Donne, terra, politica, dolore: il mondo di Frida Kahlo

Dall’1 febbraio al 3 giugno 2018 il MUDEC– Museo delle Culture di Milano celebra Frida Kahlo con una nuova retrospettiva. Un’occasione per vedere in un’unica sede espositiva dopo 15 anni tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese.Le novità della proposta vanno anche oltre: grazie alla consultazione dell’Archivio di Casa Azul, scoperto nel 2007, il curatore della mostra Diego Sileo ha strutturato un percorso espositivo che permette di andare “oltre il mito” generatosi attorno alla figura di Frida, come recita il sottotitolo stesso della retrospettiva. La mostra presenta una suddivisione analitica in quattro sezioni, ovvero Donne, Terra, Politica e Dolore: quattro cardini tematici del lavoro dell’artista ma anche della sua stessa biografia, tanto disperata ed appassionata da travalicare i confini dell’arte e diventare quasi simbolo e modello di un’epoca tutta.  Continua a leggere

Orgogliosi classici e vecchi pregiudizi

È una verità universalmente riconosciuta: un classico dura per sempre, e si presta a svariate rivisitazioni.

Austen, Jane, 1775-1817; Thomson, Hugh, 1860-1920 – by New York Public Library

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen non fa eccezione. Nato con il titolo di First Impressions, ma pubblicato soltanto molti anni dopo (1813), narra le vicende di una giovane donna dell’aristocrazia inglese tra convenzioni e famiglia, amore e difficoltà economiche. La protagonista, Elizabeth Bennet, a detta dell’autrice stessa, è il personaggio più riuscito della Austen.

A duecento anni dalla morte dell’autrice (se n’è parlato anche qui) il testo mantiene la sua fama. MLOL, nella sezione Risorse Open, mette a disposizione il testo in lingua originale, ma per chi non abbia tempo o voglia di cimentarsi con la prosa inglese dell’Ottocento ci sono molte traduzioni disponibili. Una versione audiolibro (anche in lingua originale) è l’ideale per chi abbia poco tempo per leggere e molti altri impegni. Grazie a MLOL si può ascoltare, per esempio, Paola Cortellesi dare voce alla storia e ai personaggi senza tralasciare un pizzico di divertimento e ironia, in particolare con il noioso Mr. Collins (ve ne avevamo parlato qui). Continua a leggere

L’India raccontata dalle sue scrittrici

Sono sempre di più le autrici indiane che vengono tradotte e pubblicate anche in Italia. Si tratta di scrittrici di lingua inglese che, con i loro romanzi e racconti, hanno dato voce a milioni di donne e alle loro storie nascoste e sconosciute, contribuendo a plasmare il paesaggio letterario dell’India contemporanea: per la prima volta, infatti, hanno affrontato in ambito letterario argomenti quali le condizioni di vita delle delle donne e la loro quotidianità, le questioni familiari, le ingiustizie e le disuguaglianze sociali, il femminismo e la lotta al capitalismo.

Ne abbiamo scelte alcune fra le più influenti e apprezzate, le cui opere sono disponibili per il download su MLOL.

Arundhati Roy 3

Arundhati Roy (jeanbaptisteparis – CC BY-SA 2.0 – Wikimedia Commons)

Iniziamo con Arundhati Roy, scrittrice, sceneggiatrice, giornalista, ma soprattutto attivista politica, impegnata nel campo dei diritti umani, a protezione dei più deboli, nella difesa dell’ambiente e contro le politiche economiche e di industrializzazione sfrenata del suo paese. Il romanzo cui deve la sua fama e la sua popolarità (oltre che condanne morali  e contestazioni in patria) e col quale vinse il Booker Prize, è Il dio delle piccole cose, del 1997.  Continua a leggere

Grandi narrazioni del ‘900 da ascoltare su MLOL

Tra gli audiolibri in streaming disponibili su MLOL e pubblicati dalla casa editrice Emons ci sono titoli di autori contemporanei molto amati dai lettori, alcuni classici come l’Iliade e l’Odissea ma anche romanzi che possono ormai essere considerati dei classici del secolo scorso. Fra questi abbiamo scelto e vi proponiamo tre grandi romanzi, diversissimi l’uno dall’altro per ambientazione e temi, ma tutti caratterizzati da una grande forza narrativa: Cecità, L’opera al nero e Il grande Gatsby.

cecitàJosé Saramago (1922-2010), scrittore, giornalista, critico letterario portoghese insignito del premio Nobel nel 1998 ⎯ pubblicò Cecità o meglio Ensaio sobre a cegueira (Saggio sulla cecità) nel 1995. Il romanzo, come altri dell’autore, inizia con un avvenimento surreale e improvviso.
Siamo in un luogo imprecisato ad un incrocio cittadino. Quando il semaforo diventa verde, tutte le automobili riprendono il moto tranne una che rimane bloccata nella corsia centrale, un uomo all’interno continua a gridare le stesse parole: “Sono cieco”.
Affranto, viene accompagnato in casa da un gentile estraneo che, però, è anche un ladro e, dopo averlo lasciato nel suo l’appartamento, gli ruba l’auto. Poco più tardi anche il ladro perderà la vista e con lui molti altri, in un contagio inarrestabile, nonostante le misure di sicurezza adottate dal governo. Si susseguono episodi strazianti di fame, violenza, lotta per la sopravvivenza e morte.
Ma qual è la causa della cecità, si chiedono i personaggi, qual è la natura della loro afflizione? Cos’è la cecità, si chiede il lettore, cosa significa?
La risposta forse la troviamo nelle parole della moglie del medico ⎯ cui si era rivolto il primo cieco ⎯ l’unica a non aver perso la vista: Continua a leggere

Letture Contromano su MLOL

Racconti e guide curiose di città, reportages, libri di viaggio, storie inconsuete di luoghi, di cose, di gente: questi sono i contenuti della collana Contromano dell’editore Laterza, che ha esordito nel 2004 nel panorama editoriale italiano riscontrando un notevole successo tra i lettori. Il taglio originale di questi agili volumetti, dedicati alla narrazione del presente e firmati dalle migliori penne italiane degli ultimi anni, si è dimostrato vincente arrivando a collezionare più di 80 titoli, molti dei quali sono stati più volte ristampati.

In un’intervista rilasciata qualche anno fa alla webzine Affari italiani, Anna Gialluca, direttore editoriale di Laterza, così rispose al giornalista che chiedeva quale fosse l’idea di fondo che aveva portato alla nascita della collana:

Più di una: intercettare un target giovane, sicuramente. Da qui la scelta del nome Contromano. E poi c’era e c’è l’esigenza di soddisfare nei lettori il bisogno di conoscere la realtà attraverso lo sguardo e la sensibilità di scrittori appartenenti alle nuove generazioni. Tutto ciò, utilizzando una scrittura ibrida. I nostri libri hanno infatti l’ambizione di porsi a metà tra saggistica e fiction, ed è proprio questa l’innovazione che cerchiamo di portare nel mercato editoriale. Vorremmo che essi fossero strumenti non convenzionali di conoscenza della contemporaneità.

Una sfida certamente riuscita, a giudicare dalla varietà dei temi trattati e dal numero di volumi realizzati. Continua a leggere