Camille Claudel: la passione per la scultura

Camille ClaudelLa vita intensa e sfortunata della scultrice francese Camille Claudel è l’oggetto della bella biografia scritta dalla studiosa Odile Ayral-Clause e pubblicata in traduzione italiana da Castelvecchi.

Questo eccellente lavoro rivela i segreti della complessa arte della scultura e pone l’accento su quanto fosse complicato, per una donna, dedicarsi a tale attività nell’Ottocento.

Sfidare il buon senso – scrive l’autrice – è nella natura stessa della scultura: è un’arte faticosa, sporca e costosa. Per le donne era incomparabilmente più dura, a cominciare da particolari banali quali i capi di abbigliamento consentiti: le artiste che, per ragioni di comodità, avessero voluto vestirsi da uomo dovevano ricevere il permesso dal prefetto della Polizia. Le scultrici si trovavano quindi a portare materiali pesanti e ad arrampicarsi sulle scale con i lunghi abiti che strisciavano sul pavimento e s’impigliavano ovunque.
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Artemisia Gentileschi. Nascita di un mito

Per molti secoli alcune discipline artistiche – la pittura e, ancor più, la scultura e l’architettura – sono state appannaggio quasi esclusivo degli uomini. A fronte di una storia dell’arte punteggiata da astri di sesso maschile, si possono annoverare pochissimi nomi di donna, e anche le poche che si distinsero non ebbero vita facile. Si pensi, solo per far un esempio, alle tristissime vicissitudini che segnarono l’esistenza della scultrice Camille Claudel, allieva di Auguste Rodin, la quale finì i suoi giorni in un ospedale psichiatrico dimenticata da tutti nonostante il suo straordinario talento (la storia di questa artista è raccontata in una bellissima biografia di Odyle Ayral-Clause disponibile su MLOL).

Self-portrait as the Allegory of Painting by Artemisia GentileschiIl destino delle donne artiste, quindi, è stato a lungo segnato da un’innegabile difficoltà a veder riconosciuto il proprio talento.
Suscita di conseguenza un certo stupore la luminosa carriera intrapresa da Artemisia Gentileschi, che si può senza dubbio considerare la pittrice più famosa di ogni tempo. A lei sono stati dedicati romanzi, saggi, mostre, e gli studi storici e critici danno corpo ormai a una nutrita bibliografia. Figlia del pittore caravaggesco Orazio Gentileschi, Artemisia fu da lui avviata all’arte della pittura: mostrò fin da bambina un’incredibile predisposizione per l’arte dei pennelli, tanto che a 17 anni fu già in grado di portare a termine uno dei suoi capolavori più celebri, la tela che raffigura Susanna e i vecchioni. Continua a leggere

Libri d’arte in MLOL: le pubblicazioni del Metropolitan Museum di New York

Image-Metropolitan Museum of Art entrance NYC NY

Metropolitan Museum of Art entrance – CC BY-SA 3.0 – via Wikimedia Commons

Il Metropolitan Museum of Art fu fondato il 13 aprile 1870

allo scopo di istituire e mantenere nella città di New York un Museo e una biblioteca d’arte, di incoraggiare e sviluppare lo studio delle belle arti, nonché l’applicazione delle arti all’industria manifatturiera e alla vita pratica, di far avanzare la conoscenza generale delle materie affini e, a tal fine, di provvedere all’istruzione del popolo.

Questa dichiarazione d’intenti ha guidato il museo per più di 140 anni, ed è stata confermata dai suoi amministratori fiduciari il 13 gennaio 2015, con l’aggiunta di questa postilla:  Continua a leggere

Imparare coi propri ritmi grazie a Khan Academy e MLOL

Salman Khan è il fondatore della Khan Academy, un’organizzazione educativa senza scopo di lucro nata nel 2006 per offrire lezioni gratuite di matematica attraverso l’uso di video – dall’aritmetica di base al calcolo dei vettori – alle quali, nel corso degli anni, se ne sono aggiunte altre di materie scientifiche e umanistiche. In questa Ted Talk lo stesso Khan ci racconta come nacque l’idea.

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