L’America sotto esame: Ray Bradbury e la fantascienza reale

Quando si parla di Ray Bradbury e del genere fantascientifico americano non si può non fare riferimento ai suoi due capolavori per i quali è noto in tutto il mondo: Fahrenheit 451 e Cronache marziane. L’elogio alla lettura e alla riflessione critica del primo e la messa a nudo della paure della società americana degli anni Cinquanta hanno valore ancora oggi in una società dominata dalla postverità e da una fiducia assoluta nella tecnologia digitale.

Bradbury, però, non è stato solo questo.

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Donne e uomini, bambine e bambini

Dopo il grande successo editoriale riscosso nel 2017 da Storie della buonanotte per bambine ribelli delle italiane Elena Favilli e Francesca Cavallo, che raccogliendo 100 storie illustrate ha raccontato alle bambine e ai bambini le vite di personaggi tutti femminili come Rita Levi MontalciniMargherita Hack, Frida Kalo, Serena Williams e Michelle Obama, non sarà difficile trovare genitori (ma non solo) interessati alla lettura del libro, di recente tradotto in italiano, Come crescere bambine ribelli & bambini illuminati.vale-ralfs Continua a leggere

La Rivoluzione russa: pillole di lettura

Gli anniversari sono un’ottima occasione per valorizzare pubblicazioni editoriali a tema che incoraggiano la lettura (o rilettura) in chiave critica di opere ispirate a importanti avvenimenti storici.
In questi ultimi anni si sono succedute diverse ricorrenze di rilievo: la commemorazione della Prima guerra mondiale, il centenario della Rivoluzione russa e, ultimi in ordine di tempo, i 200 anni dalla nascita di Karl Marx e i 50 anni dal Sessantotto. L’offerta editoriale è sterminata e offre diversi filoni di approfondimento, a seconda che si privilegi l’aspetto propriamente storico o gli influssi diretti e indiretti sulla narrativa. Accanto a opere famose è possibile trovare, sugli scaffali di librerie e biblioteche, anche opere generalmente poco esposte alla luce dei riflettori.

Partendo dalla Rivoluzione bolscevica, proveremo a tracciare un rapido excursus di opere letterarie che si ispirano in vario modo a questa pagina di storia.

Lo scrittore polacco di lingua yiddish Israel Joshua Singer, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, scrisse nel 1927 un avvincente romanzo che è stato pubblicato in edizione italiana da Adelphi nel 2016 con il titolo Acciaio contro acciaio.
Il giovane ebreo polacco Binyamin Lerner, dopo nove mesi trascorsi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar, si imbosca come disertore e si rifugia a Varsavia. Siamo all’inizio della Prima guerra mondiale: la Polonia, terra di eterne contese, è rimasta fino a quel momento sotto il dominio dei russi, ma l’esercito tedesco avanza rapidamente e in breve occupa i territori attorno alla Vistola. I polacchi sono confusi, cercano impiego come operai presso l’esercito dei nuovi occupanti, ma la situazione è drammatica. Continua a leggere

Beppe Fenoglio: il grande narratore della lotta partigiana

Langhe e resistenza. Ecco i due poli attorno ai quali si sviluppa la narrazione di Beppe Fenoglio, uno scrittore che pubblicò pochissimo durante la sua breve vita, ma che scrisse tantissimo, rileggendo, correggendo e lasciando una vasta produzione da cui provengono romanzi e racconti pubblicati postumi.

Nato ad Alba nel 1922, lasciò raramente la sua terra natale, le Langhe. Osservatore attento degli abitanti di quelle terre, si fece cronista del mondo contadino e della sua “implacabile” economia, dell’equilibrio precario costruito dai singoli contro fame e miseria, minacciato di volta in volta da carestia, povertà del suolo, dalla guerra che svuotava le campagne, dall’abbandono dello Stato. Raccontò una dura realtà di fronte alla quale ogni individuo svela la sua vera natura, dando vita ad una varietà di personaggi. Incontriamo i deboli, gli sconfitti, le vittime e i forti, furbi, subdoli, rapaci, la cui umanità è corrosa dalla volontà di sopravvivenza. Continua a leggere

Giardini di guerra e di pace

Fiori come nemici e giardini come campi di guerra?

Con il ritorno della bella stagione accade che si risvegli il desiderio, più o meno inconscio, di circondarsi di verde e colori, spesso finendo per acquistare piante dai nomi esotici e dai fiori sgargianti senza sapere nulla di come accudirle e, ancora più di frequente, privi del tempo necessario per farlo.

bertolaIl giardino, per chi l’avesse, diventa così un luogo di battaglia con il verde, ma non per questo meno piacevole, almeno da leggere: Il Giardino Di Guerriglia di Stefania Bertola rivela un intero anno di amorevoli scontri e intricati rapporti con gli abitanti del proprio giardino. Un albicocco che dopo anni ancora non si degna di fruttificare, bulbi impigriti che rifiutano di fare altro che foglie e per questo vengono presi di petto e minacciati a inizio anno, una rosa immortale perennemente infestata da un misterioso verme che le fa meritare il soprannome di Rosa Vampiro, odiosi dente di leone che sopravvivono nonostante la guerra aperta ad essi dichiarata, il tutto condito da consigli discutibili ricevuti da un catalogo ostinato dal quale nessuno compra mai nulla e un lunario poetico quanto inutile.
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