La Rivoluzione russa: pillole di lettura

Gli anniversari sono un’ottima occasione per valorizzare pubblicazioni editoriali a tema che incoraggiano la lettura (o rilettura) in chiave critica di opere ispirate a importanti avvenimenti storici.
In questi ultimi anni si sono succedute diverse ricorrenze di rilievo: la commemorazione della Prima guerra mondiale, il centenario della Rivoluzione russa e, ultimi in ordine di tempo, i 200 anni dalla nascita di Karl Marx e i 50 anni dal Sessantotto. L’offerta editoriale è sterminata e offre diversi filoni di approfondimento, a seconda che si privilegi l’aspetto propriamente storico o gli influssi diretti e indiretti sulla narrativa. Accanto a opere famose è possibile trovare, sugli scaffali di librerie e biblioteche, anche opere generalmente poco esposte alla luce dei riflettori.

Partendo dalla Rivoluzione bolscevica, proveremo a tracciare un rapido excursus di opere letterarie che si ispirano in vario modo a questa pagina di storia.

Lo scrittore polacco di lingua yiddish Israel Joshua Singer, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, scrisse nel 1927 un avvincente romanzo che è stato pubblicato in edizione italiana da Adelphi nel 2016 con il titolo Acciaio contro acciaio.
Il giovane ebreo polacco Binyamin Lerner, dopo nove mesi trascorsi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar, si imbosca come disertore e si rifugia a Varsavia. Siamo all’inizio della Prima guerra mondiale: la Polonia, terra di eterne contese, è rimasta fino a quel momento sotto il dominio dei russi, ma l’esercito tedesco avanza rapidamente e in breve occupa i territori attorno alla Vistola. I polacchi sono confusi, cercano impiego come operai presso l’esercito dei nuovi occupanti, ma la situazione è drammatica. Continua a leggere

Amy Winehouse da leggere e ascoltare con MLOL

Amy Winehouse f5086335Amy Winehouse è stata la voce femminile più potente degli anni zero: mescolando la sua voce black con il soul e il jazz , ha saputo reinventare un modo di cantare ispirato a leggende del passato quali Tony Bennet, Frank Sinatra e Ella Fitzgerald.

Amy nasce il 14 settembre 1983 a Londra e trascorre la sua infanzia ascoltando jazz con i genitori e la nonna paterna. A 10 anni il padre se ne va di casa e lei comincia a manifestare la sua ribellione anche attraverso la musica e così, a scuola, fonda un piccolo gruppo rap amatoriale: le Sweet’n’Sour, ispirato alle Salt’n’Pepa.

A dodici anni frequenta la Sylvia Young Theatre School, da dove viene espulsa a tredici anni a causa del suo scarso profitto; ad aggravare la situazione è anche il suo trasgressivo piercing al naso. Passa alla Brit School di Selhurst, ma è a 16 anni che la sua carriera svolta: conosce infatti Simon Fuller, produttore discografico e ideatore del popolare programma televisivo Pop Idol, che le procura un contratto discografico con la Island Records.

Nel 2003 esce il suo primo album Frank, che ottiene un disco di platino: la ricetta vincente sembra essere il mix delle sofisticate sonorità jazz/vintage che lo contraddistinguono e soprattutto la particolare voce calda e convincente di Amy, ma la cantante è inquieta e insoddisfatta e i risultati del lavoro musicale le sembrano troppo “manipolati in studio”. Decide di prendersi un periodo di pausa artistica, durante il quale le sue crisi depressive diventano sempre più frequenti. Continua a leggere

Alla scoperta di Caravaggio con MLOL

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Ragazzo morso da lucertola – Pubblico Dominio – Wikimedia Commons

Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610) fu l’artista più influente e al tempo stesso più rivoluzionario della sua epoca: certamente uno dei più grandi.
Opere come il Ragazzo morso da una lucertola, dipinto prima che avesse vent’anni, rivelano già uno spirito ribelle e il rifiuto sia della tradizione manierista, ormai in declino, che del nuovo movimento di riforma accademica dei Carracci.

Fu accusato di rinnegare maestri della grande tradizione dell’arte italiana –GiottoMasaccioMichelangelo, Tiziano e Raffaello – e di ignorare l’arte antica. In realtà, come la maggior parte dei grandi rivoluzionari nell’arte – pensiamo ad esempio a Cézanne e Picasso – Caravaggio aveva una conoscenza e una comprensione della tradizione molto più profonde di quanti lo stavano attaccando; solo che, nonostante alcune delle sue opere più importanti fossero anche tra le più solide composizioni classiche del suo tempo, furono le sue innovazioni – l’uso melodrammatico della luce, l’attenzione all’ordinario e al quotidiano, l’approccio fotografico al reale, solo per citarne alcune – e la sua vita scapestrata ad attirare entusiasti o a scatenare i detrattori. Continua a leggere

Jeune Afrique e Africa Report nell’edicola di MLOL

Africa: un continente con un’estensione di 30.065.000 km², più di un miliardo di abitanti, 54 stati caratterizzati da condizioni socioeconomiche e da culture politiche molto diverse fra loro, alcuni dei quali tuttora attraversati da gravi tensioni, scontri armati, violazioni diffuse dei diritti umani e instabilità politica.

Eppure l’Africa è poco presente nei media nazionali e talvolta raccontata attraverso strumentalizzazioni. Per sapere cosa succede in quelle terre possiamo però leggere i giornali internazionali, o quelli locali, disponibili nell’edicola di MLOL. Per individuarli, una volta scelta la sezione Edicola è possibile selezionare i singoli stati in Paesi/Luoghi ed anche la Lingua. Noi ve ne segnaliamo due: Jeune Afrique e The Africa Report.

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Beppe Fenoglio: il grande narratore della lotta partigiana

Langhe e resistenza. Ecco i due poli attorno ai quali si sviluppa la narrazione di Beppe Fenoglio, uno scrittore che pubblicò pochissimo durante la sua breve vita, ma che scrisse tantissimo, rileggendo, correggendo e lasciando una vasta produzione da cui provengono romanzi e racconti pubblicati postumi.

Nato ad Alba nel 1922, lasciò raramente la sua terra natale, le Langhe. Osservatore attento degli abitanti di quelle terre, si fece cronista del mondo contadino e della sua “implacabile” economia, dell’equilibrio precario costruito dai singoli contro fame e miseria, minacciato di volta in volta da carestia, povertà del suolo, dalla guerra che svuotava le campagne, dall’abbandono dello Stato. Raccontò una dura realtà di fronte alla quale ogni individuo svela la sua vera natura, dando vita ad una varietà di personaggi. Incontriamo i deboli, gli sconfitti, le vittime e i forti, furbi, subdoli, rapaci, la cui umanità è corrosa dalla volontà di sopravvivenza. Continua a leggere