Jesse Owens e la TV italiana: anno 1960

The road to the Olympics, leads to no city, no country. It goes far beyond New York or Moscow, ancient Greece or Nazi Germany. The road to the Olympics leads — in the end — to the best within us.

Jesse Owens 1936Ieri, 12 settembre, è caduto l’anniversario della nascita di Jesse Owens, atleta statunitense morto nel 1980 famoso soprattutto per aver partecipato alle Olimpiadi di Berlino nel 1936, dove riuscì – uno fra i pochi atleti di colore presenti – a vincere quattro medaglie d’oro (per i 100 metri, il il salto in lungo, i 200 metri e la staffetta). Il record restò ineguagliato fino al 1984, quando Carl Lewis riuscì a fare lo stesso a Los AngelesContinua a leggere

Autobiografie di campioni sportivi – seconda parte

Riprendiamo il nostro percorso sulle autobiografie di campioni sportivi partendo dagli atleti degli sport invernali.

Sono spesso i giochi olimpici a portare alla ribalta questi sportivi: è il caso di Armin Zöggeler, il solo atleta italiano ad aver vinto sei medaglie individuali consecutive – due ori, un argento e tre bronzi – ai Giochi olimpici, in una disciplina, lo slittino,  che ha regalato molti successi al medagliere italiano. Il titolo della sua autobiografia, Ghiaccio acciaio anima esprime un trittico che ben rappresenta questo atleta dalla lunghissima carriera, giunto ai massimi livelli mondiali. Scopriamo che fin da piccolo era in simbiosi con lo slittino: era infatti il mezzo per scendere dal maso in cui abitava fino a valle per andare a scuola. La confidenza con lo slittino fin da bambino certamente alimentò il talento precoce di Zöggeler, che vinse la sua prima gara internazionale a soli 11 anni.

Sempre per rimanere tra le montagne è da notare come i più prolifici nel raccontare le proprie gesta siano gli scalatori: il lungo isolamento dal resto del mondo durante le loro imprese forse favorisce pensieri e riflessioni da fissare in forma scritta.

Piz Badile - Cassin route
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Autobiografie di campioni sportivi – prima parte

L’autobiografia è un genere letterario di lunghissima tradizione, basti pensare che la prima, Le Avventure di Sinuhe,  è comunemente fatta risalire all’Egitto del X secolo a.C. Scritte in versi, in forma di saggio, di fumetto o come pièce teatrale, hanno sempre avuto grande fortuna nel corso dei secoli e spesso hanno saputo raccontare, attraverso i personaggi rappresentati, lo spirito dei tempi in cui questi hanno vissuto.

Recentemente la pubblicazione di autobiografie riscuote un certo interesse tra gli sportivi: calciatori, sciatori, nuotatori, scalatori che si cimentano con il racconto delle proprie gesta.  Continua a leggere