Il giovane, decisamente poco ossequioso, disse che magari la sicurezza l’aveva scambiato per un ordigno. E la regina: “Ma certamente. Perché lo è. Un libro è un ordigno per infiammare l’immaginazione”
Sua Maestà la Regina d’Inghilterra scopre per caso e tardivamente, grazie a una biblioteca circolante che si ferma proprio davanti alle cucine di Buckingham Palace, il piacere della lettura. In breve tempo la sua passione diventerà totale e divorante; sotto la guida letteraria dell’ex sguattero Norman arriverà a trascurare i propri impegni ufficiali pur di non sottrarre tempo al nuovo amore per i libri, con conseguenze imprevedibili ed esilaranti sulla vita di corte.
“Questo veloce volumetto non può mancare nel repertorio di un accanito lettore. Il vero appassionato si riconoscerà al 100% nei sintomi che la regina d’Inghilterra (una perfetta Elisabetta II) prova dopo aver scoperto per caso la biblioteca e i libri. Interessante anche il punto di vista che i non lettori hanno di un divoratore di libri, visto come una strana creatura… quasi un ammalato. È da sottolineare pure l’effetto devastante che un libro può fare quando entra negli ingranaggi della vita moderna, un bullone impazzito che blocca tutti i processi in corso, da cui se ne esce soltanto con una visione nuova della propria esistenza quotidiana. Uniche pecche di un libro breve, sincero, originale e divertente alcuni brevi passi in cui il racconto sembra “incartarsi” là dove, forse, nella traduzione non si riesce a rendere bene i giochi di parole presenti nella versione originale e difficili da tradursi. Da leggere.”
(Fonte: Quaderno di un bibliotecario)
L’autore: Alan Bennett, scrittore e drammaturgo inglese, è considerato un maestro del comico e del teatro contemporaneo, ed è autore di altri capolavori di umorismo dissacrante quali Nudi e crudi, La cerimonia del massaggio, La pazzia di Re Giorgio.
Questo ebook, insieme ad altri dello stesso autore, è scaricabile per 14 giorni: cercatelo sul vostro portale MediaLibrary (ecco la lista dei sistemi bibliotecari aderenti). Se non fosse presente, chiedete in biblioteca.
Il giovane, decisamente poco ossequioso, disse che magari la sicurezza l’aveva scambiato per un ordigno. E la regina: “Ma certamente. Perché lo è. Un libro è un ordigno per infiammare l’immaginazione”