Ritratto di Natalia Ginzburg

L’edizione 2018 del Premio Strega ha visto in gara due belle opere ispirate ad altrettanti personaggi femminili del Novecento: Helena Janeczek si è aggiudicata il primo premio con La ragazza con la Leica, romanzo dedicato alla figura di Gerda Taro, giovane fotografa antifascista, compagna di Robert Capa, morta a soli 27 anni durante la guerra civile spagnola. Al terzo posto si è invece classificato La corsara di Sandra Petrignani, edito da Neri Pozza.

Il libro, incentrato sulla figura di Natalia Ginzburg, non appartiene al tradizionale genere del romanzo: si tratta piuttosto di un ritratto a tutto tondo, ed è al tempo stesso profilo biografico, ricostruzione del mondo sociale e culturale di un periodo, raccolta di aneddoti e testimonianze, nonché opera di sintesi sulla produzione letteraria di una scrittrice che ci ha lasciato una grande eredità morale e intellettuale. L’esito di questo lungo lavoro di ricerca, che si è protratto per diversi anni, è stato ampiamente lodato da critica e pubblico perché riesce ad essere al tempo stesso rigoroso e coinvolgente.
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Ascoltare (e riscoprire) i classici italiani

Aiuto alla lettura per chi ha problemi alla vista o è dislessico, sottofondo narrativo per chi passa molto tempo in viaggio, rituale d’ascolto serale o semplice alternativa alla lettura tradizionale, l’audiolibro è un genere che va rapidamente affermandosi anche in Italia.

Dopo i molti suggerimenti forniti in passato, eccoci ad alcuni dei maggiori classici della letteratura italiana. Testi noti ma spesso confinati nel lontano ricordo delle letture scolastiche o nell’indistinto di quello che non si è mai letto e di cui si è solo sentito parlare: una versione “da ascolto” può essere un modo per recuperarli, rileggerli, scoprici cose che non si erano notate prima.

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Che dire ad esempio di una versione integrale della Divina commedia di Dante letta da Ivano Marescotti?
Volto e voce nota nel panorama del cinema e del teatro italiani, la sua “familiarità” può essere un incoraggiamento nell’affrontare un testo così antico, spesso considerato non del tutto a ragione ostico, e scoprirne invece la fluidità e la comprensibilità per chi quella stessa lingua, in fondo, la parla ogni giorno.

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