Svegliatevi e amate di più. L’arte di Kate Tempest

Tempest riesce a mettere insieme la tradizione poetica degli antichi, il mito e la tragedia greca, quella scespiriana e l’hip hop. Le sue performances sul palco sono elettriche: voce potente e al tempo stesso dolce, sguardo disincantato e al tempo stesso carico di pietas umana: da un estremo all’altro dunque, con un’eleganza incredibile e una cadenza impeccabile. Tempest è un’osservatrice imperdibile dei disastri psicologici ed emotivi del nostro frenetico tempo che strappa il cuore e i desideri ai più giovani e li spinge a correre, correre, correre, per raggiungere traguardi, successi, visibilità, lasciandoli spesso. nudi e disperati in bilico su una vita che non fa sconti a nessuno tantomeno a loro. Loro, i giovani, che dovrebbero essere in prima fila e invece vengono ricacciati nelle retrovie a sputare sangue e sogni. In bilico tra amore e rabbia, sentimentalismo e disincanto.

Queste parole sono di Simona Vinci, scrittrice italiana che nel 2016 si è aggiudicata il Premio Campiello con La Prima Verità, e sono poste a introduzione de Le Buone Intenzioni, primo e finora unico romanzo di Kate Tempest edito in Italia da Frassinelli. Uno stile unico, quello dell’artista londinese classe 1985, che le ha permesso di ritagliarsi nell’ultimo decennio un ruolo di primo piano nella scena contemporanea grazie a opere teatrali (la sua piece di spoken word Brand New Ancients ha vinto il Ted Hughes Award nel 2013), poemi e raccolte di versi, due album di hip-hop visionario e apocalittico ed esibizioni live di portentosa intensità.

Una settimana fa è uscito un nuovo singolo, Firesmoke, anticipazione del prossimo disco in arrivo a giugno, e ci è venuta voglia di riscoprire tutta la produzione di Tempest a partire dal precedente Let Them Eat Chaos: un album acclamato dalla critica internazionale e accompagnato da un libro di una ventina di pagine che ne raccoglie il testo, pubblicato qui da noi da Edizioni E/O in una traduzione di Riccardo Duranti che, sebbene perda molto del fascino, della ricchezza immaginifica e della fluidità dell’originale, consente anche a chi non ha dimestichezza con la lingua dell’autrice di afferrarne il valore letterario (niente paura: dopo la traduzione, è riportato anche il testo in lingua); un viaggio notturno nel cuore di tenebra della civiltà contemporanea che vogliamo ripercorrere con voi. Ma prima, un riadattamento di Shakespeare: Continua a leggere

Amy Winehouse da leggere e ascoltare con MLOL

Amy Winehouse f5086335Amy Winehouse è stata la voce femminile più potente degli anni zero: mescolando la sua voce black con il soul e il jazz , ha saputo reinventare un modo di cantare ispirato a leggende del passato quali Tony Bennet, Frank Sinatra e Ella Fitzgerald.

Amy nasce il 14 settembre 1983 a Londra e trascorre la sua infanzia ascoltando jazz con i genitori e la nonna paterna. A 10 anni il padre se ne va di casa e lei comincia a manifestare la sua ribellione anche attraverso la musica e così, a scuola, fonda un piccolo gruppo rap amatoriale: le Sweet’n’Sour, ispirato alle Salt’n’Pepa.

A dodici anni frequenta la Sylvia Young Theatre School, da dove viene espulsa a tredici anni a causa del suo scarso profitto; ad aggravare la situazione è anche il suo trasgressivo piercing al naso. Passa alla Brit School di Selhurst, ma è a 16 anni che la sua carriera svolta: conosce infatti Simon Fuller, produttore discografico e ideatore del popolare programma televisivo Pop Idol, che le procura un contratto discografico con la Island Records.

Nel 2003 esce il suo primo album Frank, che ottiene un disco di platino: la ricetta vincente sembra essere il mix delle sofisticate sonorità jazz/vintage che lo contraddistinguono e soprattutto la particolare voce calda e convincente di Amy, ma la cantante è inquieta e insoddisfatta e i risultati del lavoro musicale le sembrano troppo “manipolati in studio”. Decide di prendersi un periodo di pausa artistica, durante il quale le sue crisi depressive diventano sempre più frequenti. Continua a leggere

L’edicola di MLOL è rock!

Il nuovo anno vi ha sorpreso con le pile scariche? Amate la musica e volete scoprire nuove risorse di qualità da consultare gratis online grazie alla vostra biblioteca?

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A chiunque mastichi un po’ di inglese MediaLibraryOnline offre inoltre la possibilità di ricaricare le energie con l’edicola rock di MLOL, consultando le pagine di tre colossi della musica stampata internazionale che vogliamo segnalarvi direttamente.
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