Tutto sull’amore (ma non quello dei romanzi)

Il 14 febbraio si festeggia – più o meno volentieri, a seconda di fasi della vita, età e propensioni personali – la festa di San Valentino, ricorrenza dedicata agli innamorati e all’amore. Festa a volte ritenuta un po’ stucchevole o in odore di consumismo (quanti regali vengono fatti solo perché le pubblicità ci ricordano che il 14 febbraio si sta avvicinando?), risale in realtà probabilmente al Basso Medioevo ed è sopravvissuta a secoli di trasformazioni storiche e sociali.

Lungi dall’approfittare della ricorrenza per consigliarvi storie d’amore travolgenti, classici della letteratura o film indimenticabili (siamo sicuri che in questi giorni i consigli di questo tipo saranno più che sufficienti!), vogliamo dare una lettura diversa del tema attraverso saggi che esplorano il mondo dell’amore sotto aspetti che non sono quelli del puro sentimento. Ecco quali.

epub9788852070006Cominciamo, come è facile aspettarsi, con La psicologia dell’amore. La psicologa italiana Vera Slepoj racconta come questo sentimento, vissuto come assoluto nelle esperienze personali, sia anche influenzato da come le varie epoche storiche lo hanno concepito e rappresentato. Lo fa attraverso la narrazione degli “eroi” dell’amore, come Casanova, tanto quanto attraverso le visioni di chi sull’amore ha fatto filosofia e scienza, da Platone, a Freud, alle teorie della psicologia più recente.
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Alla scoperta dei neuroni specchio con MLOL

specchio

“I neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia”

Con questa sua affermazione, Vilayanur Subramanian Ramachandran, neuroscienziato noto per i suoi studi del comportamento umano e direttore del Center for Brain and Cognition della University of California (guardatelo nell’interessante Ted Talk dal titolo I neuroni che hanno plasmato la civiltà) vuole riconoscere e sottolineare il valore che la scoperta dei neuroni specchio ha nello studio di molti comportamenti e processi mentali dell’uomo.
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L’Unione Europea: strumenti e risorse per essere cittadini informati

Flag of Europe

Il referendum con il quale i cittadini del Regno Unito hanno scelto di lasciare l’Unione Europea, noto con il neologismo Brexit, è stato solo il più recente dei grandi temi che hanno suscitato forti dibattiti fra i cittadini degli stati che ne fanno parte. Il più recente, ma non certo l’unico: su un’analoga possibilità, restare o uscire dall’Unione Europea, anche se con motivazioni e dinamiche del tutto diverse, fu coinvolta la Grecia un anno fa (in quel caso si parlò di Grexit), ma sono all’ordine del giorno discussioni su molti aspetti che ci riguardano come cittadini europei: le politiche economiche, finanziarie, energetiche, sociali, le normative sulle attività produttive, i finanziamenti per grandi infrastrutture, per i programmi di istruzione, per progetti di innovazione, l’accoglienza dei migranti e rifugiati, fino a tematiche anche minori ma comunque importanti per la vita quotidiana delle persone, come quello che troviamo scritto sulle etichette dei prodotti alimentari, o il marchio CE, che garantisce il rispetto degli standard fissati da direttive comunitarie per oggetti di uso comune come giochi per bambini, dispositivi medici, apparecchi elettrici, strumenti di misura e molto altro.

Siamo tutti coinvolti come cittadini europei e per questo è opportuna un’informazione seria e accurata sul funzionamento dell’Unione Europea e su ogni argomento riportato quotidianamente dai mezzi di informazione. È importante restare informati anche per evitare  di formarsi opinioni falsate dalla disinformazione che sovente si trova sui social media, dove è sempre più difficile discernere fra la corretta informazione, la cosiddetta “bufala” e le vere e proprie strumentalizzazioni a fini polemici di false notizie.

Per fortuna esistono molte risorse per una corretta informazione, e molte di queste sono disponibili in MLOL. Continua a leggere

La Resistenza raccontata ai ragazzi

Se è vero che la conoscenza della storia passa attraverso lo studio delle fonti, le foto, i diari, le testimonianze dirette dei protagonisti, i documenti, anche le storie ambientate in particolari periodi storici e popolate da giovani protagonisti, coetanei dei lettori, sono capaci di catturarne l’interesse, di coinvolgerli attarverso il processo di immedesimazione, di far comprendere quello che è stato. Per ricordare il 25 aprile abbiamo perciò pensato di proporre tre storie per ragazzi che raccontano la fine della seconda guerra mondiale e le lotta per la liberazione in Italia.

L’estate di Giacomo. La guerra e un partigiano di undici anni Luca Randazzo
Giacomo ha undici anni, ha terminato la quinta elementare e l’inizio della sua estate LucaRandazzo_estatediGiacomocoincide con la salita, per tre mesi, insieme a quattro capre e un cane, alla malga dove il casaro Bepi lo aspetta insieme a un giovane pastore e ad Alpina che si occupa del cibo.
Il compito di Giacomo è quello di portare ogni giorno le capre al pascolo e di addestrare Tuono, il suo cane, a fare il suo mestiere di guardiano. Ma salire in quota gli permette anche di esplorare, di scoprire angoli nascosti, rifugi e di incontrare quasi per caso il mondo dei partigiani: un plico di volantini trovati mentre fa capriole nella paglia gli fa capire che la casèra abbandonata è in realtà luogo di scambi.  Continua a leggere

Iran al femminile

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Dall’Iran, l’antica Persia,  arrivano molti autori contemporanei  poco conosciuti, perché fuori dal circuito europeo mainstream, eppure di qualità (e una discreta fama di nicchia). Autori come questi, che nascono in angoli ai margini del mondo, sono più difficili da intercettare nelle proprie passeggiate di lettura,  ma a volte un’intuizione editoriale azzeccata o stringenti fatti di cronaca li portano prepotentemente alla ribalta. Per un attimo, ad esempio, la vicenda delle statue impacchettate durante la visita del presidente iraniano in Italia nel gennaio 2016, ha ricordato a tutti l’esistenza di una nazione che il cliché vuole composta al 80% da petrolio e la restante parte da tappeti persiani e donne velate.

Più dei tg e delle notizie dai social, la letteratura, invece, ha spesso il dono di aprire al lettore uno scorcio autentico, concreto ed originale sulla vita in una realtà distinta, geograficamente e culturalmente, rispetto al proprio contesto di appartenenzaIn particolare, vale la pena soffermarsi sulle penne femminili del panorama iraniano. Continua a leggere