La biblioteca della biodiversità

La collezione di banche dati della sezione open di MLOL ne ospita una particolarmente interessante: la Biodiversity Heritage Library, la biblioteca digitale ad accesso aperto più grande del mondo per quanto riguarda la letteratura e gli archivi sulla biodiversità.

Di fatto la BHL fornisce accesso gratuito  a tutti e a livello mondiale alla documentazione sulle specie terrestri e alla conoscenza relativa alla vita sulla terra, rimuovendo qualsiasi ostacolo alla visibilità di informazioni che sono fondamentali per lo studio della biodiversità e per la comprensione degli ecosistemi complessi che, in questa fase di cambiamento climatico diffuso, rischiano trasformazioni di grande impatto se non addirittura l’estinzione.

Specificamente la BHL offre l’accesso gratuito a centinaia di migliaia di volumi, dal XV al XXI secolo, comprendenti oltre 55 milioni di pagine. Non si tratta solo di documenti di pubblico dominio, ma anche di materiali che erano protetti da copyright per i quali la BHL ha ottenuto, dai titolari dei diritti, il permesso di renderli i disponibili pubblicamente sotto licenze Creative Commons. Continua a leggere

L’Africa raccontata dalle sue scrittrici

Le donne africane si sono affacciate sulla scena letteraria molto più tardi della loro controparte maschile a causa degli ostacoli culturali all’educazione femminile di quel contesto, ma anche del sessismo occidentale, importato dal sistema coloniale, che escludeva le ragazze dal processo di alfabetizzazione della popolazione.

FloraNwapa Efuru.jpgIl primo romanzo di una donna africana, Efuru, fu pubblicato nel 1962 nella collana African Writers Series dell’editore Heinemann. Scritto da Flora Nwapa – considerata la madre della letteratura africana moderna e scrittrice femminista, nonostante il suo iniziale rifiuto di tale etichetta – racconta la storia di una donna Igbo che abita in un piccolo villaggio rurale dell’Africa occidentale coloniale. Efuru è una donna indipendente, molto stimata per le sue abilità di commerciante e, nonostante non si ribelli mai completamente alla mentalità e alle prescrizioni della sua società, è capace di prendere le distanze da idee e retaggi maschilisti.

Fu solo negli anni ’70 del secolo scorso però che videro la luce altre opere di scrittrici di origine africana, si trattava di Aminata Sow Fall, Mariama Bâ (entrambe senegalesi francofone) e Buchi Emecheta (nigeriana, anglofona). Prime portavoci di una prospettiva femminile nella visione socio-politica dell’Africa, sino ad allora rappresentata esclusivamente dagli scrittori maschi, furono anche le prime ad affrontare le questioni relative alla soggettività femminile: la disuguaglianza di genere, il ruolo delle donne all’interno del matrimonio, le prescrizioni tradizionali per madri, mogli e figlie, il dramma dell’infibulazione. Continua a leggere

Finestre sull’arte: parlare d’arte a tutti

“Siamo convinti che l’arte appartenga a tutti e dunque tutti debbano essere in grado di comprenderla al meglio”

Finestre sull’arte è un progetto di divulgazione storico-artistica nato nel 2009 da un’idea di Ilaria Baratta e Federico Diamanti Giannini.

Non c’era ai tempi nessun progetto divulgativo, sistematico e di qualità, capace di fornire le basi utili per avvicinarsi all’arte e ai luoghi della cultura ma anche di parlare d’arte a tutti, in modo chiaro e comprensibile.
I due giovani divulgatori pensarono che il canale più idoneo per diffondere la conoscenza fosse la rete e scelsero di creare un sito di podcast.
Nel corso degli anni sono state registrate centinaia di puntate dedicate ciascuna ad un artista o a un gruppo di artisti, vissuti fra il Duecento e l’Ottocento.
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Eros: un gioco chiamato libertà

Audace nel contenuto e nel registro linguistico, Il gioco di Carlo D’Amicis, edito da Mondadori e finalista al Premio Strega 2018, affronta il tema del desiderio erotico nella sua accezione più trasgressiva di strumento di conoscenza di se stessi e degli altri, delineando il sesso come esperienza strettamente connessa all’esistenza.

Il gioco

Il romanzo racconta, attraverso la tecnica narrativa di tre interviste realizzate da uno scrittore, la vita di tre personaggi, Leonardo (nome in codice bull), Eva (la sweet) e Giorgio (il cuckhold) che si intrecciano in un triangolo amoroso piuttosto irrituale e che dura, tra sconvolgimenti e riassestamenti, per tutta la vita.

Tutti e tre esplorano il loro eros e le loro pulsioni e attraverso di essi ci invitano a riflettere su come usare la libertà, anche alla luce della strettissima e  relazione che hanno vissuto con i propri genitori. Per Leonardo e Giorgio , infatti,  la spregiudicatezza che caratterizza il loro impulso sessuale non è altro che un modo per liberarsi dalla presenza asfissiante della figura paterna e per dare significato, anche a livelli estremi, alle loro esistenze. Per Eva, invece, il sesso è consapevolezza dei propri istinti più intimi e, allo stesso tempo, affermazione della propria identità che contrasta con quella della madre e del resto della famiglia.    Il romanzo, quindi, non è solo un’indagine psicologica sui personaggi in quanto tali, ma anche sulle maschere, sui ruoli erotici che essi assumono nel gioco e sul perché essi li assumono:

la cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita.

Ecco, quindi, che l’intervistatore si trova a dover fare i conti non solo con il piacere ma anche con il dolore dei tre protagonisti, con le loro trasgressioni e le loro regole, la loro noia e la loro eccitazione, la libertà e il possesso. Le interviste diventano, dunque, il mezzo per mettere a nudo quell’umanità struggente e alle volte esilarante che rende Leonardo, Eva e Giorgio così vicini a noi. Il lettore entra così nel vivo della materia affettiva mantenendo un certo distacco e riflettendo sulla necessità che tutti noi abbiamo di rompere gli schemi e di dare spazio alla dimensione umana, intimamente connessa con quella sessuale e con i sentimenti, elemento centrale del nostro vivere.

L’ebook è scaricabile per 14 giorni, cercatelo sul vostro portale MediaLibrary! Se non fosse presente, rivolgetevi al vostro bibliotecario di fiducia.

Buona lettura!

Rosa Parks Paper: una vita per i diritti civili

Tra le banche dati più interessanti catalogate fra le risorse Open, e quindi liberamente accessibili anche senza un account MLOL, figura la collezione delle carte relative alla vita di Rosa Parks. La collezione, acquisita dalla Library of Congress nel 2014 e messa a disposizione degli studiosi a partire dal 2015, è stata ora digitalizzata e messa in Rete allo scopo di far conoscere al grande pubblico il lascito dell’attivista nera nota per essere stata arrestata per essersi rifiutata di lasciare un posto in autobus a un passeggero bianco.

Rosaparks

La collezione, che include sia manoscritti che materiale fotografico e grafico, copre un arco di tempo che va dal 1866 al 2006, ma la maggior parte dei documenti presenti sono datati tra il 1955 e il 2000. Essi costituiscono una importante testimonianza dell’impegno di Rosa Parks a favore dei diritti degli Afroamericani (da ricordare  la sua partecipazione al Prayer Pilgrimage for Freedom nel 1957 e alla March on Washington nel 1963) ma, allo stesso tempo, documentano anche molti aspetti della sua vita privata, a partire dal rapporto con il marito Raymond A. Parks, con la madre Leona Edwards McCauley e il fratello Syvester McCauley.  Continua a leggere