Audiolibri in streaming, ovunque voi siate :)

laptop-1483974_1920Bellissime notizie per gli amanti degli audiolibri in particolar modo per coloro che prediligono quelli pubblicati dalla casa editrice Emons, che vanta, fra i titoli del suo catalogo, opere di autori contemporanei molto apprezzati, sia italiani che stranieri, come Elena Ferrante, Maurizio de Giovanni, Emmanuel Carrère e David Foster Wallace, autori classici (Omero e Kipling ad es.) e racconti per ragazzi come Pippi Calzelunghe o quelli straordinari di Gianni Rodari; tutti letti dagli autori stessi o da attori noti quali Neri Marcoré, Claudio Santamaria, Alba Rohrwacher e Margherita Buy.

Se in passato, su MediaLibraryOnLine, era possibile ascoltarli solo da PC e ultimamente solo con il browser Mozilla (a causa degli aspetti tecnici che vi avevamo spiegato qui), ora non solo è possibile farlo utilizzando un qualsiasi browser ma anche da un qualsiasi dispositivo, quindi non solo da computer ma anche da tablet e smartphone.
E questo è un aspetto davvero interessante perché in qualsiasi posto vi troviate, in treno, in un parco, in spiaggia o in coda alle poste potrete loggarvi a MLOL dal vostro smartphone, ricercare il titolo che vi interessa e iniziare l’ascolto.
Ovviamente è necessaria una connessione internet, e anche nel caso in cui non vi fosse una rete wifi cui connettersi, potrete utilizzare la vostra rete dati senza un consumo eccessivo. Continua a leggere

L’Iliade e l’Odissea da ascoltare

Le origini dei poemi epici − componimenti letterari che narrano le gesta, spesso leggendarie, a volte storiche, di un eroe o di un popolo − risalgono a tempi lontanissimi; i due più grandi poemi giunti sino a noi, il Mahabharata e il Ramayana, ad esempio, furono composti in India tra il IV sec. a.C e il IV sec. d.C. e tramandati oralmente per molti secoli prima di essere trascritti. 

I poemi epici venivano declamati di villaggio in villaggio da cantori itineranti e sviluppavano, in chi li ascoltava, un senso di appartenenza ad una storia più grande, creando quel substrato su cui i popoli costruivano la propria identità. Si dice che anche Omero, a cui sono attribuiti l’Iliade e l’Odissea − i due più importanti poemi epici greci − fosse un bardo, probabilmente cieco, vissuto tra l’VIII e il IX sec. a.C. e che la sua opera abbia incluso una lunga tradizione di racconti orali, di poesia non scritta che narrava di imprese gloriose verso Oriente e di fatidici viaggi di ritorno. Continua a leggere