo immagine delle pagine online catturate a cadenze più o meno frequenti a seconda dell’importanza dei siti. Scrivendo nel campo di ricerca della Wayback machine l’URL di questo blog, ad esempio, si ottiene questo risultato, con immagini archiviate per i suoi vari anni di vita! Continua a leggere