Letture Contromano su MLOL

Racconti e guide curiose di città, reportages, libri di viaggio, storie inconsuete di luoghi, di cose, di gente: questi sono i contenuti della collana Contromano dell’editore Laterza, che ha esordito nel 2004 nel panorama editoriale italiano riscontrando un notevole successo tra i lettori. Il taglio originale di questi agili volumetti, dedicati alla narrazione del presente e firmati dalle migliori penne italiane degli ultimi anni, si è dimostrato vincente arrivando a collezionare più di 80 titoli, molti dei quali sono stati più volte ristampati.

In un’intervista rilasciata qualche anno fa alla webzine Affari italiani, Anna Gialluca, direttore editoriale di Laterza, così rispose al giornalista che chiedeva quale fosse l’idea di fondo che aveva portato alla nascita della collana:

Più di una: intercettare un target giovane, sicuramente. Da qui la scelta del nome Contromano. E poi c’era e c’è l’esigenza di soddisfare nei lettori il bisogno di conoscere la realtà attraverso lo sguardo e la sensibilità di scrittori appartenenti alle nuove generazioni. Tutto ciò, utilizzando una scrittura ibrida. I nostri libri hanno infatti l’ambizione di porsi a metà tra saggistica e fiction, ed è proprio questa l’innovazione che cerchiamo di portare nel mercato editoriale. Vorremmo che essi fossero strumenti non convenzionali di conoscenza della contemporaneità.

Una sfida certamente riuscita, a giudicare dalla varietà dei temi trattati e dal numero di volumi realizzati. Continua a leggere

L’Irlanda degli autori contemporanei su MLOL

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Quando pensiamo all’Irlanda subito ci vengono in mente distese di prati verdi, castelli, scogliere a picco sul mare, le sue caratteristiche città: tutti elementi che nel corso del tempo e in vario modo hanno ispirato scrittori di quella terra, da Oscar Wilde a Samuel Beckett, da James Joyce a Jonathan Swift.
I paesaggi mozzafiato della verde Irlanda invece sono per lo più assenti nelle opere dell’ultima generazione di autori irlandesi, che hanno dato voce alle vicende socio-politiche del loro paese, alle lotte per l’indipendenza e al disagio sociale, soprattutto giovanile. Continua a leggere

Toni Morrison e il dramma della schiavitù

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By Angela Radulescu – originally posted to Flickr as Toni Morrison (1), CC BY-SA 2.0

Premio Nobel 1993, Toni Morrison è una scrittrice di grandi capacità evocative. Uno dei temi principali della sua narrativa è la discriminazione degli afroamericani e le ingiustizie inflitte sulla base di pregiudizi razziali, spaziando tra varie epoche della storia degli Stati Uniti d’America.

Tre anni dopo il romanzo d’esordio The Bluest Eyes (L’occhio più azzurro, 1970), Toni Morrison pubblica Sula, quadro di vita di una comunità afroamericana all’interno della quale una giovane donna ha il coraggio di muoversi seguendo un proprio percorso di realizzazione individuale, incontrando per questo le maldicenze e i pregiudizi dei vicini. Continua a leggere

Alternative facts, libertà di pensiero e distopie

Dopo l’elezione dell’attuale presidente degli Stati Uniti, nelle librerie americane, sia tradizionali che online, si è verificato un inatteso ed esponenziale incremento delle vendite di 1984 romanzo distopico di George Orwelltanto che la Penguin, per rispondere alla domanda crescente, ne ha ordinato la ristampa di 75000 copie.
C’è chi addirittura, presso una libreria di San Francisco, ha pagato 50 copie da regalare a chiunque entrando avesse richiesto quel titolo, o chi per il 4 di aprile ha organizzato proiezioni gratuite (in 90 cinema, 79 città, 34 stati) dell’adattamento cinematografico di 1984 del regista Michael Radford.

Testimone in prima persona delle crudeltà di cui erano stati capaci i regimi totalitari di Spagna e Unione Sovietica pur di accrescere e rinforzare il proprio potere, ma anche dell’abuso del linguaggio e del ruolo della tecnologia nel consentire a governi oppressivi di monitorare e controllare i loro cittadini, George Orwell nel 1949 scrisse 1984: un romanzo politico nato con l’intento di ammonire i lettori della pericolosità di quei regimi e coerente con le sue responsabilità di “scrittore politicamente impegnato”:

Ogni riga di serio lavoro che ho scritto a partire dal 1936 è stata scritta, direttamente o indirettamente, contro il totalitarismo e a favore del socialismo democratico come io lo intendo. Mi sembra assurdo in un’epoca come questa pensare di poter evitare di scrivere di tali argomenti (Perché scrivo in Nel ventre della Balena, Bompiani 2013)

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“La stiva e l’abisso”, il romanzo (in)trovabile di Michele Mari

Molti fra i lettori più appassionati conoscono la triste sensazione di desiderare un libro che non è più in commercio. A volte questo libro è proprio introvabile, anche setacciando i mercatini dell’usato, le librerie remainder, la Caccia al Libro di Fahrenheit, le librerie dell’usato online; pur scrivendo all’editore suppliche che ne favoriscano la ristampa, anche implorando il fortunato possessore di una copia su Anobii, senza badare a spese.

La salvezza arriva spesso dalle biblioteche, dove è possibile trovare molti libri non più ristampati e fuori commercio. Con l’avvento delle biblioteche digitali, poi, questa salvezza arriva ancora più semplice e immediata.

4mariUn prezioso romanzo di Michele Mari, La stiva e l’abisso, sta vivendo questo destino.

Michele Mari è un autore schivo, assente dai “luoghi della scrittura” più noti; nonostante questo, è oggetto di un culto straordinario da parte dei suoi lettori. In questa lunga intervista emergono in modo chiaro la sua personalità complessa e i suoi riferimenti letterari: quasi tutti gli autori da lui amati condividono con Mari una posizione di marginalità rispetto alle mode letterarie e, al contempo, una genialità che suscita un vera e propria adorazione nei lettori.

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