Un’eredità di avorio e di ambra – Edmund de Waal

Che cosa fa sì che un artista, ceramista di fama internazionale, decida per qualche tempo di lasciare il proprio amato laboratorio e di mettersi a viaggiare per città e archivi allo scopo di scrivere la storia della propria famiglia d’origine?

Nel caso di Edmund de Waal, è stata l’eredità di una particolarissima collezione di oggetti, 264 netsuke, sculture giapponesi piccolissime, rappresentanti persone o animali in momenti fugaci della vita quotidiana, oggetti in avorio, legno o altri materiali scolpiti generalmente da anonimi artigiani. Dotati in origine di una funzione puramente strumentale (tenere fissati alla cintura del kimono alcuni piccoli contenitori che sostituivano le tasche), diventarono col tempo miniature dal valore artistico dalle mille varianti (le professioni, i topolini, le figure erotiche…) e finirono inevitabilmente per diventare oggetti da collezione. E così fu, anche in occidente, proprio nel momento della grande infatuazione per l’arte giapponese nella seconda meta dell’Ottocento.  Continua a leggere

Viaggio nell’arte in 3D

Siete appassionati d’arte, vorreste conoscere di più il nostro patrimonio artistico culturale ma per qualche ragione siete impossibilitati a farlo? Niente paura. La soluzione che fa al caso vostro è 3D Virtual Museum, il primo museo tridimensionale del patrimonio culturale italiano, online e completamente gratuito, accessibile anche da MLOL.

 

Come si può leggere nella pagina Chi siamo del portale, il 3D Virtual Museum è nato nel 2014 da un’idea, e grazie al coordinamento, di Giulio Bigliardi, ed è sponsorizzato da 3D Archeolab, società che si occupa di realizzazioni digitali per i beni culturali. Ma soprattutto si tratta di un progetto collaborativo cui tutti possono partecipare pubblicando i propri modelli 3D o partecipando alle giornate di rilievo organizzate nei musei italiani,  quindi di una collezione partecipata e in continuo divenire.

Siamo una rete di persone che collaborano per valorizzare i nostri Beni Culturali e mettiamo le nostre competenze al servizio della comunità per trovare soluzioni originali, innovative e divertenti. Non siamo una rete istituzionale, ma semplicemente un gruppo di persone che vogliono fare qualcosa di concreto per il nostro patrimonio […] Crediamo nella condivisione delle informazioni, della conoscenza e delle tecnologie come attitudine indispensabile per la crescita personale e del paese.

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Cultura in 3D: i modelli del British Museum

falcoI musei di tutto il mondo hanno cominciato ad abituare i loro visitatori a iniziare la visita alle loro collezioni partendo dal loro sito web, nel momento in cui si sta ancora pianificando la visita. Molti di essi mettono quindi a disposizione ampie raccolte di immagini dei pezzi più belli o più significativi che conservano, raggiungendo lo scopo di invogliare la visita e, al tempo stesso, di offrire una risorsa didattica e di conoscenza di grande valore.
Un caso esemplare di questa strategia di avvicinamento al pubblico da parte di una storica istituzione museale è quello del British Museum, che consente dal suo sito la ricerca di fotografie su 3 milioni e mezzo di riproduzioni.

Di recente però il museo ha intrapreso una nuova strada per fare conoscere (in questo caso possiamo dire quasi “con mano”) le sue collezioni, la stampa 3D.

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