L’animo umano nei racconti terrificanti di Edgar Allan Poe

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Portrait of Edgar Allan Poe – Édouard Manet – Met Museum

La vita di Edgar Allan Poe – nato il 19 gennaio 1809 e morto il 7 ottobre 1849 – fu breve ma certamente intensa. Secondogenito dell’attrice britannica Elizabeth Arnold Hopkins Poe e dell’attore David Poe, all’età di un anno era già orfano (il padre aveva abbandonato moglie e figli, mentre la madre era morta di tubercolosi) per cui fu affidato alla famiglia di un mercante scozzese che, nel 1815, lasciò la Virginia per far ritorno nella madre patria.

Edgar, bambino dalla memoria eccezionale, compì i suoi primi studi a Londra, ma fu in Virginia, dove la famiglia aveva fatto ritorno, che frequentò l’accademia (dalla quale venne espulso) e l’università. Durante quegli anni si innamorò perdutamente della madre di un compagno, abbandonò l’università e lavorò come giornalista; non riuscendo a mantenersi si arruolò nell’esercito. Abbandonò anche questo e tornò a vivere con la famiglia, nel frattempo iniziò a pubblicare le sue prime poesie per poi trasferirsi a New York. Lavorò per diversi periodici e fu anche licenziato perché sorpreso ubriaco dal suo principale. A 26 anni si sposò in segreto con Virginia, una cugina di soli 13 anni. Continua a leggere

Katherine Mansfield: racconti sottovoce del quotidiano

Perché è così difficile scrivere con semplicità? E non solo con semplicità, ma sotto voce, se capite cosa intendo dire. È così che vorrei scrivere. Nessuna ricerca di effetti, nessuna bravura, ma la nuda verità, come soltanto un bugiardo può dirla.

Katherine Mansfield – Storia di un uomo sposato

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Quello dei racconti è un genere ingiustamente considerato minore rispetto alle forme narrative più lunghe e complesse, addirittura propedeutico ad esse, quasi fosse uno spazio temporaneo attraversato dallo scrittore nel suo viaggio verso la forma “maggiore” del romanzo. In realtà, nei racconti ritroviamo molte caratteristiche dei romanzi e forse un rigore maggiore: vista l’essenzialità di ciascun elemento della narrazione, imposta dalla brevità della stessa, nulla può essere trascurato o lasciato al caso. Un romanzo può sopravvivere ad una parola mal posta o a un personaggio mal riuscito, un racconto no.
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