Le piccole persone. L’amore per gli animali in Anna Maria Ortese

Anna Maria OrteseIn tempi di grande diffusione di scelte, ideologie, filosofie e mode animaliste, è utile leggere la profonda riflessione su questo tema che una grande autrice della letteratura italiana, Anna Maria Ortese, continuò ad elaborare in molti suoi scritti, recentemente pubblicati da Adelphi nella raccolta Le piccole persone.

La riflessione di Anna Maria Ortese rievoca una condizione atavica di comunione, pace e armonia fra uomini e Natura, che in qualche modo il nostro tempo ha lacerato, e di cui gli animali, con l’innocenza del loro sguardo, con la purezza del loro canto, portano ancora una vaga, struggente testimonianza. Continua a leggere

Wired: credere nel futuro (e nel presente)

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I nostri eroi – storie di robotica, intelligenza artificiale, genetica, medicina, energie pulite, stampa 3D per scommettere sul presente: così apre la copertina dell’edizione inverno di Wired alla luce dello sguardo intenso di Beatrice Vio. Poche parole che descrivono alla perfezione lo spirito della rivista-icona della cultura dell’innovazione e della tecnologia nata nel 1993 a San Francisco e approdata in Italia nel 2009. Continua a leggere

“La stiva e l’abisso”, il romanzo (in)trovabile di Michele Mari

Molti fra i lettori più appassionati conoscono la triste sensazione di desiderare un libro che non è più in commercio. A volte questo libro è proprio introvabile, anche setacciando i mercatini dell’usato, le librerie remainder, la Caccia al Libro di Fahrenheit, le librerie dell’usato online; pur scrivendo all’editore suppliche che ne favoriscano la ristampa, anche implorando il fortunato possessore di una copia su Anobii, senza badare a spese.

La salvezza arriva spesso dalle biblioteche, dove è possibile trovare molti libri non più ristampati e fuori commercio. Con l’avvento delle biblioteche digitali, poi, questa salvezza arriva ancora più semplice e immediata.

4mariUn prezioso romanzo di Michele Mari, La stiva e l’abisso, sta vivendo questo destino.

Michele Mari è un autore schivo, assente dai “luoghi della scrittura” più noti; nonostante questo, è oggetto di un culto straordinario da parte dei suoi lettori. In questa lunga intervista emergono in modo chiaro la sua personalità complessa e i suoi riferimenti letterari: quasi tutti gli autori da lui amati condividono con Mari una posizione di marginalità rispetto alle mode letterarie e, al contempo, una genialità che suscita un vera e propria adorazione nei lettori.

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I 500 anni dell’Orlando Furioso

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Angelica fugge con Baiardo mentre Rinaldo e Ferraù duellano (I, A-ii) – Zoppino, 1536

Ci sono anniversari che incutono soggezione. L’anno che sta per finire ha celebrato i cinquecento anni di vita dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, un poema che tutti noi abbiamo conosciuto sui banchi di scuola e che, forse proprio per questo, viene avvertito come opera difficile, inaccessibile e distante. MLOL ci offre diverse edizioni moderne del testo dell’Ariosto, delle quali vi proponiamo quella classica della BUR con il commento di Emilio Bigi.

I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.

Cosi scrisse Italo Calvino, autore egli stesso di un’avvincente e famosa rilettura dell’Orlando furioso, nella quale una parte in prosa si alterna alla scelta antologica del poema originale. Quest’opera ibrida, pubblicata nel 1970, ma ancora molto apprezzata, è preziosa sia per chi si avvicini per la prima volta al poema ariostesco, sia per chi abbia voglia di lasciarsi incantare dalle doti affabulatorie di uno dei più grandi scrittori del Novecento. Continua a leggere

Io sono vivo, voi siete morti: il Philip Dick di Emmanuel Carrère

vivantChi non è più giovane e si è appassionato a Philip Dick quando, negli anni ‘80, uscì Blade Runner (il primo di una lunga serie di adattamenti cinematografici delle sue opere); chi lo ha scoperto successivamente, ormai entrato a pieno titolo nel canone degli scrittori di fantascienza che hanno traghettato questo genere nella letteratura, spogliandolo di quell’aura di “minorità” che aveva avuto nei suoi primi decenni di vita; chi lo conosce solo attraverso il volto di Arnold Schwarzenegger, protagonista di Atto di forza, o attraverso quello di Tom Cruise nel successivo Minority Report di Spielberg: sono comunque poche le persone che non hanno mai incontrato la fervida immaginazione di Philip K. Dick. Continua a leggere