Il passato prossimo di un mondo globale: Kapuscinski su MLOL

In passato, quando gli uomini giravano il mondo a piedi, a cavallo o per nave, il viaggio dava loro il tempo di abituarsi al cambiamento. Le immagini della terra scorrevano con lentezza, la scena del mondo si spostava un po’ alla volta. Un viaggio durava settimane, mesi. L’uomo aveva il tempo di abituarsi al nuovo ambiente, al nuovo paesaggio. Anche il clima mutava gradualmente, a tappe successive. Prima di raggiungere la fornace equatoriale, il viaggiatore proveniente dalla gelida Europa aveva già attraversato il grato tepore di Las Palmas, la canicola di El-Mahara e l’inferno di Capo Verde.
Ebano, 1998

2014-10-06_1217

In un mondo ormai globalizzato e di voli low cost, il genere del reportage e la letteratura di viaggio ci raccontano di tempi in cui andare in paesi lontani era ancora un’avventura e una scoperta se non un rischio costante.
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